Mutuionline: nel 2019 boom di surroghe e mutui a tasso fisso in crescita

Mutuionline LogoMutui a tasso fisso sempre più in crescita, ondata di surroghe e il Nord in cima alla classifica per i finanziamenti erogato. È la fotografia del 2019 che emerge dal più recente Osservatorio Mutui di Mutuionline, che analizza i trend che hanno caratterizzato il mercato.

Boom di surroghe, ma in ripresa anche l’acquisto

Il 2019 è stato un anno caratterizzato da un elevato numero di richieste di sostituzione e surroghe del mutuo (55,6%). “Un livello così alto era stato raggiunto nel 2015 con il 60,2% di richieste di surroghe – precisa il report -. Nel 2018 le domande di surroga rappresentavano il 46,8%. Nell’ultimo trimestre dell’anno le domande per sostituzione o surroga hanno raggiunto il 68,1%, soprattutto sull’onda del calo dei tassi su nuovi minimi storici dopo le misure monetarie avviate dalla Bce in settembre”. 

Tale riduzione ha fatto sì che venissero presentate anche molte richieste di surroga difficilmente erogabili, come ad esempio per mutui con importo e/o durate residui troppo ridotti. Questo, insieme alla normale tempistica necessaria per l’approvazione ed erogazione delle richieste, secondo Mutuionline, ha fatto sì che le erogazioni del 2019 abbiano visto al primo posto i mutui per l’acquisto della prima casa con il 50,6%, segno che al di là della surroga il 2019 ha tenuto viva la componente strutturale del mercato mutui. La surroga registra una quota del 41,1% sulle erogazioni dell’anno, e nell’ultimo trimestre dell’anno ha coperto ben il 57,8% del totale.

I mutui a tasso fisso sotto l’1%, erogazioni oltre il 90%

I tassi fissi hanno toccato nuovi incredibili minimi, chiudendo l’anno con le migliori offerte sotto la barriera dell’1% anche per le durate più lunghe. E così i mutui a tasso fisso consolidano la cima della classifica e nell’ultimo trimestre dell’anno raggiungono un risultato senza precedenti: gli erogati nel quarto trimestre del 2019 rappresentano, infatti, il 91,7% del totale (nel terzo trimestre 87,6%) seguiti da quelli a tasso variabile (7,4%).

Secondo l’osservatorio di Mutuoniline, complessivamente nel 2019 l’89,4% degli investitori ha puntato sui mutui a tasso fisso; il 9,3% sui mutui a tasso variabile.

I mutui ventennali preferiti dagli italiani

La durata ventennale resta al primo posto sia sul fronte delle richieste che delle erogazioni. Nell’ultimo trimestre dell’anno il 38,5% ha preferito un mutuo dalla durata ventennale (rispetto al 35,8% del trimestre precedente). In totale i mutui ventennali erogati nel 2019 rappresentano il 37,7%; in seconda posizione si piazzano i mutui della durata di 30 anni (19,3%).

Il Nord in cima alla classifica

È il Nord Italia a guidare la classifica per il maggior numero di mutui erogati nell’ultimo trimestre dell’anno. “Parliamo del 51,2% del campione rispetto al Centro Italia con il 35,3% – si legge nell’analisi -. Terzo posto per il Sud Italia dove i mutui erogati nell’ultimo trimestre dell’anno hanno coperto il 10,2% del totale. Nel 2019 in totale i mutui concessi al Nord Italia si assestano al 49,0%, confermando il 49,1% del 2018. Si registra un aumento nelle regioni del Centro Italia dove si passa dal 33,6% del 2018 al 36,3% dell’anno appena appena trascorso, mentre un lieve calo si registra nelle regioni del Sud dove si passa dall’11,8 dei mutui erogati al 10,7%. Calo anche sulle isole dove si passa dal 5,5% al 4%”.

Mutui e fasce di età

Il dato sulle erogazioni ufficiali rivela l’età di chi ottiene un mutuo: nell’ultimo trimestre del 2019 il 45,5% si classifica nella fascia 36-45 anni (41,6% nel trimestre precedente), contro il 26,2% della fascia 26-35 anni. In totale nel 2019 gli investitori di età compresa tra i 36-45 anni rappresentano il 43,2% dei destinatari dei mutui. A dominare la classifica, secondo l’ultimo rapporto di Mutuionline, ci sono coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato (86,3% nel 2019) contro il 7,6% dei lavoratori autonomi.