OAM, chiarimenti e limiti della consulenza e della co-mediazione

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

L’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi ha emanato la Comunicazione n. 2/13 che ha per oggetto “chiarimenti in merito allo svolgimento da parte dei mediatori creditizi dell’attività di consulenza e di “co-mediazione”.

Con questo documento, a firma del direttore generale Federico Luchetti, si fa chiarezza su due attività che, se non praticate con attenzione, rischiavano di inquinare il mercato: la consulenza e la co-mediazione.

La prima attività oggetto della Comunicazione è quella di consulenza svolta dal mediatore creditizio ai sensi dell’art. 128-sexies, comma 1, del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, in questo caso l’Organismo ha ritenuto necessario fornire agli operatori taluni indirizzi e chiarimenti circa l’attività di “consulenza” svolta dai soggetti iscritti nell’elenco dei Mediatori creditizi o da loro operatori “anche al fine di prevenire la diffusione di prassi anomale nel mercato del credito o elusive di obblighi di legge”.

Secondo L’OAM “va, infatti, ricordato come non possono essere esercitate da soggetti che non siano iscritti nell’Elenco ex art. 128-sexies, comma 2, del TUB, tutte le attività di “consulenza” – quali, a titolo esemplificativo, quella di individuazione e disamina del fabbisogno finanziario del cliente, la traduzione delle sue esigenze finanziarie nella forma di finanziamento più adeguata, la descrizione e valutazione delle caratteristiche dei prodotti offerti sul mercato et similia – qualora possano avere quale effetto la messa in contatto dell’utente con l’intermediario erogante e la successiva conclusione del contratto di finanziamento”.

Infatti, unicamente un’attività di consulenza che rimanga del tutto svincolata dalla possibile conclusione di un contratto di finanziamento – ipotesi assai difficilmente configurabile in concreto, se non addirittura scolastica (non esiste in natura, ndr)può essere esercitata da soggetti non iscritti nell’Elenco”.

Federico Luchetti, Direttore Generale OAM

Federico Luchetti, Direttore Generale OAM

Quindi l’attività di consulenza, facendo parte della mediazione creditizia, deve essere esercitata rispettando di tutti gli obblighi di legge (in materia di trasparenza dei servizi e prodotti bancari e finanziari, prevenzione del riciclaggio e del terrorismo internazionale, prevenzione dell’usura, ecc.).

La seconda attività è la co-mediazione e la cooperazione tra mediatori creditizi iscritti nell’Elenco ex art. 128-sexies, comma 2, del TUB.

L’Organismo anche in questo caso ha ritenuto utile dover fornire chiarimenti sulla prassi operativa riscontrata nell’attività delle reti distributive e le forme di cooperazione commerciale tra mediatori creditizi.

La co-mediazione e la cooperazione tra mediatori creditizi possono concretizzarsi nel coinvolgimento congiunto di (non più di) due mediatori creditizi nell’attività di messa in contatto al fine di concedere un finanziamento (cioè la segnalazione), sono però ammissibili solo se non comportano alcun aggravio di oneri provvisionali a carico delle parti (Istituto Finanziario – cliente), ne sia data adeguata informativa all’intermediario erogante e che i due soggetti iscritti assicurino – attraverso la preventiva formalizzazione di un apposito accordo – la corretta attribuzione degli adempimenti che le disposizioni vigenti prevedono a carico degli intermediari del credito (in materia di trasparenza dei servizi e prodotti bancari e finanziari, prevenzione del riciclaggio e del terrorismo internazionale, prevenzione dell’usura, ecc.).

È indispensabile, inoltre, dare al cliente un’adeguata informativa sull’identità e il ruolo rivestito dagli intermediari del credito interessati.

 Leggi la Comunicazione n. 2_13

OAM, chiarimenti e limiti della consulenza e della co-mediazione ultima modifica: 2013-09-27T18:35:08+00:00 da Flavio Meloni

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