Oam, Francesco Alfonso: “È il momento di ripensare la normativa su agenti e mediatori creditizi”

È giunto il momento di aprire una profonda riflessione sulla normativa che regola l’attività degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori: il mondo sta cambiando e le categorie dei nostri iscritti non possono far parte del cambiamento senza un ripensamento di regole che, benché varate solo un decennio fa, sembrano appartenere a un’altra era”. È il messaggio che il presidente dell’Oam, Francesco Alfonso, lancia nel suo primo editoriale sul magazine dell’Organismo agenti e mediatori. Il riferimento è sia all’evolversi delle nuove tecnologie che al sistema normativo e all’applicazione della sentenza Lexitor.

Lexitor, il decreto legge 73/2021 e il futuro della filiera produttiva

A questo proposito il presidente dell’Oam Alfonso si sofferma la proposta della Commissione per una nuova direttiva sul credito al consumo: “Quel testo non risolve in alcun modo le origini del conflitto che sta opponendo, dopo la sentenza Lexitor, finanziatori e consumatori, come confermato dai dati della relazione dell’Arbitro Bancario e Finanziario. È altresì da valutare l’effetto della legge di conversione del Decreto legge n.73/2021 sul futuro di un’intera filiera produttiva che, grazie alla distribuzione di prodotti come cessione del V, ha negli anni consentito a famiglie e consumatori di affrontare spese diversamente non sostenibili. Come è noto il testo prevede che, salvo diversa pattuizione fra tali parti, il finanziatore ha diritto di regresso nei confronti dell’intermediario del credito per la quota dell’importo rimborsato al consumatore relativa al compenso per l’attività di intermediazione del credito”.

Il passaporto europeo per gli intermediari del credito

Nel suo primo editoriale su Oam Magazine, Francesco Alfonso affronta anche il tema del passaporto europeo per gli intermediari del credito operanti nel settore dei mutui immobiliari, deciso da una norma di origine comunitaria. “Come è noto la Commissione Europea ha avviato nei confronti dell’Italia una procedura d’infrazione per non avere pienamente recepito, su questo aspetto, la direttiva 2014/17/Ue. Il Parlamento dovrebbe tuttavia a breve porre in essere le condizioni perché la procedura venga archiviata, con l’approvazione di una norma che garantirà la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei servizi degli intermediari del credito“.

I due argomenti vengono affrontati all’interno della pubblicazione dell’Oam, dal titolo “Credito al consumo: Dalla commissione Ue la nuova proposta di direttiva” e “Intermediari del credito: In dirittura d’arrivo il passaporto europeo per i mutui immobiliari”.