Organismo dei consulenti finanziari, Federpromm e Assonova: “L’Anasf si faccia da parte e ci conceda spazio”

Assonova Logo“Nel teatrino delle nomine sul rinnovo delle cariche in seno al nuovo Organismo di gestione dell’albo dei consulenti finanziari che nell’assemblea del giorno 20 settembre ha proceduto a riconfermare la rappresentanza qualificata del presidente nella persona della professoressa Carla Bedogni e del suo vice rappresentante di Assoreti Marco Tofanelli, si è assistito a un vera rottura degli equilibri che governano l’Associazione Anasf (per ora appena maggioritaria) che manifesta lo stato di confusione sulla effettiva rappresentanza di tale associazione a tutela della vasta platea degli oltre 55mila consulenti finanziari iscritti all’albo”. È quanto scrivono Federpromm e Assonova in una nota.

Secondo Manlio Marucci, segretario generale di Federpromm, e Alessio Amadori, presidente di Assonova, questa logica “risponde a precise logiche di interessi consolidati nella governance e negli equilibri di potere in essere tra associazioni degli intermediari e quelli di Anasf. Con il nuovo ingresso in seno all’Ocf di nuove professionalità del settore bancario, di consulenti indipendenti e di nuove aggregazioni di professionisti in forma giuridica l’Anasf,ormai relegata a una rappresentanza minoritaria dei consulenti ex promotori, dovrà farsi da parte e lasciare spazio organicamente e strutturalmente sia ad Assonova che a Federpromm, che unitariamente superano gli associati alla stessa Anasf”.

In attesa del nuovo regolamento della Consob sulla definizione delle Organizzazioni professionali maggiormente rappresentative, prosegue la nota, le due associazioni faranno valere i loro diritti e interessi “affinché vi sia una forte rappresentanza qualificata ed unitaria, politicamente rappresentativa delle istanze di tutti i consulenti finanziari all’interno del nuovo Organismo del Ocf ridimensionando così il monopolio finora tenuto fino ad oggi dalla stessa Anasf quale associazione identificata come “longa manus” degli intermediari”.