OAM, in consultazione pubblica il regolamento sulle segnalazioni ed esposti di irregolarità

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi

L’Oam, Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, ha messo in pubblica consultazione sul proprio sito il Regolamento contenente disposizioni inerenti le modalità ed i termini relativi alla trattazione degli esposti provenienti da terzi.La consultazione ha la finalità di acquisire valutazioni, osservazioni e suggerimenti da parte dei soggetti interessati che dovranno inviare i loro commenti per e-mail all’indirizzo: [email protected] entro il termine del 16 settembre 2013.
Lo stesso regolamento intanto chiarisce cosa si intende per Esposti “una comunicazione scritta, segnalazione o reclamo presentato, anche per conoscenza, nella forma di lettera ordinaria o per raccomandata, incluso lo strumento della e-mail, del fax e della posta certificata (PEC), proveniente da soggetti istituzionali o da altri soggetti anche attraverso soggetti legittimati a rappresentarli quali legali o associazioni di categoria, che segnalino o espongano all’Organismo presunte violazioni o condotte irregolari poste in essere da soggetti vigilati dall’Organismo, o per i quali sia in corso un procedimento di iscrizione negli elenchi”.

Il regolamento prevede anche la modalità dell’esposto anonimo, ma in questo caso deve essere supportato da idonea documentazione, anche per soggetti non vigilati (abusivi). In questo caso “si procederà comunque ad una analisi e valutazione della situazione rappresentata al fine di identificare eventuali criticità o anomalie in capo a soggetti iscritti. Qualora, invece, l’esposto evidenzi situazioni relative a soggetti non iscritti e, quindi, nella sostanza, relative a casi di presunto abusivismo delle attività riservate o a presunte anomalie/criticità commesse da soggetti non rientranti nella sfera di competenza dell’Organismo (quali, ad esempio, intermediari finanziari o istituti di credito) si valuterà di volta in volta, sulla base delle argomentazioni e della documentazione di supporto presentate, se procedere con l’archiviazione (per insufficienza di elementi probatori) o l’inoltro dell’esposto alla competente Autorità o al relativo Organismo professionale per i necessari approfondimenti istruttori e/o conseguenti provvedimenti”.
Le segnalazioni o le lamentele verbali in qualsiasi forma non potranno avere riscontro.

La struttura coinvolta nella gestione degli esposti è l’Ufficio Vigilanza che protocollerà la posta e la trasmetterà in copia al Responsabile dell’Ufficio elenchi per svolgere un adeguato approfondimento.
L’Ufficio Vigilanza poi provvederà a effettuare l’attività istruttoria, alla fine della quale formulerà una proposta motivata che sarà trasmessa al Direttore Generale che potrà archiviare l’esposto, o trasmetterlo all’Autorità od Organismo di Vigilanza competente, o avviare un procedimento sanzionatorio.
Sarà sempre l’Ufficio Vigilanza a dare riscontro all’esponente entro sessanta giorni. Infine predisporrà per il Comitato di Gestione un prospetto periodico degli esposti pervenuti e trattati, contenente, tra l’altro, la situazione analitica delle determinazioni assunte ed un report, a cadenza semestrale, per l’Organismo di Vigilanza, degli esposti ricevuti, con ripartizione in ragione dell’esito del trattamento.

Gli esposti seguiranno il seguente itre: registrazione; istruttoria; riscontro.

Le tipologie degli esposti saranno classificati in: presunta violazione della normativa, presunta anomalia o criticità evidenziata, quale la mancanza dei requisiti di iscrizione, il comportamento anomalo o irregolare, la condotta con rilevanza penale, l’eventuale pregiudizio economico lamentato dall’esponente.

L’istruttoria condotta dall’Ufficio Vigilanza accerterà se il soggetto e l’oggetto dell’esposto rientrano nel novero dei soggetti vigilati e nelle condotte sulle quali l’Organismo deve esercitare la propria attività di vigilanza e ne conseguiranno le seguenti fattispecie e le relative proposte:
a)  l’Organismo non è competente per il soggetto (ad esempio, il soggetto non è iscritto negli elenchi), allora si mantiene l’evidenza del nominativo nel sistema informatico (nel caso questi richieda successivamente l’iscrizione) si propone l’archiviazione e il riscontro in tal senso;
b)  l’Organismo non è competente per quanto riguarda l’oggetto (ad esempio, il soggetto è iscritto negli elenchi ma l’oggetto dell’esposto è di competenza poiché la materia non può comportare provvedimenti sanzionatori da parte dell’OAM), in questo caso si propone l’archiviazione e il riscontro in tal senso con, se del caso, l’aggiornamento dei dati del segnalato nel sistema informatico dedicato.
c)  l’Organismo è competente sotto ambedue i profili (soggetti vigilati e condotte sanzionabili): si dà corso a tutta l’attività istruttoria al termine della quale si propone l’archiviazione o l’avvio del procedimento sanzionatorio secondo il Regolamento che il Responsabile della Vigilanza inoltra al Direttore Generale per l’apposizione del visto di approvazione;
d)   l’Organismo è competente sotto ambedue i profili e, dalle indagini nonché dalla successiva istruttoria di approfondimento risultano “sussistenti precisi elementi che facciano presumere gravi violazioni di norme legislative o amministrative che regolano l’attività di agenzia in attività finanziaria o di mediazione creditizia” (art. 128-duodecies, comma 5, del TUB): ricorrendo così i due presupposti di necessità e urgenza il Responsabile della Vigilanza formula la proposta, da validarsi a cura del Direttore Generale, da sottoporre al Comitato di Gestione, della sospensione, in via cautelare dagli elenchi e per un periodo massimo di otto mesi, del soggetto indicato nell’esposto.
Nelle prime due situazioni, qualora la materia indicata nell’esposto possa essere oggetto di accertamenti da parte di altre Autorità di Vigilanza, come, ad esempio, di Banca d’Italia in tema di trasparenza, della Guardia di Finanza in tema di contrasto al riciclaggio e all’usura, dell’Autorità Giudiziaria penale in tema di esercizio abusivo dell’attività riservata o di altre fattispecie di reato procedibili d’ufficio, si dispone la trasmissione alle Autorità competenti da parte dell’Ufficio Vigilanza, con riscontro all’esponente in tal senso.

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OAM, in consultazione pubblica il regolamento sulle segnalazioni ed esposti di irregolarità ultima modifica: 2013-09-05T18:51:39+00:00 da Flavio Meloni

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