Mutui USA: Fannie Mae e Freddie Mac in grave passivo preoccupano il Governo

Secondo l’ultimo rapporto della Federal Housing Finance Agency (FHFA) – agenzia federale americana a cui compete il controllo di Fannie Mae e Freddie Mac, il costo del mantenimento delle due government sponsored enterprise sta diventando troppo elevato (ricordiamo che Fannie Mae e Freddie Mac sono imprese private con supporto governativo specializzate nell’emissione di mutui e nella loro rivendita nel mercato secondario).

Infatti, durante il 2010, le due compagnie hanno perso complessivamente 28 miliardi di dollari, anche se – magra consolazione – il passivo è inferiore rispetto ai 93,6 miliardi di dollari persi nel 2009. Nonostante il calo delle perdite, la gestione e il piano di ripianamento dei debiti saranno più problematiche negli anni a venire se, come prevede il rapporto, il mercato delle case non si riprenderà dalla crisi iniziata tra il 2005 e il 2007.

Nel report della Federal Housing Finance Agency si legge che “anche se le decisioni in merito di politica economica prese in passato non possono essere rimesse in discussione, ogni impresa, sotto la supervisione e la guida della FHFA – nella sua funzione di regulator – ha il compito di cercare soluzioni finalizzate alla riduzione delle perdite relative a tali crediti”.

Insieme Freddie Mac e Fannie Mae gestiscono quasi la metà del mercato dei mutui negli Stati Uniti; non solo, ma le due compagnie hanno contribuito al rifinanziamento di oltre 950 mila mutui oltre a una serie di attività a sostegno dei consumatori per scongiurare il pericolo di eventuali pignoramenti. Freddie Mac e Fannie Mae, un tempo indipendenti, sono controllate dal Governo dal 2008 nel pieno della recessione economica e della crisi del mercato immobiliare.