Nationwide, se aumentano i tassi di interesse aumenteranno anche i tassi di insolvenza

Intervenuto la scorsa settimana al Great Housing Market Debate di Londra, Matthew Wyles – Group distribution director di Nationwide – ha sottolineato come il costo delle insolvenze è stato per il momento inferiore rispetto ai precedenti periodi di crisi, grazie al basso tasso di interesse base, che si è mantenuto sullo 0,5%: “Se guardiamo alla terribile recessione dei primi anni ’90, il tasso di interesse base a quel tempo era raddoppiato dal 7 al 15% – ha detto Wyles –. Nel tentativo di pagare il proprio mutuo molte persone, mostrando un grande senso di responsabilità, si sono fatte in quattro. Oggi la situazione è diversa perché i tassi di interesse sono scesi notevolmente: ciò significa che il mutuo è più abbordabile per le famiglie, così come è più basso per le banche il rischio legato al costo delle insolvenze”.

Wyles ha ammonito però la Banca d’Inghilterra che la situazione “potrebbe rapidamente cambiare ed essere molto meno tranquilla se i tassi d’interesse dovessero improvvisamente salire”.

Chris Downham – principal di Simplicity Financial Services, società di credito al consumo – concorda: “Se i tassi d’interesse aumenteranno oltre lo 0,5% le banche avranno molti problemi nel gestire i mutuatari, che inevitabilmente si troveranno in grosse difficoltà”. 

Nationwide, se aumentano i tassi di interesse aumenteranno anche i tassi di insolvenza ultima modifica: 2011-04-26T09:29:10+00:00 da Flavio Meloni

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