Oam: a ottobre mediatori in calo del 3%. Agenti in attività finanziaria persona giuridica in aumento del 3%

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Oam Logo mediazione creditiziaA fine ottobre, gli elenchi dell’Organismo agenti e mediatori (Oam) contano 8.241 iscritti, il 4% in meno rispetto ad inizio anno. È quanto si legge in un articolo dell’ultimo numero di Oamagazine.

“Tale calo interessa soprattutto gli agenti di istituti di pagamento persona fisica (-16%), scesi a 1.466 soggetti, e i mediatori (-3%), ora pari a 289 società – continua l’articolo –. Gli agenti in attività finanziaria persona fisica e gli agenti di istituti di pagamento persona giuridica sono, invece, entrambi in diminuzione con variazioni più contenute, al 31/10/2019, rispettivamente, -43 (5.362 soggetti) e -9 (166 società). L’unica categoria di iscritti in crescita sono gli agenti in attività finanziaria persona giuridica: 958 società (+3%).

La flessione degli iscritti è dovuta in gran parte all’attività di vigilanza dell’Oam, il 56% degli agenti persona fisica e l’89% degli agenti di istituti di pagamento persona fisica uscito dagli elenchi di quest’anno sono stati cancellati d’ufficio. Le variazioni registrate sono le ù rilevanti dal 2016 ed hanno interessato ugualmente iscritti operativi che non operativi: quest’ultimi infatti rimangono l’87% del totale, rapporto in linea con gli anni precedenti.

A fronte della diminuzione degli iscritti continuano ad aumentare i collaboratori, +1.144 soggetti da inizio anno: registra in particolare un incremento il numero di collaboratori di mediatori (+511) e agenti di attività finanziaria persona giuridica (+412). La crescita dei collaboratori è in linea con quella registrata nello stesso periodo dell’anno precedente: al 31/10/2019 i collaboratori di agenti in attività finanziaria sono 7.148, quelli di mediatori sono 5.587 e di agenti di istituti di pagamento 3.223.

La diminuzione degli iscritti e l’aumento dei collaboratori accentuano ancora di più un trend del settore che hariguardato alm eno gli ultimi due anni: la crescita della rete distributiva in capo ad ogni iscritto. Infatti, dal 2016 il numero medio di collaboratori per iscritto è aumentato per tutte le categorie degli elenchi: il numero collaboratori per singolo agente in attività finanziaria persona giuridica è passato da 5,9 a 6,8, per i mediatori da 14,1 a 19,3 e per gli agenti di istituti di pagamento persone giuridiche da 15,6 a 18,8.

Anche se aumentano le dimensioni degli iscritti i mandati diretti, +16% da inizio anno, crescono più velocemente dei mandati indiretti, +6% da inizio anno (i primi sono i mandati acquisiti dagli Agenti direttamente dagli intermediari, i secondi quelli ottenuti grazie alla collaborazione con un altro agente avente mandato diretto); questo dato allontana l’ipotesi di un accentramento dei mandati nelle mani di pochi soggetti iscritti – prosegue l’articolo dell’Oam -. Complessivamente, il totale dei mandati è aumentato del 2% da giugno (ora 25.466 mandati); la variazione è contenuta ma rilevante considerando la diminuzione degli iscritti.

Rispetto a inizio anno, il numero di mandati è cresciuto del 12%, i prodotti con il tasso di crescita più alto di mandati sono il factoring (+255%), l’acquisto crediti (+83%) e il leasing su rinnovabili ed altri investimenti (+72%), mentre diminuiscono i mandati per la ristrutturazione dei crediti (-37%), il rilascio di fidejussioni e garanzie (-13%) e i prestiti su pegno (-14%). I prodotti principali per numero di mandati rimangono cessione del quinto (4.663), credito personale (3.517), mutui (2.499) e carte di credito e debito (2.202).

I primi tre sono anche i prodotti di credito con la rete distributiva agenziale più ampia: cessione del V con 8.924 soggetti, credito personale con 7.324 e mutui con 4.477 soggetti;
per rete distributiva si intende la somma degli agenti con mandato diretto, di quelli con mandato indiretto e dei collaboratori in capo ai primi due. Riguardo ai servizi di pagamento le reti distributive maggiori sono per l’Incasso e trasferimento di fondi (21.236 soggetti) e le carte di credito e debito (12.356 soggetti).

Per comprendere come si stia evolvendo la operatività degli agenti è interessante soffermarsi sul fatto che il numero di intermediari mandanti dal 2015 ad oggi è passato da 337 a 190, mentre è aumentato il numero medio di mandati per singolo istituto: da 57,6 a 133,3.

Inoltre, il numero di mandati complessivo (diretti e indiretti) per agente in attività finanziaria è aumentato da 3 a 4 – conclude l’articolo dell’Oam -. Tali dati, seppur ancora non in grado di dare un quadro completo, indicano come il settore sembri andare verso pochi intermediari mandanti che si strutturano per delegare alla rete agenziale in maniera consistente la distribuzione dei prodotti; gli agenti che riescono a rimanere nel mercato sono quelli che attraverso l’aumento della propria dimensione o grazie a una specializzazione riescono a gestire sempre di più un portafoglio prodotti vario e/o a sviluppare sinergie con la mandante”.