
Un mercato ancora frammentato, caratterizzato da operatori con reti distributive ridotte, ma che, per quanto riguarda i mediatori creditizi, vede i collaboratori concentrati nelle nove realtà societarie più strutturate. È la fotografia del settore che emerge dalla Relazione annuale 2025 dell’Oam (Organismo agenti e mediatori), pubblicata oggi e riassunta nell’Oam Magazine, diffuso oggi. I dati, incrociati con quelli del Rapporto Oam – Prometeia restituiscono una panoramica del comparto dell’intermediazione del credito caratterizzato da una concentrazione dei volumi d’affari a fronte di un’elevata polverizzazione del mercato.
“L’analisi contenuta nella Relazione restituisce l’immagine di un settore solido anche se ancora frammentato, popolato da professionisti con un elevato grado di preparazione, dove tuttavia il ricambio generazionale stenta a decollare nella misura auspicata dall’Organismo”, si legge nell’editoriale del presidente dell’Oam Francesco Alfonso sul magazine.
Il 60% del fatturato nelle mani dei primi 40 operatori. Il 15% al 70% delle società micro
In particolare, in base ai dati di un campione di società agenti/mediatori con bilancio depositato, circa il 60% del fatturato e degli utili è concentrato nei primi 40 operatori che rappresentano solo il 5% del totale.
Il 70% degli operatori (oltre 500), mediamente di dimensioni “micro” (meno di 5 collaboratori) rappresenta solo il 15% del fatturato.
Dalla relazione annuale emerge inoltre che gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi caratterizzati da una rete distributiva più ampia hanno registrato maggiori tassi di crescita, sia in termini di trend di iscrizioni sia in relazione al peso percentuale sul settore generale, rispetto alle realtà meno strutturate.
Il 96,8% degli agenti ha meno di 10 collaboratori
Per quanto riguarda gli agenti in attività finanziaria la quasi totalità presenta una rete distributiva composta da meno di 10 collaboratori (96,8% al 31.12.2025), e solo due agenti in attività finanziaria si avvalgono di più di 200 collaboratori nello svolgimento delle proprie attività, uno in meno dell’anno precedente. I dati confermano un tasso di crescita maggiore del numero dei soggetti iscritti di medie-grandi dimensioni (con un numero di collaboratori compreso tra 50 e 200) rispetto alle realtà di minori dimensioni.
La stessa tendenza si registra se si analizza la crescita del numero di collaboratori, divisi per classe di appartenenza dell’agente in attività finanziaria per il quale svolgono la propria attività: i risultati evidenziano infatti un proseguimento della marcata crescita emersa nell’analisi del 2024, del numero dei collaboratori operanti per agenti di medie-grandi dimensioni.
In particolare, i collaboratori di reti distributive formate tra 100 e 200 unità, hanno registrato, dal 2019 al 2025, una crescita pari al 77,1%, a fronte del +51,1% avvenuto nell’arco temporale 2019-2024.
Nel corso del periodo considerato, inoltre, il peso dei collaboratori di ciascuna classe sul totale delle collaborazioni è cresciuto principalmente per gli agenti in attività finanziaria di dimensioni medio grandi.
Cresce il numero dei mediatori con più di cento collaboratori
Per quanto riguarda i mediatori creditizi, dall’analisi contenuta nella Relazione annuale dell’Oam emerge che il numero degli iscritti con più di 100 collaboratori ha registrato un maggior tasso di crescita, rispetto alle realtà di minori dimensioni (+50% per le società di grandi dimensioni, +42,9% per le società di medio-grandi dimensioni), nella finestra temporale 2019-2025. A conferma di ciò, si osserva che è rimasto invariato, rispetto al 2019, il numero di mediatori che hanno tra 50 e 100 collaboratori (6 operatori in entrambi gli anni considerati).
Rispetto al 2024, invece, risulta costante il numero di società iscritte con più di 200 collaboratori, (pari 3 e con un tasso di crescita del 50% nel periodo 2019-2025); si registra inoltre, sempre rispetto al 2024, un aumento del numero di società con meno di 10 collaboratori (+21,8% tra il 2019 e il 2025 contro il +18,2% tra il 2019 e il 2024).
In sostanza l’analisi ha evidenziato un più alto tasso di crescita nel periodo per le classi caratterizzate da una più ampia rete distributiva.
Dall’analisi emerge però che il 92,7% dei mediatori creditizi presenta una rete distributiva composta da meno di 50 collaboratori al 31.12.2025.
Tuttavia, la variazione del peso percentuale dei mediatori classificati in base al numero di collaboratori è a favore delle classi maggiori: se tra il 2019 e il 2025 il peso dei mediatori con meno di 50 collaboratori è diminuito di 0,6 punti percentuali, le società di mediazione con un numero di collaboratori superiori a 100 hanno aumentato il loro peso di quasi un punto percentuale.
I risultati sul trend di crescita dei mediatori creditizi, divisi in classi per dimensione della rete distributiva, trovano corrispondenza con la crescita registrata dal numero di collaboratori, divisi per classe di appartenenza del mediatore creditizio per il quale svolgono la propria attività di collaborazione. In particolare, emerge una crescita sostanziale del numero dei collaboratori operanti in realtà più strutturate (rispetto al 2019 +49,5% e +75,3%), sostanzialmente in linea con quanto registrato nell’analisi relativa al 2024. Da un punto di vista specifico è possibile notare una variazione diversa delle strutture societarie di minori dimensioni: le società con meno di dieci collaboratori confermano una crescita del numero degli stessi, seppur minore rispetto alle classi caratterizzate da un numero di collaboratori maggiore di 100, mentre le società medio piccole (con una rete distributiva composta tra 10 e 50 unità) hanno registrato una crescita contenuta delle proprie reti distributive (6,6%).
Infine il peso dei collaboratori di ciascuna classe sul totale delle collaborazioni risulta caratterizzato da una crescita, nell’intervallo temporale considerato, esclusivamente per le società di Mediazione creditizia con più di 200 collaboratori. Per i Mediatori, in misura ancor più marcata rispetto a quanto rilevato per gli Agenti in attività finanziaria, l’analisi indica dunque un mercato sempre più indirizzato verso realtà strutturate e di maggiori dimensioni.
I risultati economici ‘premiano’ le realtà più grandi
L’analisi contenuta nella Relazione annuale è corroborata da quanto emerge dal Rapporto redatto dall’Organismo insieme a Prometeia che sottolinea una correlazione tra performance e dimensione degli operatori.
Nello specifico, tra il 2022 e il 2024:
- i top 10 mediatori creditizi hanno registrato una crescita del 4% delle marginalità, a fronte di una riduzione del 13% del mercato complessivo (-23% tra i mediatori di minori dimensioni);
- i top 10 agenti in attività finanziaria hanno invece registrato una crescita del 26%, a fronte di un +16% complessivo del settore.
“Tali dinamiche evidenziano una crescente competitività del settore e concentrazione delle marginalità nei più grandi operatori, riflesse anche in termini di produzione minima funzionale: in particolare, la produzione media pro-capite per gli operatori in equilibrio economico nei Mediatori creditizi di minori dimensioni è pari a 150.000 euro (dai 120.000 euro del 2022), e in quelli di maggiori dimensioni è pari a 80.000 euro (rispetto ai 90.000 euro del 2022); negli Agenti in attività finanziaria di minori dimensioni è pari a 80.000 euro (dai 70.000 del 2022) e in quelli di maggiori dimensioni è pari a 70.000 euro (rispetto ai 60.000 del 2022)”, conclude il Rapporto Oam-Prometeia.
| Agenti PF | Agenti PG | Mediatori | Agenti IP PF | Agenti IP PG | 2025 | 2024 | Variazione 24/25 | Trend % 24/25 |
Iscritti | 5.671 | 995 | 343 | 1.857 | 170 | 9.036 | 8.969 | +67 | +1% |
Operativi | 5.182 | 955 | 336 | 1.731 | 151 | 8.355 | 8.300 | +55 | +1% |
Non operativi | 488 | 40 | 7 | 125 | 18 | 678 | 667 | +11 | +2% |
Sospesi | 1 |
|
| 1 | 1 | 3 | 2 | 1 | +50% |
Collaboratori | 743 | 8.493 | 8.738 | 184 | 2.982 | 21.140 | 20.796 | +344 | +2% |
Ag soc cap |
| 8.199 | 8.738 |
| 2.862 | 19.799 | 19.480 | +319 | +2% |
Ag soc di pers |
| 2946 |
|
| 120 | 414 | 418 | -4 | -1% |
Fonte: Relazione annuale 2025 Oam





















