Oam, Catricalà: “Serve uno sguardo lungo sul futuro per non farsi travolgere dalle innovazioni”

Oam LogoMediatori creditizi, agenti in attività finanziaria, agenti nei servizi di pagamento Imel e Ip e cambiavalute sono chiamati ad avere “uno sguardo lungo sul futuro”, trovandosi a operare in uno scenario internazionale caratterizzato da grande incertezza e a fare i conti con l’impatto che la diffusione della fintech avrà sull’industria finanziaria. È con questa riflessione che il presidente dell’Oam, Antonio Catricalà, apre l’ultimo numero di Oam Magazine.

Quello della fintech, sottolinea Catricalà, “è un fenomeno con il quale non solo le banche ma anche le categorie dei nostri iscritti dovranno fare i conti. È un mondo che sta cambiando a velocità della luce: le nuove tecnologie hanno abbattuto i costi degli investimenti in capitale di innovation tecnology, non ci sono più barriere economiche all’ingresso nel mercato dei servizi finanziari. E per le imprese innovatrici si è aperta una prateria da conquistare. I numeri possono illudere: a esempio, secondo alcunestime, l’entità dei prestiti erogati attraverso il peer-to-peer lending è ancora limitata rispetto ai prestiti erogati dal settore bancario ma in alcuni paesi, Cina, Stati Uniti e Regno Unito, la crescita di questi nuovi sistemi di finanziamento è molto veloce”.

È necessario non farsi cogliere impreparati, continua il numero uno dell’Oam, “anche se lo scenario che si presenterà nel futuro, non sappiamo quanto prossimo, è difficile da intravvedere. Non sappiamo cioè se le nuove realtà innovative sottrarranno quote di mercato e di profitti alle banche o se invece cambieranno, attraverso alleanze virtuose, il modo di fare banca. Comunque vada, è facile supporre che cambierà inevitabilmente anche il modo di intercettare la clientela e il lavoro di agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi. Qualsiasi cambiamento non potrà però ignorare l’esigenza di prevedere regole uguali per tutti i player: diversamente ogni competizione sarà falsata e a farne le spese potrebbero essere i consumatori la cui tutela deve ispirare i comportamenti degli iscritti agli albi Oam. È proprio perché il contesto in cui operano i nostri iscritti è così magmatico che continuiamo a insistere, anche attraverso l’azione della vigilanza, sugli obblighi di formazione professionale che non devono essere formali ma sostanziali. C’è un mondo da scoprire e da studiare per evitare di diventare come il soldato giapponese rimasto nella giungla convinto che la guerra mondiale fosse ancora in corso. L’evoluzione veloce dell’industria finanziaria ci spinge ad affrontare con determinazione il tema dell’ingresso delle giovani generazioni nel settore della mediazione creditizia: i nativi digitali, nel contesto sopra delineato, possono fare la differenza. Per questo abbiamo lavorato con determinazione a un accordo con l’Enasarco che prevedesse forme di apprendistato agevolate dal punto di vista contributivo in grado di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore. L’accordo è in dirittura d’arrivo e siamo convinti che produrrà buoni frutti”.

Il settore, conclude Catricalà “non può sottrarsi alle sfide che ha davanti: l’Oam proseguirà nella sua azione di vigilanza e di moral suasion senza farsi distrarre dai nuovi compiti che il legislatore ha voluto affidargli: non vogliamo che il nostro lavoro diventi una mera tenuta burocratica degli elenchi. Al Parlamento che ci ha convocato in audizione sul tema dei compro-oro abbiamo garantito che siamo pronti a svolgere con efficienza questa funzione. Ai nostri iscritti ‘storici’ che rappresentano il core-business dell’organismo garantiamo che saremo sempre al loro fianco per migliorare il mercato, sanzionare chi non rispetta le regole, aiutare chi ha dubbi su come operare. È che con questo spirito che a breve partirà un nuovo servizio Info Center, studiato per dare risposte esaurienti e tempestive alle domande degli operatori. Uno sforzo finalizzato ad aumentare la qualità del nostro sostegno agli iscritti che potrà essere utilizzato H24. È con questo stesso spirito che anche quest’anno saremo presenti con gli info-point ai principali appuntamenti del settore. L’Organismo dunque non si tira indietro ed è impegnato a compiere tutti gli sforzi necessari per svolgere al meglio le funzioni alle quali è stato chiamato dal legislatore”.

Seguono l’editoriale di Catricalà una fotografia del settore degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, un focus sull’azione della vigilanza da parte dell’Organismo e, con riferimento alla disciplina dei compro-oro, una sintesi dell’intervento del presidente in due separate audizioni davanti alle commissioni competenti di Camera e Senato.

Oam, Catricalà: “Serve uno sguardo lungo sul futuro per non farsi travolgere dalle innovazioni” ultima modifica: 2017-05-04T16:13:49+00:00 da Paolo Tosatti

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: