Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo: “Abbiamo salvato il salvabile della vecchia legge degli agenti immobiliari, ma ora dobbiamo andare avanti e diventare ciò che siamo: professionisti”

{jcomments on}Siamo stanchi come categoria di non essere né carne né pesce – spiega Olivati –  inquadrati come ausiliari del commercio ma oberati di compiti gravosi tipici del professionista, come privacy, antiriciclaggio e registrazione contratti preliminari e di locazione. Gli oneri ci stanno bene ma di pari passo con gli onori, per questo puntiamo a diventare professionisti a tutti gli effetti”.

Ma quali sono i passi verso il pieno riconoscimento professionale, sui quali si sta interrogando in questi giorni l’intera categoria degli agenti immobiliari?
Dobbiamo partire dal percorso formativo per diventare agenti immobiliari, il nostro mestiere non è più quello del sensale ruspante degli anni Cinquanta, è diventato una professione molto complessa dove dobbiamo essere esperti di tutto, dalla contrattualistica all’urbanistica, dalla psicologia alla scienza delle costruzioni. Il corso e l’esame camerale sono un baluardo ma non bastano, abbiamo bisogno di  un percorso formativo professionalizzante. Una laurea triennale, con un piano di studi specifico per l’accesso alla professione, renderebbe l’agente immobiliare un vero professionista del real estate a 360 gradi. Il secondo step è la formazione continua. Il mediatore è una figura nobilissima regolamentata dal  Codice civile alla quale non vogliamo rinunciare. Ma se si trasforma in mediatore – professionista, come noi chiediamo, avrà bisogno di una formazione continua con l’obbligo di partecipazione a corsi e convegni promossi dalle associazioni di categoria. Come Fiaip Bergamo siamo pionieri in materia, avendo fondato il Servizio formazione permanente nel 2002.

Volete essere professionisti, ma come rispondete alle lamentele sugli agenti immobiliari? Non avete dimenticato i consumatori?
A Bergamo siamo i primi in Italia ad avere ottenuto l’approvazione del Codice deontologico Fiaip da parte di un’associazione consumeristica, il Movimento Consumatori. Da qui partiamo con un’alleanza sinergica all’insegna della massima trasparenza e collaborazione per soddisfare al meglio le esigenze dei consumatori, ossia dei nostri clienti. La conquista dello status di professionisti passa necessariamente attraverso il confronto con i consumatori, e il riconoscimento da parte delle loro associazioni. Per questo abbiamo definito Fiaip come una “casa di vetro” per i consumatori.

Un esempio concreto di questa alleanza con i consumatori?
Ecco la prima battaglia da fare con i consumatori. Da Bergamo vogliamo combattere il cattivo andazzo del “supero” o sovrapprezzo. Questa pratica, già bandita da Fiaip, consiste nel pattuire con il cliente-proprietario un “prezzo netto”, cosa che dà possibilità all’agenzia immobiliare di praticare un ricarico occulto a proprio esclusivo vantaggio.  La confusione e gli abusi lamentati dai consumatori ci spingono a ribadire la condanna della pratica del “supero” o sovrapprezzo, assolutamente incompatibile con la terzietà e imparzialità del mediatore immobiliare. Secondo questo modus operandi il cliente – acquirente non sa che una parte (a volte sostanziosa) del prezzo dell’immobile è costituita dal supero/sovrapprezzo a favore dell’agenzia immobiliare. È chiaro che questa procedura, oltre a falsare i valori immobiliari, è contraria al dovere di trasparenza e indipendenza dell’agente immobiliare previsto dal Codice civile e dalla legge professionale. Proponiamo quindi che la pratica (attualmente borderline) del “supero” nella mediazione immobiliare sia inequivocabilmente bandita per legge. L’agente immobiliare dev’essere compensato dalle parti con una provvigione chiara, trasparente e contrattata in anticipo.

Si sta parlando molto di carta dei servizi degli agenti immobiliari e di nuovi standard europei, qual è la vostra posizione?
Una concezione moderna del lavoro dell’agente immobiliare consiste nell’essere mediatore  – professionista, cioè mettere in contatto le parti per la conclusione di un affare immobiliare, ma con un contenuto professionale di servizi che vanno oltre la figura superata del sensale di piazza, per enfatizzare il servizio al consumatore e la tutela del suo investimento. Come Fiaip Bergamo abbiamo proposto di recepire nella legislazione nazionale lo Standard europeo EN 15733 “Servizi degli agenti immobiliari”, adattandolo e rendendolo compatibile con gli articoli del Codice Civile relativi alla figura del mediatore. Questo standard europeo, alla cui stesura ha contribuito anche Fiaip, obbliga a fornire informazioni precise ai consumatori nella stesura del contratto preliminare, come il titolo di provenienza dell’immobile, le visure ipo-catastali, il dettaglio delle spese condominiali. L’introduzione per legge di questi servizi (che sono già erogati dagli Agenti immobiliari professionali Fiaip) farebbe capire a tutti la differenza tra gli agenti immobiliari e gli abusivi, dimostrando ai consumatori la funzione di tutela e protezione delle parti tipica della nostra professione. E questo sarebbe il nostro più grande riconoscimento professionale, arginare l’abusivismo diffusissimo nel nostro settore dove tutti trattano e intermediano case, dal portinaio al commercialista, come in uno sport nazionale fuorilegge. Ma sconfiggere l’abusivismo dimostrando al consumatore che ha tutto da guadagnare affidandosi ad un Agente immobiliare professionale. Non deve farlo per noi, il consumatore, ma per se stesso e per tutelare i propri interessi. Sono certo che ci arriveremo, proprio grazie alla riflessione e alle proposte di Fiaip Bergamo e dell’intera federazione.

Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo: “Abbiamo salvato il salvabile della vecchia legge degli agenti immobiliari, ma ora dobbiamo andare avanti e diventare ciò che siamo: professionisti” ultima modifica: 2010-05-04T17:48:46+00:00 da Flavio Meloni

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