Osservatorio MutuiOnline: a febbraio aumentano le richieste con finalità acquisto a scapito delle surroghe

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Mutuionline LogoNel mese di febbraio sono aumentate rispetto all’ultimo trimestre del 2018 le richieste di mutuo con finalità acquisto prima casa (da 49,2% a 54,8%), a discapito delle surroghe (da 40,7% a 34,1%); andamento analogo per le erogazioni, dove la finalità acquisto prima casa cresce (da 44,4% a 47,6%) e le surroghe si riducono (da 48,2% a 44,4%). È quanto emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio MutuiOnline.

L’importo medio richiesto dei mutui si riduce rispetto allo scorso trimestre (da 131.526 euro a 130.405), mentre aumenta l’erogato e si avvicina molto al valore medio richiesto (da 126.542 euro a 130.161 euro).

La classe d’importo più richiesta è dai 50.000 ai 100.000 euro (35,8%), e corrisponde, quasi con le medesime percentuali, anche all’importo maggiormente erogato (35,4%).

Interessante notare come ben oltre il 70% delle richieste, in questo primo scorcio di 2019, ha un loan to value superiore al 50%, con un aumento del valore tra il 70 e l’80% (dal 37,0% al 38,4%). Per le erogazioni, la stessa percentuale di ldv cresce di oltre 4 punti (dal 26,0% al 30,2%) e si conferma quella maggiormente concessa nel primo trimestre dell’anno.

In tema di durata del mutuo, guadagna quasi 3 punti percentuali la richiesta per il periodo più lungo, 30 anni (dal 23,6% al 26,0%) e lo stesso risultato si rileva per le erogazioni, che nella stessa fascia temporale guadagnano quasi 2 punti (dal 16,9% al 18,5%).

Riguardo alla distribuzione geografica, nessuna variazione di rilevo nei pesi tra Nord (48,2%), Centro (35,6%) e Sud (16,2%).

Importante sottolineare come le offerte di mutuo siano ancora particolarmente vantaggiose proprio grazie all’Euribor e all’Eurirs, che, come visto sopra, sono rispettivamente stabile e in discesa.

I vari Eurirs calano da 0,78% a 0,67% sui 10 anni, da 1,30% a 1,19% sui 20 anni e da 1,37% a 1,26% sui 30 anni. L’Euribor segna -0,37% a 1 mese e -0,31% a 3 mesi.

La rimonta del tasso variabile

L’allarme spread è in buona parte rientrato, e certamente favorisce la leggera ripresa nel primo trimestre dell’anno delle richieste di mutuo a tasso variabile (da 13,8% a 16,9%). Il fenomeno è più contenuto per le erogazioni (dal 9,4% al 10,1%), non essendo ancora influenzate dall’aumento recente delle richieste. I mutui a tasso fisso restano comunque largamente preponderanti sia come richieste (80,8%) che come erogazioni (88,9%).

Quanto costano i migliori mutui

Il miglior mutuo a tasso fisso a 20 anni ha una rata di 483 euro al mese al Tasso Fisso dell’1,50% e Taeg 1,63%. Se gli anni diventano 30, il costo sarà di 352 euro al Tan dell’1,65% e Taeg 1,97%.

Il miglior mutuo a tasso variabile a 20 anni porta ad una rata di 444 euro, con Tan 0,65% e Taeg 0,69%. Per un mutuo a 30 anni la rata scende a 294 euro la mese, il Tan è 0,39% e il Taeg 0,69%. (Rilevazioni effettuate in data 5 marzo 2019 per un impiegato di 35 anni, residente a Milano per un mutuo di acquisto prima casa, importo mutuo richiesto: € 100.000, valore immobile: € 200.000, rata mensile).