Mutui Usa: richieste in aumento dell’1,3%

Negli Stati Uniti le richieste di mutuo sono aumentate dell’1,3% nel corso dell’ultima settimana. Lo si apprende dagli ultimi dati pubblicati dalla Mortgage bankers association.Secondo gli esperti dell’associazione, una parte significativa di questo incremento è collegato all’abbassamento del livello medio dei mutui a tasso fisso a 30 anni, sceso dal 4,80 al 4,73%. Altro importante contributo è poi arrivato dalle richieste di rifinanziamento, cresciute del 2% rispetto ai sette giorni precedenti, mentre le richieste di finanziamenti per l’acquisto di immobili sono calate dello 0,4%.

Nell’ultimo periodo il settore immobiliare ha avuto un ruolo centrale nella ripresa economica degli Stati Uniti. Fondamentale in questo senso è stata la politica della Federal reserve, che con il suo programma di acquisti mensili di titoli garantiti da ipoteca e titoli di Stato Usa ha contribuito a tenere bassi i tassi sui prestiti. A partire da maggio, però, i timori che la Fed iniziasse a diminuire, come annunciato, l’acquisto di bond hanno determinato un nuovo aumento del costo dei mutui, seppure contenuto.

In questo contesto alcuni esperti interpellati dalla stampa specializzata hanno sottolineato che tale incremento potrebbe in realtà favorire nel breve periodo un leggero aumento, spingendo alcuni potenziali acquirenti a richiedere un finanziamento prima che i costi lievitino ulteriormente.

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Mutui Usa: richieste in aumento dell’1,3% ultima modifica: 2013-09-06T10:57:55+00:00 da Paolo Tosatti

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