Osservatorio Findomestic: il 21% degli italiani intaccherà i risparmi per far fronte alle spese scolastiche

Findomestic LogoFinite le ferie estive al rientro gli italiani sono costretti a confrontarsi con le spese scolastiche. Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio Findomestic, il costo degli acquisti del materiale per la scuola sono in aumento del 5% su base annua, arrivando in media a 735 euro per nucleo familiare.

Tra le spese scolastiche, si legge nell’Osservatorio, i libri sono la voce più impattante sul bilancio familiare con un’incidenza del 61%, seppure in sensibile calo rispetto all’anno precedente (-6%). Cresce di 4 punti la percentuale di chi vede nei trasporti una spesa importante (+4%). Il 63% effettuerà online gli acquisti di beni per la scuola, soprattutto per quanto riguarda libri e dizionari. Il 21% del campione intaccherà i risparmi per far fronte a queste “uscite”(+3%), il 7% ricorrerà a prestiti di amici, il 5% utilizzerà formule di finanziamento, mentre il 51% riuscirà a far fronte alle spese senza aiuti esterni. Il 41% di coloro che sosterranno spese scolastiche dovrà fare delle rinunce e i tagli ricadranno nel 33% dei casi su viaggi, cultura e spettacoli.

L’importo delle spese scolastiche cresce all’aumentare del ciclo di studi dei figli: si passa dai circa 600€ delle elementari ai quasi 1.000€ del liceo. Un dato in chiaroscuro, che sembra confermare le difficoltà ancora in essere di una parte dei consumatori italiani, riguarda le modalità con cui si farà fronte a tali spese.

Tornando ad un contesto più generale cala drasticamente la prospettiva di risparmio a tre mesi e quella su base annua (-3%). La valutazione sulla propria situazione personale e su quella italiana resta sostanzialmente allineata al mese scorso.

I MERCATI
Tempo Libero: in calo viaggi, vacanze ed abbigliamento sportivo. Trend positivo per l’attrezzatura fai-da-te – I viaggi e le vacanze registrano un andamento negativo passando da un 44,3% ad un 41,2%; leggera flessione anche per le attrezzature e l’abbigliamento sportivo (da (24,3% a 23,3%). In crescita, invece, il settore delle attrezzature fai-da-te dal 26,3% al 28,2%)

Elettrodomestici: dati in crescita per l’intero comparto – L’intenzione d’acquisto dei grandi elettrodomestici sale dal 16,9% al 21,0%, seguita da un aumento nel settore dell’elettronica di consumo (da 23,5% a 26,3%). Trend positivo anche per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici i cui dati passano da un 28,0% ad un 28,5%. La previsione di spesa dei grandi elettrodomestici è stabile (da 706 euro a 709 euro), mentre cresce quella dell’elettronica di consumo (da 536 euro a 568 euro) e dei piccoli elettrodomestici (da 175 euro a 191 euro).

Informatica, telefonia e fotografia: trend positivo in ogni settore. I dati relativi alla previsione d’acquisto nell’ambito della telefonia registrano un aumento che va dal 23,2% al 25,5%, così come si attesta in crescita il comparto pc ed accessori (da 20,6% a 22,1%), tablet (da 13,4% a 15,0%) e fotografia (dal 15,4% a 17,7%). L’ammontare della spesa prevista per tali acquisti risulta stabile per quanto riguarda la telefonia (da 327 euro a 331 euro) e il settore dell’informatica, dove i pc passano da 522 euro a 523 euro ed i tablet da 305 euro a 300 euro. Gli intervistati spenderanno meno per fotocamere/videocamere (da 358 euro a 350 euro).

I veicoli: aumenta l’intenzione di acquistare automobili nuove e motocicli – Si registrano dati positivi in relazione all’acquisto di automobili nuove (dal 14,2% al 16,1%) e motocicli (dal 7,1% al 8,5%); stabile invece il settore dell’usato (9,4%). Gli intervistati spenderanno mediamente meno per l’acquisto di motocicli (da 3.699 euro a 3.602 euro), mentre è destinato a crescere nei prossimi mesi il budget destinato all’acquisto di auto (da 19.239 euro a 19.458 euro per le automobili nuove, da 7.266 euro a 7.291 euro per quelle usate).

Casa e arredamento: trend positivo per il settore immobiliare. Leggera flessione nella spesa per l’acquisto di mobili – Il campione si dimostra più propenso ad acquistare casa/appartamento (da 18,8% a 19,3%) e mobili (dal 5,7% al 6,3%), che registrano però un calo nell’ammontare della spesa media prevista (da 1.706 euro a 1.685 euro). Diminuiscono anche i progetti di ristrutturazione di case/appartamenti (da 12,3% a 11,6%).

Efficienza energetica: in crescita l’intenzione di acquisto ma diminuisce la spesa media – Il settore infissi/serramenti registra dati che passano dal 10,7% al 11,7% con un’intenzione di spesa in leggera flessione (da 2.302 euro a 2.177 euro). Positive le previsioni per gli altri compartimenti: stufe a pellet/caldaie a risparmio energetico (da 8,1% a 8,4%), impianti fotovoltaici (da 5,5% a 5,8%) ed impianti solari termici (da 4,5% a 4,8%). Per gli impianti fotovoltaici si registra una prospettiva di spesa in crescita (da 5.534 euro a 5.772 euro) a differenza degli impianti solari/termici (da 3.485 euro a 3.289 euro) e delle caldaie a risparmio energetico (da 1.275 euro a 1.261 euro), dove si attesta un calo.

Osservatorio Findomestic: il 21% degli italiani intaccherà i risparmi per far fronte alle spese scolastiche ultima modifica: 2015-09-01T16:21:45+00:00 da Redazione

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