MutuiFrimm, Viola: “Questo progetto punta a sfruttare tutto il potenziale del web 2.0 e quindi dei social network, dei blog, dei forum …”

MutuiFrimm.com, un portale diverso per un nuovo target.
Le analisi che abbiamo condotto nel corso dell’ultimo anno sul mercato del credito al consumo, da una parte, e sull’utilizzo che i consumatori fanno di internet in generale e dei portali finanziari in particolare, ci ha portato alla creazione di un sito che vuole soddisfare le più disparate esigenze e aspettative del cliente “prosumer” puntando su una vasta gamma di prodotti, un’informazione trasparente sui costi impliciti del mutuo, sulla scelta e la comparazione di prodotti in tempo reale aggiornati tramite BLAR (Best Loan Automatic Result: calcolatore e comparatore in real-time del miglior mutuo per un dato cliente usato dalle reti di Frimm Holding, ndr), la creazione di una Hit Parade finalizzata all’evidenza della banca più generosa del mese, la consulenza online alle domande dei clienti tramite un blog sempre attivo e dedicato ai mutui e, infine, la proposta automatica dell’immobile acquistabile in relazione al mutuo ottenibile tramite accordo con REplat.

Anche la promozione del progetto è stata approcciata in modo piuttosto moderno?
Direi di sì, anche se non abbiamo tralasciato la comunicazione classica come quella sulla carta stampata. Ciò premesso, questo progetto punta a sfruttare tutto il potenziale del web 2.0 e quindi dei social network, dei blog, dei forum e via dicendo, per raggiungere in particolare il target del “prosumer”. Abbiamo, ad esempio, una pagina molto attiva su Facebook stiamo per dar vita al nostro blog dedicato alle notizie e alla consulenza sui mutui.

Come vi proponete di superare il preconcetto che molte persone potrebbero avere nei confronti del broker online?
Facendo cultura. Mi spiego meglio. In questi anni Frimmoney Italia, la nostra casa madre, ha parlato spesso di professionalità ed evoluzione professionale per i mediatori creditizi. MutuiFrimm.com si inserisce in questo contesto cercando di far conoscere la differenza tra la figura del broker e quella del mediatore creditizio. Il secondo è un intermediatore finanziario o “collocatore” di determinati prodotti, come mutui, prestiti personali e cessioni del quinto dello stipendio che spesso non segue i cosiddetti client needs. Il primo è invece un professionista che analizza la situazione economica del cliente evidenziandone tutti i bisogni finanziari, presenti e futuri, per suggerirgli e prospettargli i prodotti migliori nel soddisfare i suoi bisogni. Fatto ciò, il suo rapporto con il cliente perdura nel tempo grazie a delle regolari “review” fatte per controllare che le esigenze siano sempre soddisfatte. I broker online hanno in più il vantaggio di offrire il servizio in tempo reale senza che il cliente si scomodi dalla scrivania.

Cosa succederà in questo particolare mercato nei prossimi 5/10 anni?
Domanda dalla non semplice risposta… Una cosa è certa, però, la tendenza delle banche è quella di voler servire solo clienti di qualità, conseguentemente offriranno condizioni appetibili e saranno molto più ben disposte nei confronti dei canali che portano clienti prime. Dunque, tutti i canali utilizzati dagli istituti di credito come broker on-line e i mediatori fisici, devono necessariamente costruirsi un portafoglio clienti di spessore e ciò si può fare soltanto attraverso la fidelizzazione e la cura nel tempo della clientela stessa, senza mai dimenticare di mettere a disposizione tutta la propria professionalità.

Data la sua esperienza all’estero, che differenza c’è tra il modo italiano e quello anglosassone di intendere i finanziamenti?
La differenza sta proprio nella visione e distinzione tra mediatore e broker. Nel mercato anglosassone non esistono intermediari ma broker a disposizione delle famiglie che curano l’aspetto finanziario in tutte le sue forme, al pari di figure professionali come il commercialista, medico e del legale. La consulenza del broker è finalizzata a trasferire la visione e l’utilizzo del finanziamento non come un debito ma come una forma di investimento (“saving”, ndr): nel caso del mutuo, lo stesso viene inteso dal cliente finale come unica possibilità per poter acquistare l’immobile desiderato, quindi la rata sostenuta mensilmente viene vista come una quota parte dei redditi investita in banca.

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MutuiFrimm, Viola: “Questo progetto punta a sfruttare tutto il potenziale del web 2.0 e quindi dei social network, dei blog, dei forum …” ultima modifica: 2010-02-14T12:57:57+00:00 da Flavio Meloni

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