Oam, al via a breve il nuovo Registro dei cambiavalute

Oam QuadratoGrosse novità in arrivo per i cambiavalute. L’Organismo degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi sta per centralizzare presso di se tutte le attività poste in essere dai cambiavalute ed un nuovo importante passo in tal senso è stato compiuto con la pubblicazione del decreto del Mef del 2 aprile 2015 che ha formalizzato le specifiche tecniche sulle modalità di conservazione informatica delle negoziazioni e definito la periodicità di invio. Il decreto inoltre prevede che gli esercenti l’attività di cambiavalute devono chiedere l’iscrizione nell’apposito registro tenuto dall’Oam a partire dal 29 luglio prossimo. Dopo mesi di preparativi, discussioni sui tavoli tecnici, confronti avvenuti con le principali società operanti nel settore e con i rappresentanti del Mef, a breve prenderà il via il nuovo Registro dei cambiavalute andando così a completare il ventaglio di elenchi/registri che il decreto 141 ha posto in capo all’Oam.

L’attività di cambiavalute è l’esercizio professionale nei confronti del pubblico dell’attività di cambiavalute, anche su base stagionale, consistente nella negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta, in particolare per acquisire e vendere a pronti banconote estere, assegni e travellers cheques in valuta o in euro. I cambiavalute possono esercitare anche attività strumentali e connesse, attività connesse al turismo o alla prestazione di servizi di trasporto di persone e attività numismatica, in conformità al regime proprio di ciascuna di esse. Le operazioni di cambio possono essere regolate, oltre che per contanti e con assegno, anche attraverso l’utilizzo di una carta di credito o di debito. In base alla normativa antiriciclaggio in vigore la soglia massima di utilizzo del contante non può superare i 2.500 euro.

L’Oam ha il compito di conservare i dati ricevuti per dieci anni e dovrà anche predisporre idonei sistemi di salvataggio dei dati e di disaster recovery per ripristinare le funzionalità del sistema informatico in caso di incidenti.

I cambiavalute trasmetteranno i dati relativi alle operazioni effettuate con cadenza mensile, entro il giorno 15 del mese successivo rispetto a quello cui le operazioni si riferiscono. Il dettaglio in formato digitale delle operazioni da trasmettere si compone di una sequenza di record, ciascuno relativo alle informazioni inerenti la singola transazione. Ai fini della prima applicazione, l’invio dei dati relativi al mese, o frazione di mese, in cui i cambiavalute hanno ottenuto l’iscrizione nel registro tenuto dall’Organismo, sarà effettuato entro il giorno 15 del mese successivo.

A breve, l’Organismo comunicherà l’ammontare dei contributi e delle altre somme dovute dagli operatori per l’iscrizione nell’elenco: si tratterà di un contributo una tantum a fronte degli oneri per la messa in opera, sviluppo e manutenzione del sistema e di un contributo annuale, distinto in due differenti importi da applicare in base alle dimensioni operative dei cambiavalute.

Per esercitare l’’attività di cambiavalute continua ad essere obbligatoria la preliminare autorizzazione da parte della questura. Solo dopo aver ottenuto tale autorizzazione, l’operatore dovrà richiedere l’iscrizione nel registro dell’Oam. L’Organismo per iscrivere l’esercente nel suo elenco richiede il possesso di determinati requisiti. In particolare, le persone fisiche devono avere la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione europea ovvero di Stato diverso secondo la vigente normativa in tema di immigrazione e condizione dello straniero e avere il domicilio nel territorio della Repubblica; i soggetti diversi dalle persone fisiche invece devono avere la sede legale e amministrativa o, per i soggetti comunitari, stabile organizzazione nel territorio italiano.

Sul fronte della vigilanza, sarà compito precipuo dell’Oam effettuare i controlli sul possesso dei requisiti necessari per l’iscrizione, sul loro mantenimento e sull’invio mensile delle operazioni effettuate. Non spetterà all’Organismo invece entrare nel merito delle transazioni effettuate, la cui responsabilità rimane in capo esclusivamente al cambiavalute. La Guardia di Finanza o gli organi di Polizia Giudiziaria potranno chiedere all’Oam informazioni in merito al numero delle operazioni di cambio effettuate da un operatore in un determinato periodo, ovvero al volume delle operazioni trasmesse da una società iscritta nel registro.

In caso di mancato invio dei dati sulle operazioni effettuate gli scenari possibili sarebbero due: nel caso che l’operatore non fosse iscritto nel registro e quindi fosse un “abusivo” sarà aperto un procedimento amministrativo nei suoi confronti. Qualora il soggetto fosse invece regolarmente iscritto sarà il sistema informatico a segnalare il mancato invio dei dati. In questo caso, l’Organismo dovrà verificare le ragioni di tale inadempienza ed eventualmente avviare un procedimento sanzionatorio.

La violazione dell’obbligo di comunicazione delle negoziazioni effettuate comporta la sospensione dal registro dell’Organismo per un periodo non inferiore a tre mesi e non superiore a un anno. La cancellazione dal registro è prevista invece nel caso in cui si verifichi la perdita di uno dei requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività, per la ripetuta violazione dell’obbligo di comunicazione delle negoziazioni effettuate, per inattività protrattasi per oltre un anno oppure per cessazione dell’attività. L’esercizio abusivo dell’attività di cambiavalute è punita con una sanzione amministrativa da 2.065 a 10.329 euro, in base a quanto stabilito dal Mef.

Oam, al via a breve il nuovo Registro dei cambiavalute ultima modifica: 2015-05-12T11:16:32+00:00 da Valentina Petracca

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