Osservatorio PrestitiOnline: a gennaio

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Prestitionline LogoCon il 21,3% delle domande la ristrutturazione della casa continua a essere la prima motivazione per chiedere un prestito, seguita dall’acquisto di un’auto usata (21,1%), dall’acquisto di arredamento (15,3%) e dalla domanda di liquidità (12,7%). Dal lato delle erogazioni, la ristrutturazione continua a dominare la classifica con il 33,7%, quindi troviamo l’auto usata (22,4%) e ancora la finalità arredamento (14,2%). Al quarto posto dei prestiti maggiormente concessi c’è ancora l’auto, questa volta nuova o a chilometro zero, con l’11,1% sul totale del campione. Queste le principali evidenze che emergono dall’ultima edizione dell’Osservatorio Prestitionline.

Importi medi più alti, ma prevale sempre la cautela

Secondo l’Osservatorio crescono le somme richieste e concesse da banche e istituti di credito, con un importo medio domandato in questa prima parte dell’anno di 12.228 euro(era 12.099 euro nel semestre precedente), e un importo medio erogato di ben 12.732 euro (era 12.280 euro il semestre precedente), il risultato più alto dal secondo semestre 2011.

Per le classi di importo, continuano a tenere quelle più alte: il 15,1% del campione rilevato riguarda  richieste tra i 15.000 e i 20.000 euro, mentre il 9,7% ha domandato somme oltre i 25.000 euro. Aumentano le domande di prestiti tra i 5.000 e i 10.000 euro con il 28,0% del campione (era 27,6% lo scorso semestre), confermando l’ammontare maggiormente richiesto, seguito dai 2.500-5.000 euro con il 26,7%.

I risultati delle erogazioni vedono crescere solo le fasce di importo più alte, con il 9,4% di prestiti concessi oltre i 25.000 euro (era 9,1%), il 18,4% tra i 15.000 e i 20.000 euro (era 18,0%) e il 16,1% tra i 10.000 e i 15.000 euro (era 15,4%). Cresce anche l’importo maggiormente erogato, quello compreso tra i 5.000 e i 10.000 euro, che si stabilisce ora al 30,0% (29,3 lo scorso semestre).

I dati sulle durate dei finanziamenti

Perde ben 2 punti la durata più lunga domandata, 120 mesi, e segna adesso il 5,3% contro il 7,3% dello scorso semestre. Crescono leggermente i 24 mesi, ora al 14,6% (era 13,7% prima) e i 36 mesi, passando dal 13,6% al 14,1%.

Differente quanto rilevato dalla parte delle concessioni, con il periodo dei 96 mesi che guadagna quasi 3 punti percentuali e segna adesso l’8,6% sul totale del campione, mentre il periodo più lungo dei 120 mesi segna stabilmente il 10,8%. A crescere è anche il periodo maggiormente concesso, quello dei 60 mesi, che ora segna il 20,5% contro il 18,9% dell’ultimo semestre dello scorso anno.

Tassi di interesse: prestiti online mai così bassi

Mettendo a confronto i dati rilevati nel 2018 dei prestiti online, vediamo che buona parte dell’anno è stata caratterizzata dai tassi più bassi dal 2008, con una media del 6,01% nel secondo e terzo trimestre. Calano anche i tassi dei prestiti finalizzati, che restano comunque su livelli ben più elevati (9,16% contro il 9,35% del trimestre precedente). Elevati anche i tassi sui prestiti personali, al 10,01% contro il 9,92% del trimestre precedente.

Il profilo degli utenti

Chi richiede un prestito in Italia ha principalmente tra i 36 e i 45 anni (33,4% del campione rilevato), è un lavoratore a tempo indeterminato (76,0%), risiede nel nord Italia (43,4%) e ha un reddito tra i 10.000 e i 20.000 euro (44,7%). Tali fasce si confermano anche nelle erogazioni, con il 41,7% nel nord Italia, un’età compresa tra i 36 e i 45 anni (37,4%) e un reddito tra i 20.000 e i 30.000 euro (50,5% del campione rilevato). Per le erogazioni si conferma la forte concentrazione sui soggetti con un impiego a tempo indeterminato con l’86,7%, oltre 10 punti in più rispetto alla percentuale rilevata per le richieste.