Mutuisupermarket: mutui, tra agosto e gennaio tasso fisso salito dell’1%, Le proposte delle banche a febbraio

MutuiSupermarket LogoIl 2022 per il mercato dei mutui è iniziato sulla scia del quarto trimestre 2021, con tassi fissi che tendono a stabilizzarsi dopo alcuni mesi di rialzo, sempre meno surroghe e sempre più giovani che chiedono un prestito per comprare casa. Lo segnala l’osservatorio mensile di MutuiSupermarket.it, che segnala un aumento del tasso fisso di oltre l’1% tra agosto e gennaio, “complice la ripresa dell’economia legata alla pandemia da covid 19 e il galoppare dell’inflazione che rimane un’incognita”.

La Bce per ora è stata nuovamente rassicurante nella riunione dei primi di febbraio, ma lo scenario futuro indica che i tassi saliranno. Difficile fare stime incontrovertibili, ma è ragionevole attendersi una lenta continuazione dell’aumento dei tassi sul fisso, che dovrebbero restare comunque sotto il 2%. Certo è che la casa è e sarà sempre considerata come bene primario e prezioso investimento dalle famiglie italiane – precisa l’analisi -. Infatti, nonostante l’aumento degli indici dei mutui a tasso fisso, gli italiani non sembrano affatto intimoriti dall’acquisto di un immobile di proprietà”.

Il secondo trend ereditato dal 2021 è il boom delle operazioni di acquisto casa, nel quale la parte del leone la fa la fascia di richiedenti con età inferiore ai 36 anni. “Tale richiesta è esplosa grazie alle azioni messe in campo dal governo a sostegno dei mutui per i giovani, facilitazioni sui tassi e spese del mutuo e garanzia statali Consap che permettono di finanziare l’intero prezzo di acquisto dell’immobile sino a 250.000 euro”, prosegue l’analisi di Mutuisupermarket.

Tra le tipologie di contratti, è ormai fisiologica la battuta d’arresto della surroga, ossia il trasferimento di un mutuo già in essere in altra banca a condizioni più favorevoli, dopo gli exploit degli anni passati. “Chi doveva surrogare, l’ha fatto con grandi vantaggi”, si legge nel report.

L’andamento degli indici di riferimento

La media delle rilevazioni mensili dell’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso Irs a 20 anni nel mese di febbraio 2022 registra un aumento dello 0,08% attestandosi a 0,67%. Il minimo negli ultimi dodici mesi è stato registrato a dicembre 2020: 0.01%.

L’analogo indice per i mutui a tasso variabile nel mese di febbraio 2022 registra una media di -0,55% in aumento dello 0,01%. Il minimo è stato registrato a dicembre 2021: -0.58%.

Come si sono mosse le banche

In termini di offerta, Mutuisupermarket segnala che a febbraio Widiba ha aumentato gli spread sui tassi fissi fino a 10 punti base; Intesa Sanpaolo ha aumentato i tassi fissi fino a 10 punti base e le spese di istruttoria di 100 euro; Banca Popolare Pugliese ha aumentato i tassi fissi di 15 punti base e gli spread dei tassi variabili di 10 punti base; BNL ha aumentato i tassi fissi da 5 a 20 punti base e ha ridotto gli spread dei mutui a tasso variabile da 10 a 35 punti base.

Al momento i numeri restano confortanti. Di fatto, i prezzi degli immobili a livelli molto appetibili e tassi di interesse vicini ai minimi continueranno a sostenere la domanda di nuove abitazioni e di mutui di acquisto anche sui prossimi mesi, ma l’andamento delle variabili macro andrà osservato con attenzione nel corso dell’anno”, conclude.

Analisi dell’offerta

Per un’operazione di acquisto prima casa e una di surroga a tasso fisso e a tasso variabile effettuata da un impiegato a tempo indeterminato di 34 anni con un reddito mensile di 2.400 euro su un immobile situato a Milano del valore di 220.000 euro, con un importo richiesto di 140.000 euro e la durata del mutuo 20 anni, le offerte più convenienti sul sito Mutuisupermarket risultano:

Finalità Acquisto:

Simulazione a tasso variabile:

Rank

Istituto

Spread

Tan

Rata

Taeg

1

Intesa Sanpaolo

0,85%

0,29%

€ 600,48

0,39%

2

Banco BPM

1,05%

0,50%

€ 613,29

0,61%

3

Credit Agricole

1,01%

0,46%

€ 610,87

0,65%

4

Webank

1,15%

0,60%

€ 619,36

0,67%

5

Credem

0,95%

0,40%

€ 606,77

0,67%

6

BNL

1,10%

0,54%

€ 615,47

0,73%

7

UniCredit

1,15%

0,60%

€ 619,36

0,73%

8

WIDIBA

1,26%

0,71%

€ 626,09

0,78%

9

BPER Banca

1,15%

0,65%

€ 622,23

0,82%

10

Banca Sella

1,40%

0,84%

€ 634,22

1,01%

11

Deutsche Bank

0,95%

0,96%

€ 641,36

1,09%

12

ING DIRECT

1,55%

1,00%

€ 644,04

1,11%

13

Banca Popolare Pugliese

1,60%

1,60%

€ 682,02

1,77%