Oam, Catricalà su trasformazione in fondazione: “Ribadiamo di aver agito nell’interesse di tutti”

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Antonio Catricalà, Oam“Non possiamo che ribadire la convinzione di avere operato nell’interesse di tutti”. È quanto scrive Antonio Catricalà, presidente dell’Organismo agenti e mediatori (Oam), nell’editoriale di apertura del nuovo numero di Oamagazine parlando del passaggio da associazione in fondazione.

“La decisione dell’assemblea – continua Catricalà – ha provocato critiche, dai toni anche fin troppo aspri: da chi, pur non rappresentando soggetti da noi vigilati, si è ritenuto illegittimamente escluso dalla possibilità di entrare nella fondazione stessa. E anche da chi, pur appartenendo alle nostre categorie di riferimento, ha voluto vedere nella trasformazione in fondazione e nel nuovo statuto la consegna dell’Oam nelle mani di ‘pochi prediletti’. Arrivando poi addirittura a contestare, con un’interpretazione illogica della normativa di riferimento, la legittimità delle nomine effettuate nel 2015 e nel 2018 dall’assemblea, confondendo tra i pur elementari concetti di elettorato attivo ed elettorato passivo. Da parte nostra non possiamo che ribadire la convinzione di avere operato nell’interesse di tutti. Lo statuto è ora al vaglio del ministero dell’Economia che dovrà approvarlo sentita la Banca d’Italia. Siamo, fortunatamente, in uno Stato di diritto, in cui esistono i controllori anche per i controllori. A loro spetta la decisione finale. Noi aspettiamo fiduciosi e certi della bontà delle scelte effettuate”.