Osservatorio Findomestic: sulla ripresa gli italiani restano prudenti

Findomestic LogoQuasi un italiano su quattro, per l’esattezza il 24% (il 2% in più rispetto a gennaio) ritiene che negli ultimi mesi ci sia stata una ripresa grazie soprattutto all’aumento dell’occupazione e dei consumi. Per l’89% degli intervistati bisognerebbe ridurre la pressione fiscale per agevolare la ripresa e migliorare la situazione del Paese. Se potesse contare su prestiti e mutui bancari a tassi estremamente favorevoli, il 26% degli abitanti del Belpaese ne approfitterebbe per fare un acquisto mentre il 56% preferirebbe attendere e non spendere. Il 54% degli intervistati ritiene che Expo sia un evento di rilievo ma non incisivo per la ripresa economica. Sono alcune delle principali evidenze che emergono dall’ultimo Osservatorio mensile di Findomestic.

Secondo l’analisi, per il secondo mese consecutivo risulta in calo il grado di fiducia nel Paese, comunque superiore rispetto a maggio dello scorso anno. Trend negativo per le intenzioni di acquisto di auto, moto, mobili, elettrodomestici ed elettronica di consumo. In crescita solo la propensione all’acquisto di viaggi. L’Istat, si legge nell’osservatorio, recentemente ha pubblicato dati positivi sulla ripresa del Paese, e anche la percezione degli italiani rispetto all’inizio dell’anno sembra modificata. Per il 15% degli intervistati negli ultimi mesi è in atto un peggioramento, mentre a gennaio si trattava del 22%. Il 38% crede che la situazione sia stabile, mentre il 22% vede la situazione in leggera ripresa (in aumento rispetto a gennaio di due punti). Solo il 2% crede che sia in atto una riprese consistente.

Tra i segnali di miglioramento negli ultimi mesi si evidenzia soprattutto un aumento dell’occupazione (per il 41% del campione) e dei consumi (37%), mentre per chi vede la situazione in peggioramento le cause sono da attribuire alla disoccupazione e all’aumento della pressione fiscale. Notiamo quindi come l’occupazione, in positivo o in negativo, sia il principale elemento che determina il clima di fiducia.

Le opinioni degli italiani sulla ricetta giusta per la ripresa economica non sono cambiate rispetto a gennaio. Per l’89% degli intervistati infatti le manovre più efficaci passano senza dubbio per la riduzione della pressione fiscale in particolare su famiglie e imprese. Nel contesto attuale, anche qualora fosse possibile accedere a mutui bancari e prestiti a tassi estremamente bassi, il 56% degli italiani preferirebbe attendere e non usufruirne, mentre il 26% di fronte a un prestito a tassi favorevoli impiegherebbe le risorse per acquisti di prime case, per ristrutturazioni domestiche e per acquistare un’auto nuova.

Per quanto riguarda la rilevanza di Expo ai fini di una ripresa economica, solo il 23% degli intervistati crede che la manifestazione possa rappresentare un vera e propria leva per la ripresa; il 54%, al contrario, ritiene che sia un evento di rilievo ma non incisivo in questo senso. Nel mese di maggio diminuisce ancora la soddisfazione degli italiani sia per la situazione personale (4,61% dal 4,64 di aprile) che per la situazione del Paese (3,75% dal 3,83% di aprile). Entrambi questi valori si mantengono comunque superiori al maggio dello scorso anno. Anche l’aspettativa di risparmio a 12 mesi è calata assestandosi dal 18,2% di aprile al 14,2% di maggio.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: cresce l’ammontare medio di spesa prevista per grandi elettrodomestici ed elettronica di consumo. Diminuisce invece la propensione all’acquisto di tutti i beni del comparto. Diminuiscono le persone interessate a comperare beni di elettronica di consumo (24,8%), elettrodomestici grandi (16,7%) e piccoli (29,6%). Cresce leggermente invece il budget destinato a grandi elettrodomestici, che passa da 762 € a 777€, all’elettronica di consumo che passa da 567€ a 581€. Per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici gli italiani prevedono
di spendere mediamente 179€.

Informatica, telefonia e fotografia: in flessione la propensione di acquisto per tutti i beni legati a queste categorie. Aumenta invece l’ammontare di spesa media prevista in tutto il comparto. Diminuisce la propensione all’acquisto per fotocamere (15,2%), tablet (15%), PC (20,1%) e per la telefonia (25,3%). Per quanto riguarda la spesa media prevista, tutto il comparto è in crescita: gli Italiani pensano di spendere 545 € per PC e accessori, 371€ per fotocamere e videocamere, 343 € per beni legati alla telefonia e 282 € per tablet e ebook.

Auto e moto: trend negativo per le intenzioni di acquisto in tutto il settore della mobilità. Rimane costante la spesa media prevista in tutto il settore tranne che per i motocicli, che vivono una leggera crescita. In diminuzione la quota di consumatori pronti ad acquistare sia un’auto nuova (12,9%) che un’auto usata (8,3%). Scende al 7,2% anche quella per i motocicli. Rimane costante la spesa destinata alle auto nuove, per le quali gli italiani questo mese spenderanno mediamente 19.104 €, e alle auto usate, per cui la spesa media prevista è 7.011 €. In leggera crescita la spesa destinata ai motocicli che arriva a 3.645€.

Casa e arredamento: a maggio diminuisce la propensione all’acquisto di case e arredamento. Scendono anche le intenzioni di ristrutturare casa. Diminuiscono le previsioni di acquisto di case (6,3%), mobili (17,1%) e le intenzioni di effettuare ristrutturazioni (11,6%). Scende anche la spesa media prevista per l’acquisto di mobili che si attesta a 1.870€.

Tempo libero: Bene i viaggi. In leggera flessione fai-da-te e attrezzature e abbigliamento sportivo. Salgono le previsioni di acquisto per viaggi e vacanze, che passano dal 41,0% al 42,0%. Lieve calo invece per il fai-da-te e le intenzioni di acquisto per abbigliamento ed attrezzature sportive, che si attestano rispettivamente al 26,8% e al 23,7%.

Efficienza energetica: In leggero calo le previsioni di acquisto di tutti i prodotti per l’efficienza energetica tranne che per gli impianti solari termici. Cresce l’ammontare di spesa medio per gli impianti fotovoltaici. La previsioni di acquisto nei prossimi tre mesi sono il leggero calo sia per le stufe a pellet (8,4%) sia per serramenti e infissi (10,5%) e impianti fotovoltaici (4,2%). In crescita invece le intenzioni di acquistare impianti solari termici (3,8%). Per quanto riguarda le previsioni di spesa, scendono quelle per le stufe a pellet (1.291 €), infissi e serramenti (2.311 €) e impianti solari termici (3.795€), mentre aumentano quelle per gli impianti fotovoltaici (6.543€).

Osservatorio Findomestic: sulla ripresa gli italiani restano prudenti ultima modifica: 2015-06-03T13:32:20+00:00 da Redazione

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