Mutui Usa, la domanda crolla ai livelli più bassi dal 2000

Mortgage 5Un leggero rialzo dei tassi di interesse ha spinto il volume di richieste dei mutui nel mercato Usa al livello più basso degli ultimi 14 anni. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Mortgage bankers association (Mba), nella settimana conclusasi il 5 settembre le domande di finanziamenti per l’acquisto di immobili hanno registrato una contrazione del 7,2% su base settimanale, portando l’indice di riferimento ai livelli del dicembre 2000.

Nel periodo preso in considerazione il “costo” di un contratto medio, con importo massimo di 417.000 dollari, durata 30 anni e tasso fisso, è salito di 0,02 punti percentuali, passando dal 4,25 al 4,27% e segnando il primo incremento in quattro settimane. Sono andati invece contraendosi gli interessi sui jumbo loans, i maxi mutui per importi superiori, passati dal 4,22 al 4,15%.

Gli addetti ai lavori intervenuti sulla stampa specializzata hanno sottolineato che la contrazione delle richieste potrebbe rappresentare un fenomeno preoccupante, essendo gli acquisti delle case sempre più dipendente dai mutui, dato l’esiguo numero dei soggetti che acquistano immobili in contanti.

Tale squilibrio, spiegano gli esperti, trova una conferma indiretta nel calo dei tassi sui mutui di importo maggiore, quelli che eccedono la soglia massima della cifra garantita dalle agenzie statali Fannie Mae e Freddie Mac per ogni singolo prestito immobiliare.

Mutui Usa, la domanda crolla ai livelli più bassi dal 2000 ultima modifica: 2014-09-12T10:29:00+00:00 da Redazione

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