Paolo Righi, presidente nazionale Fiaip: “Alle elezioni per il cda dell’Enasarco appoggiamo con convinzione la lista Adesso Basta”

Paolo Righi Fiaip

Paolo Righi, presidente nazionale della Fiaip

“L’Enasarco ha bisogno di un cambio totale e immediato di rotta perché la gestione degli ultimi anni è stata estremamente carente e ha provocato danni ingenti alle casse dell’ente. Quello che serve è una guida oculata e attenta alle esigenze degli iscritti, che possa trascinare la Fondazione fuori dal baratro in cui è finita. Per queste ragioni abbiano deciso di sostenere con convinzione la lista Adesso Basta, l’unica che a nostro avviso ha un programma orientato in questa direzione”. A meno di 24 ore dall’apertura delle urne virtuali per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Enasarco Paolo Righi, presidente nazionale della Fiaip, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, fa il suo endorsement in favore della coalizione di cui è capolista Luca Matrigiani, segretario del Simedia.

Quali sono a vostro avviso i punti più importanti del programma di Adesso Basta?
Al primo posto metterei la questione della portabilità dei contributi. Come noto negli anni passati, nel cercare di allargare quanto possibile la platea contributiva dell’Ensarco, è stato esteso l’obbligo di  versamento anche a due attività che a nostro modo di vedere non hanno nulla a che fare con gli agenti di commercio: gli agenti immobiliari e gli intermediari del credito. Per noi si tratta di un fatto grave e contrario alla legge, nei confronti del quale abbiamo presentato ricorso al Tar. Possiamo provare a immaginare una persona di 50 anni che ha lavorato per molto tempo come mediatore creditizio e che poi è stato obbligato dalla nuova disciplina a diventare collaboratore di una società. Questo professionista, in base alle norme attualmente in vigore, che noi riteniamo incostituzionali, deve versare contributi sia all’Inps che all’Enasarco, sapendo che da quest’ultimo non riceverà mai alcun trattamento pensionistico, essendo previsto al momento un versamento minimo di 20 anni per avere diritto a una pensione.

È una questione annosa…
Sì, che porta con sé una palese ingiustizia: si tratta in sostanza di niente di più di una tassa pagata per sanare la mala gestio dell’ente. Adesso Basta, tra le altre cose, vuole risolvere questo problema e lavorare insieme ai rappresentanti delle diverse categorie professionali per disegnare un percorso di crescita che possa essere utile non solo agli agenti ma a tutto il Paese. I candidati della lista sono persone “nuove”, animate da un desiderio sincero di imprimere alla gestione dell’ente un cambiamento profondo e radicale.

Da dove si deve cominciare?
La prima cosa da fare è migliorare i conti. Questo vuol dire innanzitutto rimodulare profondamente la gestione del patrimonio immobiliare dell’ente, che deve essere valorizzato e non svenduto come è stato fatto. Inoltre ci si deve ricordare che, diversamente da quanto accade oggi, le unità immobiliari dell’ente dovrebbero essere messe a disposizione principalmente degli agenti di commercio. Per tutti questi motivi in passato ci siamo trovati più volte a chiedere il commissariamento della Fondazione, come ha fatto del resto la commissione parlamentare di controllo, composta da senatori e deputati che hanno il compito di vigilare sugli enti previdenziali. Ora ci auguriamo che queste elezioni possano segnare l’inizio di una nuova fase.

Paolo Righi, presidente nazionale Fiaip: “Alle elezioni per il cda dell’Enasarco appoggiamo con convinzione la lista Adesso Basta” ultima modifica: 2016-04-02T11:25:53+00:00 da Paolo Tosatti

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