Osservatorio Findomestic: il 5% delle famiglie dovrà ricorrere a un prestito per pagare le spese d’istruzione scolastica dei figli

Findomestic LogoAmmonterà in media a 710 euro la spesa che le famiglie italiane dovranno affrontare quest’anno per l’istruzione dei figli, una somma più elevata di circa 10 euro rispetto all’anno passato. Il 5% dei nuclei familiari dovrà ricorrere a un prestito per farvi fronte. Il valore, rilevato dall’Osservatorio mensile Findomestic, rappresenta un dato medio: per le famiglie con un solo figlio la cifra di riferimento è 606 euro, mentre per quelle con due figli si arriva a 875.

Secondo l’Osservatorio il 31% delle famiglie per sostenere questi costi dovrà ricorrere ai propri risparmi o a un aiuto esterno. Nel dettaglio: il 18% ai propri risparmi, il 6% al supporto di amici e parenti, il 4% si gioverà di una borsa di studio mentre il 5%, per l’appunto, ricorrerà a un finanziamento. Quest’ultimo dato è sensibilmente in crescita rispetto allo scorso anno, quando appena l’1% delle famiglie aveva rivelato che avrebbe fatto a questo canale.

Per quanto riguarda l’indice di fiducia espresso dai consumatori, il dato resta stabile: 3,53 punti contro i 3,55 del mese scorso. Cala invece la propensione al risparmio: negli ultimi 30 giorni, gli Italiani che si sono detti pronti ad aumentare, da qui a 12 mesi, i loro risparmi sono il 13,1% del totale (contro il 14,8 registrato a luglio).

Mediamente, a settembre, le famiglie italiane sborseranno 710 € per sostenere l’anno scolastico ormai alle porte. Più nel dettaglio, secondo l’Osservatorio Findomestic, tra libri, cancelleria e zainetti le famiglie con un solo figlio spenderanno 606 €; quelle con due figli, 857 €. Rispetto allo scorso anno, si registra un aumento attorno ai 10 €. La cifra, poi, cambia naturalmente a seconda dell’istituto e della tipologia di scuola frequentata. Ad esempio, per le elementari la spesa è stimata in 566 €. Per le medie si ipotizzano 771 €; per le superiori, 892. Il liceo, con 920 €, rappresenta l’ipotesi più dispendiosa. Rispetto al 2013 diminuiscono le famiglie che percepiscono un rincaro dei costi scolastici. Se, infatti, lo scorso anno il 48% di esse riteneva di ritrovarsi a spendere di più sull’anno precedente, quest’anno questo dato è sceso al 43%. E diminuisce anche, rispetto sempre al 2013, il numero delle famiglie che ricorrerà a un aiuto esterno o ai propri risparmi per poter far fronte ai costi scolastici: 31 contro 36%. Tuttavia, aumenta sensibilmente il numero delle famiglie che accenderà un prestito ad hoc. Nel 2013, a farlo, era stato solo l’1% del totale. Quest’anno, il dato è schizzato al 5%. Libri e dizionari, per il 71% delle famiglie, sono la voce di spesa più rilevante. A seguire, la cancelleria (compresi gli zaini), i trasporti, i computer, l’abbigliamento e, a chiudere, le spese per la mensa. Sul fronte della fiducia, il dato di agosto è in linea con quello di luglio: 3,53 punti contro 3,55 (su una scala che, lo ricordiamo, va da 1 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva). Arretra, invece, la propensione al risparmio. Ad agosto, a dirsi intenzionati ad aumentare nell’arco dei prossimi mesi i propri risparmi, è stato il 13,1% degli Italiani, contro il 14,8% di luglio.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: recuperano terreno piccoli e grandi elettrodomestici. Continua l’arretramento dell’elettronica di consumo.
Risalgono al 24,8% i consumatori interessati, nell’arco dei prossimi tre mesi, a comprare un piccolo elettrodomestici (lo scorso mese il dato si fermava al 23,6%). Trend in crescita anche per i grandi elettrodomestici: dal 13,8% di luglio si è passati, ad agosto, al 14,1%. Continua invece l’arretramento delle previsioni per l’elettronica di consumo: nell’ultimo mese i consumatori interessati all’acquisto erano il 20% del totale contro il 21,8 di luglio e il 22,6 di giugno. Per quanto riguarda i budget di spesa, quello per i piccoli elettrodomestici cresce (da 176 a 181 €); quelli per l’elettronica di consumo e i grandi elettrodomestici, invece, diminuiscono: rispettivamente, da 557 a 521 € e da 748 a 699 €.

Informatica, telefonia e fotografia: stabili tutte le categorie. Solo lievi variazioni rispetto a luglio.
Crescono lievemente le previsioni per telefonia (dal 19,8 al 20%) e per i pc (dal 17,1 al 17,2). Leggera flessione, invece, per tablet (da 13,1 a 12,8%) e foto e videocamere (da 11,6 a 11,4%). I budget di spesa sono tutti in calo, tra quelli per i tablet. Per i pc la cifra è scesa dai 540 € di luglio ai 493 di agosto; per i tablet si è passati da 276 a 280 €; per foto e videocamere si passa da 294 a 283 €; per la telefonia, da 295 a 283 €.

Auto e moto: giù le previsioni di vendita per auto nuove e usate. Risalgono la china scooter e moto.
Scende all’8,6% la quota di consumatori pronti ad acquistare un’auto nuova nell’arco dei prossimi tre mesi (a luglio il dato era al 10,3%). Per le usate, il trend riporta sempre un arretramento, ma più contenuto: dal 7,7 al 7,4%. Bene scooter e moto che vedono proseguire il trend positivo iniziato a maggio. Ad agosto il dato è salito al 6,5% (contro il 5,7 di luglio). Restano stabili i budget di spesa. Per le auto nuove la cifra ipotizzata è 18.811 € (contro i 18.821 di luglio); per le usate è di 6.307 (contro 6.333); per scooter e moto, la cifra di riferimento è 2.777 € (contro 2.956).

Casa e arredamento: cala la propensione all’acquisto di case nuove. Giù anche ristrutturazioni e mobili.
Scendono al 4,8% i consumatori interessati a comprare casa nei prossimi 3 mesi, contro il 5% del mese precedente. Trend similare anche per le ristrutturazioni (che scendono al 9,9% contro il 10,7  dell’ultimo mese) e per i mobili (dal 14.9 al 14,6%). Per questi ultimi, però, si incrementa il budget di spesa: 2.042 a 2.103€.

Tempo libero: giù la curva dei viaggi. Arretrano anche le previsioni per il fai – da – te e per attrezzature e abbigliamento sportivi.
Si esaurisce la spinta estiva che ha sostenuto la propensione all’acquisto di viaggi e vacanze. Ad agosto, la quota di interessati cala al 34,4%, dopo aver toccato il 40,1% a luglio. E’ un dato comunque ben più alto di quello di un anno fa, con la soglia previsionale che si era fermata al 31,6%. In calo anche fai – d– – te (le previsioni passano dal 26,8 al 23,8%) e attrezzature e abbigliamento sportivi (da 21,1 a 20,7%).

Efficienza energetica: crescono le previsioni per stufe a pellet e caldaie a risparmio energetico. Calano invece quelle per infissi, per gli impianti fotovoltaici e per gli impianti solari termici.
Ad agosto risale il trend delle previsioni di acquisto per stufe a pellet e caldaie a risparmio energetico (la quota degli interessati passa dal 7,4 all’8% del totale dei consumatori). Calano, invece, le previsioni per infissi e serramenti (dal 9 all’8,4%), per l’installazione di impianti fotovoltaici (dal 4,7 al 4,6%) e per l’installazione di impianti solari termini (dal 4,4 al 3,8%). I budget di spesa crescono per stufe e caldaie e per gli impianti solari (rispettivamente da 1.415 a 1.431 € e da 3.814 a 4.019 €). Calano per impianti fotovoltaici (da 6.850 a 6.708 €) e per gli infissi e i serramenti (da 2.385 a 1.928 €).

Consulta l’Osservatorio

Osservatorio Findomestic: il 5% delle famiglie dovrà ricorrere a un prestito per pagare le spese d’istruzione scolastica dei figli ultima modifica: 2014-09-02T16:24:01+00:00 da Redazione

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