Mutui Usa: richieste in lieve contrazione

Nella settimana conclusasi il 3 maggio l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si era attestato a 945,5 punti, registrando un aumento del 7% rispetto alla settimana precedente (883,8 punti). L’indice di rifinanziamento era aumentato dell’8,3% rispetto alla settimana precedente a 5.229,7 punti (4.829,4 punti la settimana scorsa), mentre quello di acquisto era salito del 2,4% a 220,6 punti (215,5 punti la settimana scorsa).

All’inizio del mese la Federal Reserve ha lasciato invariato il costo del denaro. I tassi di interesse sono rimasti fermi in una forchetta tra lo 0 e lo 0,25%. La banca centrale americana ha inoltre confermato il programma di acquisti di asset a un ritmo di 85 miliardi di dollari al mese, dichiarandosi però pronta ad aumentare o diminuire la quantità degli acquisti secondo l’evolversi del mercato del lavoro e del livello d’inflazione.

In questo quadro il presidente Usa Barack Obama nel suo tradizionale discorso alla radio del sabato sera ha annunciato ufficialmente che il mercato immobiliare degli Stati Uniti è in via di ripresa. Le vendite salgono, i pignoramenti sono in calo, le costruzioni sono in espansione e un milione e settecentomila famiglie non hanno più pagamenti arretrati sui loro mutui, ha spiegato l’inquilino della Casa Bianca.

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Mutui Usa: richieste in lieve contrazione ultima modifica: 2013-05-17T07:54:47+00:00 da Paolo Tosatti

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