Oam: al via nuove linee guida su controlli interni società di mediazione creditizia

Il comitato di gestione dell’Organismo Agenti e Mediatori (Oam), presieduto da Francesco Alfonso, ha emanato nuove linee guida sul sistema di controlli interni di cui le società di mediazione devono dotarsi in attuazione della normativa vigente. I necessari adeguamenti di carattere anche organizzativo dovranno essere adottati dai mediatori creditizi entro il 31 dicembre 2021.

Il documento, che integra le linee guida emanate nell’ottobre 2014, sottolinea in particolare gli obblighi a carico delle società nel rapporto con i collaboratori a contatto con il pubblico. I mediatori devono infatti garantire, anche attraverso procedure e prassi interne, il rispetto, da parte dei propri collaboratori, della disciplina di settore loro applicabile, assicurando che cooperino con l’Organismo in caso di attività di controllo. In proposito il nuovo documento suggerisce l’introduzione di apposite clausole contrattuali nel rapporto con i propri dipendenti e collaboratori a contatto con il pubblico, per garantire che questi ultimi mettano tempestivamente a disposizione i documenti e le informazioni richieste dall’Organismo nell’ambito dell’attività di vigilanza.

Con la revisione delle linee guida l’Organismo vuole fornire ai mediatori creditizi alcune basilari e chiare linee di indirizzo, che valgono come principi cui l’Oam stesso si conformerà nelle attività di vigilanza. L’obiettivo è orientare le imprese nella realizzazione di modelli di controllo sulla base del singolo contesto aziendale (c.d. “principio di proporzionalità”), distinguendo con chiarezza gli obblighi a carico dei mediatori di rilevanti dimensioni da quelli, invece, applicabili ai mediatori caratterizzati da una minore complessità dimensionale, operativa e organizzativa.

Sono inoltre ulteriormente precisate le incompatibilità esistenti tra le diverse funzioni di controllo e maggiormente dettagliate caratteristiche e funzioni della relazione sui requisiti organizzativi.

Viene ribadita la necessità che i controlli e i sistemi periodici di monitoraggio siano effettivi e non solo formali. Le linee guida ricordano che i mediatori creditizi devono assicurare, anche attraverso l’adozione di apposite procedure interne, la trasparenza e la correttezza nell’attività di mediazione e nella commercializzazione dei prodotti bancari e finanziari. In tale ottica, occorre che le società di mediazione tengano in massima considerazione l’individuazione dei target market e il monitoraggio circa l’adeguatezza del singolo prodotto all’esigenza del consumatore.