Non Performing Loans e la tutela dei creditori

Non Performing Loans, società che svolge attività di consulenza e assistenza nell’acquisizione e nel recupero di crediti, nelle operazioni di cartolarizzazione e nella ristrutturazione dei debiti, ha organizzato il convegno La tutela dei creditori nelle soluzioni concordate della crisi e nelle esecuzioni individuali: esperti a confronto, un’occasione per un confronto sui risultati del primo periodo di applicazione della riforma del diritto fallimentare (in particolare dalla L. 80/2005 al D.Lgs. 9 gennaio 2006 n° 5 e D.Lgs. 12 settembre 2007 n°169, per arrivare alla recente L. 122/2010), con particolare riferimento agli istituti di carattere concordatario, e cioè al concordato preventivo ed al concordato fallimentare.

La posizione della giurisprudenza – rappresentata dai presidenti Bartolomeo Quatraro del Tribunale di Novara e Fabrizio Pasi del Tribunale di Saluzzo, oltre che dai giudici Bruno Conca del Tribunale di Torino e Paolo Macagno del Tribunale di Cuneo – si è confrontata con quella rappresentata dalla dottrina, a cura dei prof. Alberto Jorio dell’Università di Torino e Stefano Ambrosini dell’Università del Piemonte Orientale.

I professionisti Paolo Ceruzzi, Luca Bongioanni e Enrico Stasi, commercialisti in Torino e Cuneo, hanno relazionato sui profili della concreta applicazione delle nuove regole, evidenziandone le criticità.

Matilde Carla Panzeri, presidente di Non Performing Loans, ha sottolineato il ruolo strategico che la società, con la sua consolidata esperienza nella valutazione e gestione dei crediti, può svolgere per l’assistenza ai creditori e ai magistrati. Dal convegno è emerso che il quadro normativo non è ancora completamente recepito nella prassi operativa.

Il confronto ha altresì messo in luce l’ancora non sanata frattura tra dottrina e giurisprudenza sull’interpretazione del ruolo del giudice nelle figure degli accordi di ristrutturazione, dei piani di risanamento, nonché dei concordati preventivi e fallimentari così come novellati dalla riforma. Da una parte infatti si richiederebbe un ruolo di mero controllo di legittimità dell’accordo raggiunto tra imprenditore e creditori, dall’altra i giudici vorrebbero avere più voce in capitolo sulla valutazione sostanziale delle proposte, potendo entrare nel merito delle proposte. Le recenti decisioni della Suprema Corte (nell’ottobre 2010 e nel febbraio 2011) sembra diano ragione ai primi ma il dibattito è ancora acceso.

 

Non Performing Loans e la tutela dei creditori ultima modifica: 2011-06-17T14:21:38+00:00 da Flavio Meloni

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