Oam, Catricalà: “Vogliamo trasformarci in una fondazione”

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Antonio Catricalà, Oam“Vogliamo trasformarci in una fondazione per offrire più tutele agli iscritti e per avere la possibilità di effettuare qualche investimento”. Così Antonio Catricalà, presidente dell’Organismo agenti e mediatori (Oam) durante il convegno “L’agente tra nuove tecnologie e contrattazione collettiva”, organizzato a Roma dal Simedia, sindacato di riferimento per agenti in attività finanziaria, facente parte di Ugl Terziario.

“L’Oam ha bisogno di essere rinforzato – ha aggiunto Catricalà -. Siamo figli di una riforma che risale ormai al 2010 e con la legge attuale non andremo molto lontano, perché la realtà intorno a noi è cambiata e continua a cambiare. Dal canto nostro facciamo il possibile per svolgere al meglio il nostro lavoro. Ad esempio abbiamo sottoscritto delle convenzioni con la Guardia di Finanza e la Banca centrale europea in materia di antiriciclaggio. Questo però non basta. Serve un grande sforzo per governare il processo di affermazione delle nuove tecnologie, prima tra tutti la fintech, che portano con sé molte opportunità ma anche molti problemi. Il nostro grande nemico non è rappresentato dalla tecnologia ma dall’abusivismo. Servono leggi efficaci per sradicare un fenomeno che nuoce non solo a coloro che svolgono il proprio lavoro nel rispetto delle regole ma anche ai consumatori”.