Mutui Usa, la domanda torna a salire

Mortgage 5Nella settimana che si è conclusa il 18 settembre l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti ha registrato un incremento del 13,9% rispetto alla settimana precedente, quando si era evidenziato un forte calo del 7%. L’indice relativo alle domande di rifinanziamento ha segnato un balzo del 17,7%, mentre le nuove domande di mutuo sono salite del 9,1%. È quanto emerge dai dati pubblicati dalla Mortgage bankers associations, in base ai quali i tassi sui mutui trentennali sono rimasti stabili al 4,09%.

La scorsa settimana il Fomc, il comitato della Federal reserve incaricato di prendere decisioni sulla politica monetaria ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro al minimo storico dello 0-0,25%. L’ultimo rialzo dei Fed Funds, i tassi di riferimento fissati dalla Banca centrale americana, risale al 29 giugno 2006.

Nel comunicato stampa in cui spiega la decisione adottata la Fed ha precisato che “sarà appropriato alzare i tassi quando si saranno visti ulteriori progressi nel mercato del lavoro e quando l’inflazione sarà tornata verso il suo obiettivo di medio termine del 2%”. Una formula che lascia intendere che l’istituto guidato da Janet Yellen non ha alcuna fretta di alzare il costo del denaro. Secondo il comunicato le prospettive economiche sono “bilanciate” ma in ogni caso il Fomc sta monitorando gli sviluppi all’estero, un chiaro riferimento ai timori di rallentamento dell’economia mondiale e in particolare dei Paesi emergenti.

Mutui Usa, la domanda torna a salire ultima modifica: 2015-09-24T16:29:14+00:00 da Redazione

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