Nomisma: mercato immobiliare, ripresa dal 2011

I prezzi resteranno deboli ancora per tutto il 2010 e solo nel 2011 torneranno a salire, seguendo la dinamica di recupero che si sta verificando in Inghilterra e negli Stati Uniti. È la previsione contenuta nel primo Rapporto 2010 dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma.

Secondo l’istituto di ricerca il mercato delle abitazioni può essere diviso in due segmenti molto differenziati: “quello degli immobili di qualità per i quali, anche in un contesto difficile come quello attuale, vi è una pur sempre significativa, e quello degli mobili senza qualità per i quali la domanda è pressoché inesistente”.

L’andamento del mercato nel 2009

Nel 2009 il valore delle abitazioni ha subito una flessione dello 0,7%, secondo i dati dell’Agenzia del Territorio. Il calo è stato molto più elevato nelle 13 più grandi aree urbane, con valori pari al 4,1%. Nelle città di dimensione immediatamente inferiore alle 13 grandi aree urbane, le cosiddette città intermedie, la riduzione dei prezzi è stata del 3,7%. Andamenti più negativi nelle maggiori città e molto attenuati nei comuni più piccoli si sono verificati anche in passato, poiché la volatilità dei prezzi tende ad essere più accentuata nei grandi comuni rispetto a quelli piccoli.

Lo sviluppo della crisi

La crisi che ha colpito il settore immobiliare si è registrata dapprima in America, dove i prezzi delle case hanno iniziato a scendere già dalla fine del 2006; poi ha interessato la Gran Bretagna, dove le prime flessioni sono arrivate alla fine 2007; e quindi ha riguardato l’Italia con una diminuzione cominciata a partire dalla seconda metà del 2008. Nel nostro paese la contrazione dei valori è stata molto più contenuta rispetto agli altri paesi, che nel 2009 hanno iniziato un percorso di risalita. Ci si attende dunque un andamento analogo per il prossimo futuro.

I segmenti in ripresa e quelli in discesa

In questo momento si assiste ad una ripresa della domanda di quegli edifici che hanno a denominatore comune la qualità nelle sue diverse declinazioni, strutturali, prestazionali, localizzative, locative. Si tratta delle abitazioni di qualità in edifici energy saving dotate di parcheggi, servizi, verde, ecc. e ben localizzate. Sono richieste anche le sistemazioni in edifici di pregio e in posizioni di pregio, sovente nei centri storici ma, anche, in edifici di qualità architettonica; abitazioni di pregio in località turistiche di grande appeal; abitazioni, uffici e negozi locati con un rendimento di mercato e inquilini solvibili in una ubicazione con domanda di locazione significativa. Buona anche la ricerca di edifici interi e locati con rendimento di mercato destinati ad attività economiche (uffici, centri commerciali, capannoni industriali e logistici) specie se ubicati in mercati liquidi (normalmente nelle grandi aree urbane): e di palazzi ad uso ufficio o misto, locati, ubicati nelle posizioni urbane di pregio (in posizione centrale).

È invece debole la domanda di abitazioni di bassa qualità, normalmente in edifici mal ubicati e periferici; edifici e immobili per le attività economiche non locati o anche locati ma in ubicazioni marginali; immobili in località turistiche di scarso pregio e scarsa qualità ambientale; operazioni di sviluppo di bassa qualità architettonica e ambientale.

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Nomisma: mercato immobiliare, ripresa dal 2011 ultima modifica: 2010-04-06T13:17:58+00:00 da Flavio Meloni

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