Nunzio Sepe, direttore commerciale e vice presidente del cda di Confcredito: “Rappresentiamo un trait d’union ormai indispensabile tra le banche e le imprese”

Nunzio SepeUna sinergia con le associazioni di categoria e con gli organismi locali, nazionali e comunitari che sostengono la crescita economica delle aziende e una partnership con le principali banche del territorio che consente di scegliere gli strumenti finanziari in base alle singole esigenze delle imprese associate. Sono questi i principali punti di forza di Confcredito, confidi nato nel 1979 con lo scopo di offrire garanzie di credito alle piccole e medie imprese, regolarmente iscritto all’elenco tenuto dall’Organismo in base all’articolo 122 bis del D.Lgs. 141 del 2010. Attualmente abbiamo circa 4.000 soggetti associati”, ci spiega al telefono Nunzio Sepe, direttore commerciale e vice presidente della società. L´esperienza e la competenza maturate dal momento della nostra fondazione ci hanno permesso di offrire risposte sempre più valide e competitive per i bisogni e le esigenze del nostro pubblico, consentendoci di facilitare il rapporto delle Pmi con il mondo bancario e finanziario”.

Cosa significa oggi, nel concreto, stare vicino alle piccole e medie imprese?
Ormai da alcuni anni a questa parte le imprese non sono più sostenute né dall’amministrazione statale né da quelle regionali. Ciò, unitamente alle stretta creditizia da parte delle banche e degli istituti di credito, limita enormemente, e in alcuni casi con conseguenze drammatiche, l’accesso delle aziende alla liquidità necessaria per portare avanti la propria attività. Come confidi noi interveniamo esattamente su questo aspetto, fornendo garanzie che consentono alle pmi di ottenere prestiti e finanziamenti. Nell’attuale momento di estrema difficoltà che tutto il Paese sta attraversando, e che colpisce soprattutto quelle piccole e medie imprese che rappresentano una parte significativa del tessuto produttivo della nostra economia, il ruolo dei confidi è di primaria importanza, considerato che essi rappresentano un trait d’union ormai indispensabile tra le banche e le imprese, che garantisce quella linfa vitale senza la quale l’attività imprenditoriale e la produzione finiscono inevitabilmente per essere soffocate.

La vostra attività è concentrata in Campania oppure operate in tutta Italia?
Siamo nati in Campania ma nell’ultimo anno hanno abbiamo iniziato un sviluppo delle nostre attività di garanzia dei fidi anche in altre regioni, come il Lazio, la Lombardia,il Piemonte, la Toscana, la Sicilia, la Calabria e la Puglia. L’obiettivo nel lungo periodo è quello di arrivare ad avere una presenza su quasi tutto il territorio nazionale.

Con quali realtà bancarie siete in contatto?
La nostra banca di riferimento attuale è Artigiancassa, gruppo Bnp Paribas. Abbiamo inoltre una convenzione con la confederazione della Banche di credito cooperativo. Questo perché, trattandosi di istituti con forte radicamento territoriale, pensiamo che ci siano frangenti in cui esse rappresentano il miglior attore da interpellare per risolvere determinati problemi collegati a specifiche realtà locali.

Quanti sono i vostri dipendenti?
Contiamo tredici unità. Abbiamo una direzione amministrativa, un ufficio fidi composto da quattro persone, che svolgono in sostanza il ruolo di un back office valutando le pratiche che vengono inoltrate, e un’area commerciale composta da un numero analogo. Infine abbiamo un direttore generale, uno commerciale, uno amministrativo. Siamo una realtà flessibile, abituata a ragionare in base a quelle che sono le esigenze del momento e agli ostacoli che è necessario superare. Per questo, anche se abbiamo chiaramente un protocollo operativo, la prassi consolidata viene sovente “sconvolta”. In concreto la nostra direzione è impegnata in una quotidiana attività di valutazione di quelli che sono i bisogni che emergono nei differenti territorio, bisogni che sono enormemente diversificati tra loro.

Oltre ad espandere la vostra attività a livello territoriale state lavorando su altri fronti?
Da un po’ di tempo abbiamo avviato con la Cooperfin s.p.a. il progetto per l’istituzione di un polo finanziario costituito da diverse società, ciascuna con una propria specifica competenza. Il nostro ruolo come confidi è quello di fornire un supporto a 360 gradi alle imprese e anche alle famiglie, favorendo ovviamente l’accesso al credito. In cantiere abbiamo anche un altro progetto con Campania Credito incentrato sul settore agricolo, che ormai da tempo è abbandonato a se stesso e non adeguatamente supportato a livello di finanziamenti. Noi crediamo invece che la realtà delle imprese agricole meriti di essere sostenuta e aiutata.

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Nunzio Sepe, direttore commerciale e vice presidente del cda di Confcredito: “Rappresentiamo un trait d’union ormai indispensabile tra le banche e le imprese” ultima modifica: 2013-11-04T22:59:58+00:00 da Paolo Tosatti

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