Non performing loan, uno studio della Banca d’Italia sulla loro correlazione con l’offerta di credito

Banca d'Italia Logo UltimoL’offerta di finanziamenti bancari alle imprese italiane tra il 2008 e il 2015 non è stata causalmente determinata dal livello dei non performing loan (Npl): la correlazione negativa tra Npl e la crescita del credito è principalmente riconducibile a variazioni nelle condizioni economico-finanziarie delle imprese e alla contrazione nella loro domanda di credito. Allo stesso tempo, incrementi esogeni dei Npl, con i relativi aumenti negli accantonamenti, possono determinare una correzione negativa nell’offerta di prestiti. È questa la principale evidenza che emerge dall’occasionla paper che la Banca d’Italia ha dedicato ai crediti deteriorati e all’offerta di credito delle banche.

Il lavoro esamina la possibile influenza dei crediti deteriorati sull’offerta di finanziamenti bancari alle imprese italiane tra il 2008 e il 2015 sulla base dei dati sui prestiti alle singole imprese.

Per tener conto delle variazioni nella domanda di credito e delle caratteristiche della clientela, l’analisi di regressione include effetti fissi variabili nel tempo per ciascuna impresa; per identificare variazioni esogene degli Npl vengono inoltre sfruttate le informazioni relative all’esercizio di revisione degli attivi bancari (Asset Quality Review) condotto nel 2014.

Consulta il paper completo della Banca d’Italia (in inglese)

Non performing loan, uno studio della Banca d’Italia sulla loro correlazione con l’offerta di credito ultima modifica: 2017-03-08T13:16:01+00:00 da Redazione

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