Nunzio Ragno, presidente Antico: “Il 5 giugno, a Milano, faremo il punto sulla situazione del comparto dell’oro”

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Ragno, Antico 2Normativa antiriciclaggio, adempimenti fiscali, disposizioni sulla privacy, blockchain e commercio internazionale, procedure esecutive di riscossione, sistemi di protezione patrimoniale. Sono questi i temi al centro della tavola rotonda organizzata a Milano il prossimo 5 giugno dall’Antico, Associazione nazionale tutela il comparto oro. Ne parliamo con Nunzio Ragno, presidente dell’associazione.

È da tempo che l’Antico lamenta problemi e confusione con l’interpretazione e l’applicazione della norme che disciplinano l’attività del comparto dell’oro. Qual è la situazione attuale?
La confusione purtroppo permane, generando incertezze, dubbi interpretativi e difficoltà a operare. Per questo abbiamo deciso di organizzare l’incontro di Milano, coinvolgendo, esperti, professionisti e addetti ai lavori per cercare di dare alcune risposte alle numerose domande degli operatori.

Cosa serve al comparto dell’oro?
Il legislatore dovrebbe prendere atto di queste oggettive difficoltà e fornire chiarimenti e spiegazioni per agevolare gli operatori e consentirgli di svolgere il loro lavoro. Servirebbe uno snellimento delle procedure burocratiche attualmente previste e una semplificazione degli adempimenti normativi.

Nei giorni scorsi la vostra associazione ha presentato richiesta di adesione all’Oam, l’Organismo agenti e mediatori. Quali scenari si possono prevedere?
L’esito positivo della nostra istanza consentirebbe all’Antico di far parte dell’assemblea dell’Organismo, attualmente composta da 13 enti che rappresentano le categorie degli agenti e mediatori creditizi. In qualità di associazione rappresentativa, a livello nazionale, della categoria dei compro oro regolarmente iscritti all’apposito Registro, abbiamo ritenuto opportuno chiedere il riconoscimento del nostro ruolo all’interno dell’Organismo, pur considerando che l’Oam, a differenza di quanto previsto per gli agenti e mediatori creditizi, si occupa semplicemente della tenuta del registro dei compro oro, senza esercitare attività di valutazione e vigilanza. L’iniziativa, difatti, è stata intrapresa tenendo presente che all’Organismo sono attribuibili ulteriori funzioni disposte dalla Legge e che vige, per gli Operatori Compro Oro, l’obbligo di iscrizione al Registro e pagamento del relativo contributo, pena l’esercizio abusivo dell’attività.

Avete intrapreso ulteriori iniziative per la tutela e il supporto degli operatori del comparto oro?
Siamo in contatto con il Mef per la realizzazione di un incontro congiunto con la Guardia di Finanza e l’Oam, volto a fugare i dubbi applicativi e interpretativi delle disposizioni contenute nei decreti legislativi 90 e 92 del 2017, non ancora chiariti, che gravano sull’operatività. Vorremmo inoltre proporre interventi correttivi alle ultime disposizioni applicative indicate nelle faq del 3 aprile scorso, che stanno causando non pochi problemi operativi, produttivi e finanziari agli operatori professionali in oro e all’intera filiera aurifera.