Oam, fissati i contributi 2020. Invariate le quote, da versare entro il 28 febbraio

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Oam LogoRestano invariate le quote di iscrizione agli elenchi e ai registri gestiti dall’Oam (Organismo agenti e mediatori creditizi). Lo ha stabilito il comitato di gestione dell’Organismo, con due distinte circolari che fissano al 28 febbraio 2020 la data entro la quale dovranno essere effettuati i relativi versamenti.

Tutti i soggetti interessati dalle circolari che versano il contributo al momento della presentazione dell’istanza di iscrizione non hanno diritto al rimborso in caso di rigetto o rinuncia all’istanza stessa – precisa una nota dell’Oam -. Analogamente il contributo non sarà rimborsato in caso di cancellazione, anche se avanzata su richiesta di parte”.

Agenti in attività finanziaria, agenti in attività finanziaria che prestano esclusivamente servizi di pagamento e mediatori creditizi

L’Oam chiarisce che sono tenuti al versamento anche i soggetti che riportano negli elenchi la dicitura “non autorizzato ad operare”.
I contributi, sia fisso che variabile (quest’ultimo a carico di Mediatori creditizi e Agenti in attività finanziaria società di capitali), andranno versati da coloro che presenteranno istanza di iscrizione a partire dal 1° gennaio 2020 e da coloro che risultano iscritti negli Elenchi al 31 dicembre 2019. Non dovrà invece versare nulla chi sia stato iscritto negli Elenchi dopo il 1° novembre 2019, (avendo effettuato i relativi versamenti) o presenti istanza di cancellazione dagli Elenchi entro il 28 febbraio 2020.
Anche per il prossimo anno per i mediatori creditizi e per gli agenti in attività finanziaria società di capitali è previsto, oltre al pagamento del contributo fisso, il versamento di un contributo variabile per ciascun dipendente e collaboratore di cui l’iscritto si avvale nel corso dell’anno 2020 per il contatto con il pubblico. Se un dipendente o collaboratore nel corso dell’anno 2020 instaura un rapporto con un altro soggetto iscritto agli elenchi quest’ultimo dovrà comunicarlo all’Organismo e versare il relativo contributo variabile. Il contributo variabile non va invece versato se il dipendente e/o collaboratore è stato comunicato all’Organismo dopo il 1° novembre 2019 (versando il relativo contributo variabile) o se, entro il 28 febbraio 2020, viene comunicata all’Oam la cessazione del rapporto.

Cambiavalute

I soggetti che a partire dal 1° gennaio 2020 richiedono l’iscrizione nel registro dei cambiavalute dovranno versare un contributo una tantum relativo al costo per la gestione dell’istruttoria della procedura di iscrizione; un contributo una tantum per far fronte agli oneri di messa in opera e sviluppo del sistema; un contributo annuale determinato in considerazione delle dimensioni del cambiavalute, valutato in base al numero di sportelli operativi (fino a cinque unità o superiore a cinque unità). Il calcolo va effettuato sulla base del numero di sportelli dichiarati dal soggetto al momento della presentazione della domanda di iscrizione al Registro o, se già iscritto, alla data del 31 dicembre 2019.
Non dovranno pagare le quote 2020 i soggetti esercenti l’attività di cambiavalute iscritti nel registro dopo il 1° novembre 2019 (avendo effettuato i relativi versamenti) o coloro che presenteranno istanza di cancellazione dal Registro entro il 28 febbraio 2020.

Compro oro

I contributi, fissi e variabili, devono essere versati dagli operatori compro oro che presentano istanza di iscrizione nel relativo Registro a partire dal 1° gennaio 2020 o da quanti risultano iscritti al 31 dicembre 2019. Anche per questa categoria è previsto che il contributo non sia dovuto da chi sia stato iscritto nel registro dopo il 1° novembre 2019, effettuando i relativi versamenti, o presenti istanza di cancellazione dal registro entro il 28 febbraio 2020. Il contributo variabile non è inoltre dovuto dagli iscritti nel registro al 31 dicembre 2019, per le sedi operative comunicate all’Oamdopo il 1° novembre 2019 (ove sia già stato versato il relativo contributo) e per le sedi operative per le quali sia stata comunicata all’Organismo la chiusura entro il 28 febbraio 2020.
I contributi variabili sono commisurati alla natura giuridica, all’esclusività o meno dell’attività svolta e alla complessità organizzativa dell’operatore Compro oro, iscritto o richiedente l’iscrizione. Ai fini del relativo calcolo per “sede operativa” si intende qualsiasi sede/punto vendita/negozio in cui viene svolta l’attività di compro oro. L’operatore Compro oro iscritto che apra o trasferisca una o più nuove sedi operative è tenuto a comunicare l’avvenuta variazione e a versare contestualmente il contributo variabile pari a 70 euro. Il versamento non va effettuato se il compro oro ha una sola sede operativa e si limita a trasferirla.
Se l’attività di compro oro originariamente svolta in via secondaria divenisse prevalente, l’iscritto deve comunicare la variazione e contestualmente versare la differenza tra i diversi contributi previsti, pari a 20 euro.