Pasquale Fuda, amministratore delegato Vivoqui: “Il nostro portale è destinato a rivoluzionare il sistema di ricerca degli immobili”

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Fuda, VivoquiCercare casa partendo dalla rata del mutuo che si vuole pagare. Facile, comodo, concreto. La forza del progetto Vivoqui sta tutta nella sua semplicità. “Faccio questo lavoro da oltre venti anni. Ho iniziato dalla carta stampata per poi passare all’online. Tra le altre cose sono stato sales manager dell’Editoriale Seconda Mano, ai tempi in cui era una delle principali realtà del settore. Successivamente ho creato e lanciato la testata Case Magazine, che è stata in edicola fino al momento della grande crisi dell’immobiliare, e infine mi sono dedicato in via esclusiva agli annunci sul web”. A raccontare la sua storia è Pasquale Fuda, amministratore delegato di Vivoqui, il nuovo portale immobiliare che promette di cambiare per sempre le modalità con cui singoli e famiglie cercano casa.

VivoQui LogoAndando sul vostro sito la prima cosa che si legge è lo slogan “La casa che vuoi, con la rata che puoi”. Ci spiega sinteticamente come funziona il vostro sistema di ricerca?
Un paio di anni fa ho incontrato il nostro attuale presidente, Andrea Tessitore, con il quale abbiamo iniziato a ragionare sul progetto che poi è diventato Vivoqui. Osservando il mercato immobiliare ci siamo resi conto che attualmente il 60% di coloro che comprano casa lo fa accendendo un mutuo. È stato subito chiaro che esisteva un’esigenza che nessuno si preoccupava di colmare. Proprio da lì è nata l’idea della nostra piattaforma, che molto semplicemente offre alle persone la possibilità di avviare e gestire la ricerca della propria abitazione partendo dalla rata di mutuo che vogliono pagare mensilmente e non dal prezzo complessivo. Detto così potrebbe sembrare banale ma in realtà si tratta di un vero cambio di paradigma nella modalità di ricerca della casa tramite internet. In altre parole, dato che nella maggioranza dei casi l’acquisto di una casa è collegato strettamente all’accensione di un mutuo, abbiamo pensato di partire da questo punto, andandoci a differenziare dagli altri portali immobiliari che fanno riferimento a un finanziamento per l’acquisto di un immobile solo alla fine del percorso che i loro utenti devono seguire.

In questo modo si risparmia molto tempo…
Esattamente. Sappiamo che oggi la durata media della ricerca di una casa o di un appartamento si aggira intorno ai 4,2 mesi e che ogni giorno l’utente medio visualizza più o meno 35 annunci. Questo vuol dire che una persona che vuole comprare un immobile a uso abitativo deve scorrere oltre 4.500 annunci, riuscendo a capire a quanto eventualmente ammonterebbe la sua rata mensile di mutuo solo alla fine del percorso di selezione. La nostra piattaforma semplifica considerevolmente la vita degli utenti, offrendo come punto di partenza, come ho detto prima, la rata mensile di mutuo che si vuole pagare. Per fare un esempio concreto, invece di trovarsi davanti informazioni tipo: “250.000 euro di mutuo, per 25 anni, al tasso dell’1,5% Euribor a 3 mesi”, un utente legge direttamente quale sarà la rata mensile del mutuo, mettiamo “600 euro, per 25 anni”.

Che mutui offrite agli utenti del vostro sito?
Abbiamo un accordo con Affida. Quando si è trattato di individuare una società di mediazione creditizia da coinvolgere nel nostro progetto la scelta è caduta immediatamente su un’azienda guidata da un management di grandissima esperienza ed elevata professionalità. In questo modo gli utenti del nostro portale hanno un ulteriore vantaggio, non dovendosi relazionare direttamente con una banca ma venendo guidati da un professionista dell’intermediazione del credito nella fase di scelta del finanziamento più congeniale alle proprie esigenze.

I vostri utenti sono obbligati a fare riferimento alle offerte di mutuo che vengono indicate sul portale?
Assolutamente no. Qualunque utente può usare la nostra piattaforma anche solo per cercare immobili. Se poi ha bisogno di un mutuo noi siamo attrezzati per fornirlo. Quello che mi preme sottolineare è il fatto che quando abbiamo pensato a Vivoqui la nostra principale preoccupazione è stata quella di porci in un’ottica assolutamente “utentecentrica”. Questo è testimoniato anche dal fatto che sulla nostra piattaforma non vendiamo posizionamenti: è l’utente che decide quali sono i criteri da lui preferiti per ordinare gli annunci, in base alla rata, al prezzo dell’immobile, alle dimensioni, eccetera.

Su cosa vi concentrerete nel 2020?
Al momento la nostra piattaforma è in versione beta. Quella definitiva sarà online proprio le primissime settimane dell’anno prossimo. Nel frattempo stiamo lavorando anche a una app per cellulare che sarà pronta nei prossimi mesi. Posso infine annunciare che nella prima parte del 2020 usciremo con un’importante novità che rivoluzionerà ulteriormente la nostra piattaforma.