Oam, quote 2013: il Simedia scrive al comitato di gestione. “I non operativi siano messi in stand-by”

Nelle scorse settimane il Simedia aveva già sollevato il problema delle quote versate dagli agenti per il 2012, ritenute illegittime, visto che la quasi totalità degli operatori è risultata iscritta nell’apposito elenco solo a partire dal 2013.

Ora, davanti alle lettere inviate dall’Oam per chiedere il pagamento per l’anno in corso a quanti non hanno ancora provveduto, il sindacato ha deciso di inoltrare una formale nota di protesta al comitato di gestione dell’Organismo.

“Nella missiva che abbiamo inviato – spiega Oliva – contestiamo la richiesta dell’Oam, che ci pare non tenga minimamente conto della drammatica situazione che molti agenti si trovano a vivere in questo particolare momento. La grande maggioranza di chi non ha ancora provveduto a versare la quota d’iscrizione lo ha fatto perché è priva di mandato e quindi non operativa”.

Per il segretario generale del sindacato gli inattivi devono essere considerati soggetti che pur avendo fatto tutto il necessario e sostenuto molti costi per arrivare allo stato di iscritto, si trovano a non poter completare l’iscrizione e quindi diventare operativi, per l’impossibilità di ottenere un mandato di agenzia”.

In questi casi, sostiene il Simedia, “la disciplina della cancellazione d’ufficio per mancato versamento del contributo non dovrebbe essere applicata. La contribuzione per l’iscrizione all’elenco infatti si andrebbe a configurare solo ed esclusivamente all’atto del passaggio di stato da non operativo a operativo”.

L’Organismo – si legge nella lettera del sindacato – non sta minimamente tenendo conto delle grossissime difficoltà che ogni giorno la categoria degli agenti in attività finanziaria incontrano nel poter operare con un mandato di agenzia per la mancanza degli attori principali, banche e intermediari finanziari, che per scelta aziendale negli ultimi mesi hanno voluto smantellare la propria rete agenziale. Di fatto un agente che al 31 di ottobre, per poter usufruire del regime transitorio, ha iniziato la procedura d’iscrizione all’Organismo per continuare a operare nelle more della legge e che solo qualche mese dopo si è visto tolto il mandato di agenzia per le considerazioni su esposte è beffato doppiamente, perché costretto a versare un contributo che ad oggi non lo metterebbe in grado di operare (senza un mandato e quindi non operativo), con la scure della cancellazione di ufficio e l’impossibilità di operare per i prossimi 5 anni”.

A fronte di questa situazione, aggiunge Oliva “la nostra proposta, è quella di richiedere la quota per il 2013 esclusivamente agli agenti la cui iscrizione risulti come operativa, mentre per tutti gli altri il pagamento della quota 2013 dovrebbe essere preteso solo nel momento in cui chiederanno il passaggio della propria iscrizione da non operativa a operativa”.

In caso contrario, conclude il segretario, “ci troveremmo sempre di più a dover far i conti con l’abusivismo, un fenomeno che ad oggi eguaglia numericamente le iscrizioni all’Elenco e che sarebbe ingrossato da tutti coloro che impossibilitati al pagamento del contributo di iscrizione potrebbero operare solo al di fuori delle regole”.

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Oam, quote 2013: il Simedia scrive al comitato di gestione. “I non operativi siano messi in stand-by” ultima modifica: 2013-07-15T10:09:22+00:00 da Flavio Meloni

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