Intermediazione del credito: Federpromm chiede all’Oam di introdurre la figura dell’agente plurimandatario

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Oam LogoIl decreto legislativo 141 del 2010 deve essere rivisto, perché la regolamentazione attuale non risponde più ai criteri e agli orientamenti dettati dalle nuove forme che va assumendo il mercato del credito. È quanto sostenuto Federpromm (Federazione intercategoriale consulenti finanziari, operatori dei mercati finanziari, creditizi e assicurativi) nel corso dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi con l’Organismo agenti e mediatori (Oam).

La Federpromm ha sottolineato come alcune banche si stiano trasformando di fatto in agenzie per il recupero crediti, facendo rientrare la loro operatività in un contesto operativo non regolamentato, in violazione dei contratti e della disciplina comunitaria. Gli istituti di credito si avvalgono di soggetti sottoposti esclusivamente ad autorizzazione prefettizia e non più al controllo diretto della Banca d’Italia o dell’Oam, privi di particolari qualifiche o idoneità, ad eccezione dell’onorabilità e di ulteriori verifiche che esercita nei loro confronti la Prefettura.

La Federpromm ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che i soggetti che prima erano abituati a effettuare segnalazioni, in quanto abilitati Oam si troveranno a dover assicurare una continuità operativa agli intermediari con cui si interfacciavano, esponendosi ed esponendo al rischio di segnalazione presso gli organi competenti, andando ad alimentare il fenomeno delle segnalazioni non autorizzate, con il risultato di delegittimare gli operatori qualificati. 

Altri temi trattati nel corso dell’incontro sono stati quello degli agenti immobiliari, che pur non essendo iscritti all’Oam, vengono comunque considerati figure di rilievo nella segnalazione ai mediatori creditizi, e quello delle aste giudiziarie, dove il credito viene ceduto a probabili acquirenti di immobili esecutati. Un fenomeno che va assumendo dimensioni ragguardevoli a causa della crisi del settore immobiliare.

Una realtà che con la crisi del settore immobiliare sta assumendo dimensioni notevoli  (circa 370mila immobili posti in asta a fine 2018) con scarsa conoscenza da parte degli operatori creditizi, lasciando alla speculazione selvaggia affari di dimensioni considerevoli e livellando al ribasso il prezzo degli  immobili liberi presenti sul mercato.

La richiesta più urgente che Federpromm ha sottoposto all’Oam riguarda il riordino della figura dell’agente finanziario, con l’introduzione dell’agente plurimandatario, in aggiunta al monomandatario e al mediatore creditizio. Una necessità, secondo la Federazione, legata al bisogno di offrire ai clienti un ventaglio di servizi rispondenti alle loro specifiche esigenze.

Da ultimo Federpromm ha ribadito l’esigenza di arrivare a un accordo economico collettivo per tutti gli operatori del settore dell’intermediazione creditizia.

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