Mutui Usa, richieste in calo

Mortgage 3Nella settimana conclusasi il 4 settembre l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti ha registrato un decremento del 6,2% rispetto alla settimana precedente, quando si era evidenziato un aumento dell’11,3%. In particolare, l’indice relativo alle domande di rifinanziamento ha segnato un decremento del 10%. Lo A renderlo noto la Mortgage bankers association, che ha anche sottolineato come i tassi sui mutui trentennali siano saliti attestandosi al 4,10% dal 4,08% precedente.

In questo clima crescono le attese intorno alla riunione della Fed, in programma per il 16 e il 17 settembre. Anche se la banca centrale Usa sembra mantenere la rotta verso un aumento dei tassi per quest’anno (dopo quella di settembre, le prossime riunioni saranno in ottobre e dicembre), gli ultimi commenti degli esponenti del board dell’istituto hanno mostrato divisioni e incertezza che potrebbero dissuaderli dal procedere già dalla prossima settimana.

Alcuni membri della Fed hanno manifestato l’intenzione di iniziare ad alzare i tassi, dato che l’economia e il mercato del lavoro stanno migliorando a un ritmo sostenuto. Inoltre, dopo la notizia di venerdì scorso del calo della disoccupazione dal 5,3% di luglio al 5,1% di agosto, ieri il Dipartimento del Lavoro Isa ha reso noto il record di 5,8 milioni di offerte di lavoro realizzato a luglio, segno che la domanda di lavoro è in crescita e potrebbe portare a un aumento degli stipendi.

A questa corrente di pensiero si oppone però chi reputa i tempi non ancora maturi per un aumento, che potrebbe avere ripercussioni dannose sull’economia globale.

Mutui Usa, richieste in calo ultima modifica: 2015-09-11T12:38:53+00:00 da Paolo Tosatti

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