Net Insurance, Caruso: “Siamo leader in Italia, con una quota di mercato superiore al 40%”

 

Cosa vi contraddistingue dagli altri operatori?
Ciò che ci distingue è la capacità di offrire prodotti altamente specializzati, poco trattati da altre imprese, per le prevedibili difficoltà di omogeneizzazione del rischio. La nostra sfida è quella di plasmare i nostri prodotti modellandoli sulle specifiche esigenze del cliente finale, con cui peraltro manteniamo un costante contatto, orientato a intercettare le sue necessità per rendere il nostro servizio sempre più funzionale alle sue richieste.

Quali sono i cosiddetti “numeri” della società, del gruppo?
Sui numeri occorre operare un distinguo: i premi riguardano la nostra capacità di penetrazione del mercato nei rami di interesse del gruppo. Sotto questo aspetto, devo sottolineare come Net, in alcuni comparti assicurativi, si ponga quale interlocutore privilegiato e specializzato, gestendo quote di mercato superiori a quelle detenute dai principali gruppi presenti nel Paese. Per altro verso ci sono i “numeri” interni, forse ancora più positivi. Net è una delle pochissime compagnie uscita indenne dalla crisi economica, con bilanci in costante attivo dal 2004 ad oggi. Nel 2009, il gruppo ha avuto oltre 6 milioni di utili netti. In costate crescita è anche il patrimonio netto quintuplicato negli ultimi 5 anni, passando da 8,17 milioni di euro nel 2004, a 39,4 nel 2009.

Quali sono gli elementi della vostra mission?
La nostra mission è quella di lavorare con operatori creditizi, il che ci impone di essere sempre preparati, al fine di offrire un servizio di qualità e rendere ai nostri clienti un valore aggiunto in termini di professionalità e competenza. La nostra sfida è quella di intervenire in ambiti di mercato in cui la domanda di copertura del rischio non trova adeguata rispondenza nell’offerta, con l’obiettivo di supportare i nostri partner a 360 gradi, contribuendo a definire di concerto le strategie e verificando nel contempo ogni aspetto di tipo commerciale, organizzativo e legale.

Si legge sul vostro sito dell’utilizzo di tecnologie informatiche avanzate, cosa intendete?
Sin dalla sua costituzione, Net ha considerato l’Information Technology un elemento strategico nell’ottimizzazione dei processi produttivi. Molti dei nostri investimenti hanno riguardato proprio tale area, in cui ci consideriamo all’avanguardia. L’utilizzo di software personalizzati ci permette da un lato di fluidificare il lavoro interno velocizzando lo scambio di informazioni, per altro verso, siamo in grado di supportare i nostri clienti, con tecnologie funzionali alle loro esigenze.

Voi siete specializzati sul business to business, e il numero dei vostri partner vi rende leader del settore. Perché scelgono voi?
L’esigenza di interloquire con i clienti finali, sottrae spesso alle imprese il tempo per concentrarsi sulla qualità e sull’organizzazione intrinseca del proprio prodotto. Net, sotto questo aspetto, rappresenta per gli operatori professionali un interlocutore in grado di individuare con rapidità le esigenze dell’operatore creditizio, lavorando in sinergia con quest’ultimo per il miglioramento del suo servizio. Inoltre, spesso i nostri partner offrono ai propri clienti i prodotti del gruppo integrandoli con la loro offerta ed utilizzando, se lo desiderano, il proprio marchio commerciale.

Invece voi come scegliete i vostri partner?
Noi operiamo con banche, società finanziarie, società di distribuzione, con l’intento di realizzare sinergie. La scelte dei nostri partner, oltre che a criteri di affidabilità e serietà, si ispira a logiche di integrazione, dalle quali possano nascere collaborazioni reciprocamente proficue, in termini di ottimizzazione dell’offerta finale.

La regulation che sta per arrivare sul settore (intermediari finanziari non bancari e mediatori) sta facendo cambiare i vostri progetti?
Il nuovo assetto regolatorio consentirà a molti operatori di consolidare la propria presenza e le nostre strategie saranno maggiormente orientate alla trasparenza e alla riduzione dei costi dei prodotti assicurativi offerti alla clientela.

Su quali canali puntare per il 2010?
Nel corso del 2010 assisteremo a una crescente presenza, nel mercato dei prestiti garantiti, da parte di banche e società finanziarie (ex art. 107 TUB) o a un progressivo ridimensionamento degli operatori di minori dimensioni.

Quali saranno le sfide strategiche per il 2010?
La concorrenza nel mercato diviene sempre più intensa, anche per effetto della crisi finanziaria, e spinge molte aziende a rinnovarsi, per cercare nuovi modelli di efficienza. Alla base c’è l’esigenza di cercare nuove formule, ideate per perseguire un obiettivo: la flessibilità. Essere flessibili è la chiave di ogni strategia di successo nel terzo millennio, perché nella flessibilità rientra la capacità di lavorare in gruppo, la possibilità di modificare rapidamente le strategie, l’opportunità e la semplicità di “assumere il punto di vista dell’altro”.

E quali saranno le sfide tattiche?
Il nostro gruppo punterà a: qualificare ulteriormente la relazione con i principali clienti; sviluppare un’offerta maggiormente orientata al consumatore finale con prodotti più chiari e di minor costo.

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Net Insurance, Caruso: “Siamo leader in Italia, con una quota di mercato superiore al 40%” ultima modifica: 2010-05-23T17:34:22+00:00 da Flavio Meloni

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