Oam: 14 luglio ultimo giorno per l’iscrizione degli operatori in criptovalute già attivi in Italia

Scade domani il termine entro il quale gli operatori in criptovalute già attivi, anche online, nel nostro Paese, dovranno iscriversi al registro tenuto dall’Organismo agenti e mediatori (Oam). Lo ricorda l’Organismo, sottolineando che chi continuerà a operare senza avere presentato la relativa istanza di iscrizione, verrà considerato abusivo.

In base alla normativa, devono iscriversi i prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale e prestatori di servizi di portafoglio digitale. I requisiti per l’iscrizione sono: per i soggetti diversi dalle persone fisiche sede legale e amministrativa in Italia o, per i soggetti comunitari, stabile organizzazione nel territorio della Repubblica; per le persone fisiche cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea o di Stato diverso, domicilio nel territorio della Repubblica.

Sul sito dell’Oam, è disponibile il servizio di “Registrazione”. Una volta completata la registrazione, l’utente ha a disposizione una propria area privata, ad accesso riservato con password, scelta dall’utente stesso, all’interno della quale potrà usufruire dei servizi telematici messi a disposizione dall’Organismo. Tramite la propria area dovrà compilare, sottoscrivere digitalmente e inviare l’apposito modulo informatico di comunicazione di attività. Devono essere indicati: i propri dati anagrafici (della società, in caso di persone giuridiche, inclusi dati anagrafici del legale rappresentante), identificativo fiscale, estremi documento di identificazione, un indirizzo di posta elettronica certificata (pec), la tipologia di attività e servizi prestati, le modalità di svolgimento del servizio (punti fisici, atm, indirizzi web). Alla comunicazione va allegata copia del documento di identificazione del soggetto che la effettua e, nel caso di soggetto diverso da persona fisica, del legale rappresentante nonché la visura camerale aggiornata. Andrà inoltre inviata la documentazione dell’avvenuto pagamento del contributo una tantum (500 euro per le persone fisiche e 8.300 per le società).