Nuovi sistemi di pagamento: una possibile causa di esclusione finanziaria

Lo studio in questione è stato presentato a Michel Barnier, commissario europeo per il Mercato interno e i servizi, nel corso di una riunione al Parlamento europeo ospitata dall’europarlamentare tedesca Evelyn Gebhardt, che durante il discorso di apertura ha dichiarato: “L’accesso ai servizi bancari di base e ai metodi di pagamento tradizionali, quali i pagamenti in contanti o le transazioni di tipo “cartaceo”, deve diventare un diritto universale. La nostra massima attenzione va posta sui consumatori che appartengono alle categorie vulnerabili”.

Per i soggetti a rischio di esclusione, spiega una nota, il denaro contante è il principale, se non spesso l’unico, mezzo di pagamento, ma lo studio indica che in alcune zone d’Europa pagare in contanti sta diventando sempre più difficile o più costoso. Per quanto riguarda il pagamento elettronico, in Italia esiste ancora uno scarto particolarmente rilevante (68 pagamenti non in contante pro capite nel 2011 contro i 182 registrati nella zona euro nel 2010); in Italia, l’innovazione e la sicurezza sono fattori essenziali per diffondere meglio i pagamenti elettronici ed evitare la propagazione dell’esclusione finanziaria. L’accesso ai nuovi metodi di pagamento può tuttavia comportare per diversi gruppi, quali ad esempio i giovani (assenza di una storia creditizia), una serie di restrizioni finanziare.

Nello studio si segnalano in tutta Europa casi individuali, ascrivibili a un contesto più ampio, in cui il contante non viene accettato (ad esempio, nei bagni pubblici in Svezia, nelle mense scolastiche in Francia) o viene penalizzato (per gestire i pagamenti in contanti alcune banche applicano commissioni fino a 9 euro). Lo studio sottolinea che le fasce vulnerabili, quali gli immigranti, i soggetti a basso reddito, le persone sovraindebitate, gli anziani e i disabili, possono incontrare difficoltà nell’utilizzo dei NSP oppure non possono accedervi a causa di vari fattori (mancanza di alfabetizzazione digitale, reddito, stato residenziale, mobilità e altro ancora).

L’accesso ai servizi finanziari è essenziale ai fini di una piena partecipazione alla società moderna. Secondo l’EUFFI, la sfida per i fornitori di sistemi di pagamento e per i decisori politici consiste nel preservare la facoltà di scelta dei metodi di pagamento e nel garantire che i nuovi sistemi di pagamento vengano adattati ai bisogni delle categorie a rischio.

“Tra le cause dell’esclusione – ha sottolineato Jim Murray, presidente dell’Euffi – si possono menzionare: basso reddito, reddito incerto, cambiamenti di status, isolamento, disabilità e storia finanziaria pregressa, o mancanza della stessa. Se per alcuni l’esclusione finanziaria è purtroppo una condizione permanente, a molti di noi potrebbe capitare di trovarsi in questa stessa situazione in alcuni periodi della vita. È pertanto nell’interesse di tutti poter contare su sistemi di pagamento accessibili, trasparenti ed economicamente sostenibili”.

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Nuovi sistemi di pagamento: una possibile causa di esclusione finanziaria ultima modifica: 2013-06-05T18:48:05+00:00 da Flavio Meloni

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