MutuiOnline, tornano a salire le erogazioni a tasso fisso. L’aumento dei tassi e le previsioni per i prossimi mesi

Si inverte dunque la tendenza registrata negli ultimi tre semestri, che aveva visto le erogazioni a tasso fisso contrarsi, per passare dal 63,2% dei primi sei mesi del 2009 al 32% della seconda metà dell’anno, e poi al 18,9% e al 33% nei due semestri del 2010.
Per contro, diminuisce la distribuzione dei mutui a tasso variabile, scesa al 37,4% dal 64,6% del secondo semestre dello scorso anno (era salita dal 35,4% dei primi sei mesi del 2009 al 66,9% e al 76,3% nel secondo semestre 2009 e nel primo del 2010).

La preferenza accordata al fisso nel primo trimestre dell’anno è da attribuirsi secondo il direttore marketing del gruppo, Roberto Anedda, all’offerta di alcune banche “che tuttora consentono di avere mutui con tassi fissi tra il 4,40% ed il 4,70%, quindi a livelli molto contenuti e convenienti. Si tratta senz’altro dell’ultimo treno per i tassi fissi, che in futuro vedremo certamente ben oltre il 5%”.

Anedda ha commentato anche il recente rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea e i previsti graduali aumenti, con un incremento di circa 0,25% ogni trimestre per un aumento complessivo dello 0,75% – 1% nell’arco dei prossimi dodici mesi.

L’aumento del tasso della Bce all’1,25% era largamente atteso, e gli Euribor nell’ultimo mese erano gradualmente risaliti, anche se non tutti allo stesso modo – ha dichiarato -. Non vi è una prospettiva di rialzi continui né drastici, ma è chiaro che per gli anni a venire ci si deve aspettare tassi più elevati rispetto ai minimi storici sui quali si era rimasti per quasi due anni”. Consiglia perciò di prepararsi a quello che succederà: “L’aumento di oggi farebbe salire di 10-15 euro la rata di un mutuo da 100.000 euro. È bene però fare i conti ora con i possibili aumenti futuri della rata, dato che nell’arco di due o tre anni i tassi potrebbero essere più alti di almeno due punti percentuali rispetto ad oggi. E quindi determinare un aumento complessivo della rata tra gli 80 ed i 120 euro almeno”.

Va comunque rimarcato che fin dal 2006 il tasso variabile non è la soluzione prevalente nelle scelte degli italiani per il mutuo, dato che tasso fisso e variabile con cap costituiscono la buona maggioranza dei mutui più recenti. “Le famiglie hanno quindi saputo scegliere in modo previdente e razionale, tutelandosi dalle incertezze future dei tassi ed evitando quindi per il futuro difficoltà come quelle verificatesi sui mutui a tasso variabile a seguito dei forti rialzi del 2008”.

Alcuni segnali del mercato sembrano inoltre disegnare un maggiore ottimismo, secondo Anedda: “Oltre al dato di Banca d’Italia sulle sofferenze bancarie, che tendono a rallentare, MutuiOnline segnala una tendenza importante: le richieste di mutui per acquisto casa sono tornate nel 2011 sopra il 70% del totale, livello che non vedevano fin dal 2006 – conclude -. E se si considera che la surroga a costo zero è stata introdotta nel 2007 il dato rilevato è ancora più significativo”.

MutuiOnline, tornano a salire le erogazioni a tasso fisso. L’aumento dei tassi e le previsioni per i prossimi mesi ultima modifica: 2011-04-13T07:05:00+00:00 da Flavio Meloni

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