Banco Desio con Credimi e Jointly per credito alle pmi e welfare aziendale nelle imprese femminili

Banco Desio LogoProsegue la partnership tra il Banco Desio e il digital lender Credimi attraverso un nuovo plafond se da 50 milioni di euro per finanziare le piccole e medie imprese nelle regioni in cui è presente l’istituto: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e, Veneto.

I finanziamenti, coperti al 90% dal Fondo di Garanzia, saranno erogati alle imprese attraverso la piattaforma digitale Credimi.com. Il digital lender italiano grazie a questa cartolarizzazione porta il totale della raccolta a 670 milioni di euro negli ultimi 12 mesi.

Contestualmente il Banco Desio ha deciso di avviare una nuova iniziativa per supportare i giovani imprenditori e le imprenditrici ad entrare nel mondo welfare in partnership con Jointly, la piattaforma che collabora con oltre 400 imprese e offre a 650 mila utenti servizi di people caring e che mette a disposizione delle imprese clienti più di 100.000 servizi in tutta Italia, acquistabili online attraverso la propria piattaforma digitale.

Per 120 imprese giovanili e femminili, che hanno ottenuto la proposta di finanziamento tramite la piattaforma Credimi e che sceglieranno di diventare clienti di Banco Desio, grazie alla partnership con Jointly, sarà disponibile un voucher del valore di 500 euro da spendere sui servizi welfare legati alla genitorialità, all’assistenza familiare, ai caregiver, ai servizi wellbeing e corsi formazione ed ulteriori 200 euro di sconti e accesso alla piattaforma. 

È una bellissima operazione, siamo felici di poter stare sempre più vicino alle piccole e medie imprese e ditte individuali sui nostri territori, orgogliosi di lavorare in partnership con società innovative ed eccellenti come Credimi e Jointly, coniugando tradizione ed innovazione, vicinanza ai clienti e digitalizzazione – ha dichiarato Alessandro Decio, amministratore delegato e direttore generale di Banco Desio e della Brianza -. Con Credimi e Jointly abbiamo investito sulle nostre aziende per facilitargli la vita e supportarne la ripresa con un occhio speciale alle imprese giovanili e femminili che premieremo con pacchetti welfare interamente accessibili in digitale. Vogliamo essere parte attiva della soluzione, dare il nostro contributo per uscire dalla crisi e tornare a crescere ricordando allo stesso tempo a tutti che le banche del territorio anche se di medie dimensioni hanno ancora grandi potenzialità se si impegnano a coniugare la vicinanza ai clienti con l’innovazione”.

Siamo lieti di poter consolidare la collaborazione avviata un anno fa con Banco Desio. Questa operazione allarga il campo di azione rispetto a quella precedente: oggi non solo anche le ditte individuali, oltre alle società di capitali e di persone, potranno richiedere un finanziamento, ma in particolare si potrà fornire un ulteriore supporto alle società femminili e giovanili – ha aggiunto Ignazio Rocco, founder e ceo di Credimi -. La collaborazione tra Banco Desio, Credimi e Jointly dimostra come attori appartenenti a settori differenti possano lavorare insieme per migliorare questo Paese e supportare quelle categorie di aziende che più difficilmente ottengono servizi veloci e personalizzati. Grazie al nostro accordo, Banco Desio ha deciso di sostenere ancora una volta i territori in cui opera, concedendo liquidità nel modo più efficace e veloce possibile per quella fascia di aziende più piccole e con meno risorse a disposizione. Molte società hanno infatti il timore di non riaprire più, ma ce ne sono anche molte altre che stanno provando a reinventarsi: poter accedere velocemente e con poca burocrazia al credito permette loro di avere nei tempi corretti le risorse per risollevarsi o ripensare completamente il proprio modello di business”.

Siamo orgogliosi di partecipare alla prima iniziativa in Italia che, oltre al credito, dà accesso a un pacchetto di servizi di welfare a sostegno delle esigenze individuali dell’imprenditore – ha affermato Francesca Rizzi, ceo di Jointly -. Per molte donne e uomini imprenditori che non godono delle stesse tutele dei lavoratori dipendenti, questa opportunità significa poter dare continuità al proprio business anche in presenza di carichi di cura, esigenze di salute o necessità di formazione. Abbiamo quindi aderito con entusiasmo e convinzione a questa iniziativa, per poter dare il nostro contributo