Oam, Catricalà: “Nella nostra fondazione non sono entrati compro oro e cambia valute perché non sono soggetti vigilati”

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Oam Logo“La trasformazione in fondazione, votata all’unanimità da tutti i nostri soci, ci consente di assumere una forma istituzionale che meglio si adatta alle nostre finalità. Chiaramente questo comporterà anche l’assunzione di alcuni nuovi oneri, tra cui quello di amministrare un patrimonio che avrà una destinazione”. Così Antonio Catricalà, presidente dell’Organismo agenti e mediatori (Oam), durante il suo intervento al Leadership Forum Summer 2019.

“Nel momento in cui ci siamo trasformati da associazione in fondazione abbiamo scelto di non fare entrare i rappresentati dei compro oro e dei cambia valute, che sono soggetti nei confronti dei quali l’Organismo non esercita un’attività di vigilanza ma di semplice tenuta degli elenchi dei soggetti che operano nel settore”, ha sottolineato Catricalà.

Il numero uno dell’Oam ha richiamato anche l’attenzione di mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria sul tema della formazione continua, ancora al centro di una parte significativa dell’attività di vigilanza e spesso oggetto di violazioni.

Nell’ultima parte del discorso Catricalà ha accennato ad alcune possibili novità in tema di normativa, che potrebbero portare alla soppressione del monomandato e all’apertura di nuovi spiragli per i mediatori sulla consulenza.