Mutui Usa: nel 2011 erogazioni ai minimi da 16 anni

Nel corso dell’anno passato negli Stati Uniti il volume dei prestiti per l’acquisto di abitazioni è crollato del 10 per cento su base annua, toccando il livello più basso dal 1995. A rivelarlo sono i dati appena pubblicati dal Federal financial institutions examination council, che raggruppa alcuni dei principali regolatori Usa. Nel 2011 i mutui concessi da banche e finanziarie sul territorio Usa sono stati 7,1 milioni, oltre il 10 per cento in meno rispetto ai 7,9 milioni dell’anno precedente.

Nello specifico gli home loan hanno subito una contrazione del 13 per cento, mentre i new mortgage sono scesi del 5.

A fronte di ciò, ha fatto sottolineato la Federal reserve, coinvolta nella raccolta ed elaborazione dei dati, almeno l’attività di remortgaging ha mostrato un qualche segnale di ripresa verso la fine dell’anno, in concomitanza con la riduzione dei tassi di interesse sui mutui.

La banca centrale statunitense non ha mancato di esprimere forti preoccupazioni in merito ai numeri resi noti questa mattina.

Attualmente la maggior parte dei nuovi mutui erogati negli Usa sono garantiti dal governo e anche la Fed sta cercando di aiutare il settore immobiliare attraverso la riduzione dei tassi di interesse e il piano annunciato nei giorni scorsi per l’acquisto di cartolarizzazioni di mutui al ritmo di 40 miliardi di dollari al mese.

Ciononostante, ha ammonito l’istituto centrale, le banche del Paese continuano a irrigidire i parametri per la concessione di prestiti immobiliari, tanto che i criteri in vigore sono i più stringenti in assoluto da 12 anni a questa parte.

Mutui Usa: nel 2011 erogazioni ai minimi da 16 anni ultima modifica: 2012-09-19T09:49:37+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: