Oam, il resoconto delle attività svolte nel 2014 e le nuove iniziative per il 2015 nella relazione annuale per Banca d’Italia

Oam QuadratoIstituzione del registro dei cambiavalute, sviluppo e completamento del sistema It, Osservatorio e lotta all’abusivismo della professione, nuovo piano di comunicazione. Sono i principali obiettivi che l’Organismo agenti e mediatori si prefigge per il 2015 e che sono contenuti nella relazione annuale che l’Oam presentata a Banca d’Italia in base a quanto previsto dal regolamento interno dello stesso Organismo.

La relazione contiene una dettagliata analisi di tutte le attività svolte nel 2014 e descrive l’organizzazione interna che governa l’Organismo: in particolare, descrive ruolo e funzioni svolti dall’assemblea, dal presidente, dal comitato di gestione, dal direttore generale. Descrive dettagliatamente composizione, ruoli e obiettivi dei vari uffici quali la segreteria generale, ufficio elenchi, ufficio vigilanza, information technology, amministrazione e finanza. Descrive, inoltre, tutto ciò che è stato compiuto in materia di prove d’esame, prova valutativa e aggiornamento, entra nello specifico delle 5 circolari e delle 3 comunicazioni pubblicate e, in via generale, resoconta tutta l’attività istituzionale svolta dall’Organismo nel 2014.

Per il 2015 l’Oam continuerà a dar corso e mettere a punto quanto già avviato nel 2014. Particolare attenzione viene attribuita all’implementazione del sistema It, attività per la quale è stato predisposto un cospicuo budget, un rigoroso sistema di pianificazione e di analisi di scostamento da tale piano. Lo sviluppo del sistema informatico prevede la messa in esercizio di nuove funzionalità per la gestione degli elenchi, la predisposizione del nuovo servizio per la gestione dei cambiavalute che, a differenza degli altri soggetti iscritti negli elenchi, dovranno trasmettere un articolato flusso sulle transazioni avvenute mensilmente. Il sistema It sarà sviluppato anche per sostenere maggiormente l’attività di Vigilanza: saranno a tal fine predisposti nuovi automatismi a sostegno dei percorsi e dei processi aziendali. Saranno anche implementati i sistemi gestionali che riguardano i pagamenti (contributi e altro): l’Oam vuole infatti dotarsi di un sistema di pagamento più aderente al proprio modello organizzativo e operativo, rendendolo completamente automatizzato anche in fase di riconciliazione. L’apertura verso questa alternativa porterà alla ristrutturazione dell’attuale sistema applicativo di riconciliazione in modo da poter ridurre il peso di risorse umane dedicate, di limitare la possibilità di errore e di innalzare il livello di sicurezza.

Altro progetto di rilievo messo in campo è l’istituzione del registro dei cambiavalute riservato ai soggetti che esercitano professionalmente l’attività di negoziazione a pronti di mezzi pagamento in valuta, anche su base stagionale. Già nel 2014 l’Oam aveva approvato delle specifiche tecniche del sistema di conservazione informatica delle negoziazioni; l’Organismo ha inoltre provveduto ad individuare le informazioni da trasmettere per singola operazione e relativa periodicità mensile di invio. Tali specifiche tecniche sono state trasmesse al Mef per l’emanazione del proprio decreto.

Anche la comunicazione istituzionale sarà fortemente consolidata. Per il nuovo anno è prevista l’organizzazione di 2 convegni: uno in primavera di carattere più istituzionale, l’altro in autunno sarà aperto agli operatori e ricalcherà le modalità del convegno già realizzato nel 2014. È prevista inoltre una nuova campagna istituzionale che vede come oggetto principale l’importanza della professionalità di agenti e mediatori. La comunicazione sarà diffusa su stampa, radio e web.

La Relazione contiene una dettagliata reportistica sull’attività di vigilanza effettuata dall’Organismo nel 2014. I controlli pianificati ed effettuati su agenti, mediatori e agenti degli istituti di pagamento sono stati 2.438 ed hanno riguardato principalmente i requisiti di professionalità con la verifica del titolo di studio posseduto, la soglia minima del capitale sociale versato, la partecipazione di banche nel capitale sociale di società di mediazione, la coesistenza dell’attività di agente e mediatore, la trasparenza, l’inattività protrattasi per oltre 1 anno. Numerosi anche i controlli effettuati extrapiano.

Continuerà e anzi si intensificherà l’azione dell’Oam in materia di lotta all’abusivismo. Già alla fine del 2013 era nato l’Osservatorio per il contrasto all’esercizio abusivo della professione e per la promozione di iniziative volte a garantire maggiore efficacia e coerenza alle attività di controllo sugli operatori. Trattasi di un Protocollo d’intesa firmato dall’Oam e dalle 12 associazioni di categoria e che ha visto nel 2014 l’adesione anche del sindacato Simedia. L’intento è quello di monitorare il fenomeno e di intervenire in maniera mirata per contrastare le azioni scorrette, non solo per tutelare il cliente ma anche per salvaguardare l’immagine della categoria. Nel 2014 sono state 237 le segnalazioni giunte presso l’Organismo, 82 delle quali sono pervenute sulla casella di posta certificata dell’Organismo. Da rilevare tuttavia che tali esposti non hanno riguardato solo l’abusivismo ma anche altre tematiche. Oltre all’abusivismo, che rimane sempre la questione più sentita dagli operatori, altri esposti hanno riguardato l’attività dei collaboratori, prodotti e servizi, pubblicità, illeciti di varia natura, trasparenza, requisiti e variazioni non comunicate.

Sono state 526 le richieste di informazioni per lo più relative ad attività poste in essere dalla Guardia di Finanza. Le richieste hanno riguardato dati relativi a soggetti iscritti, non visibili mediante consultazione del portale internet dell’Oam con particolare riferimento a indagini in corso su agenti in attività finanziaria e operatori nei servizi di pagamento. Sono inoltre pervenuti i primi riscontri (classificati come notizie ricevute) sulle attività svolte dalla Guardia di Finanza e che ora l’Organismo dovrà approfondire per individuare eventuali aspetti sanzionatori di sua competenza.

Molto proficuo anche lo scambio informativo che l’Oam ha avuto con la fondazione Enasarco per verificare che i soggetti iscritti negli elenchi corrispondano a quelli iscritti presso la fondazione previdenziale. L’analisi ha comportato incontri periodici e la pianificazione di attività comuni, spesso poi confluiti in accessi ispettivi.

Oam, il resoconto delle attività svolte nel 2014 e le nuove iniziative per il 2015 nella relazione annuale per Banca d’Italia ultima modifica: 2015-03-26T11:34:21+00:00 da Valentina Petracca

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