Per chi suona la campana. Storia di mediatori, segnalazioni, circolari…

Il Mef, con circolare del 21 dicembre 2012, ha preso posizione su un articolo pubblicato sul periodico Mediare, edito da Fimaa, la più antica e numerosa associazione di rappresentanza degli agenti immobiliari e dei mediatori creditizi, ove veniva enunciata e avvalorata la tesi della legittimità di un eventuale accordo tra agenti immobiliari e mediatori creditizi in merito alla indicazione, da parte dei primi ai propri clienti, generalmente i potenziali acquirenti di immobili oggetto dell’attività stessa di mediazione immobiliare, del mero nominativo di un mediatore creditizio a cui rivolgersi, all’occorrenza e se ritenuto opportuno, per stipulare un contratto di mediazione creditizia.

Nel commentare detto articolo, e detta tesi, il Mef ripercorre nella sostanza le stesse argomentazioni formulate da Fimaa, giungendo anch’esso a qualificare detto eventuale accordo tra agente immobiliare e mediatore creditizio come un contratto di mediazione unilaterale, contratto atipico in sé e per sé pienamente legittimo, come riconosciuto anche di recente da una sentenza della Suprema Corte, di cui il Mef cita anche i riferimenti specifici (sent. 10320/2011).

Ma in conclusione della propria disamina il Mef introduce un richiamo in parte incomprensibile, in parte inadeguato.

Chiosa infatti il Mef: “Rientra nella stessa fattispecie anche la cosiddetta “segnalazione di pregi””.

Detto inciso finale appare francamente incomprensibile, soprattutto laddove con lo stesso si voglia lasciar intendere, come apparirebbe implicitamente desumersi dalla lettura del successivo richiamo alla precedente circolare Mef del 30.10.2012, che detta attività di “segnalazione di pregi” debba ritenersi riservata solo agli agenti in attività finanziaria di cui all’art. 128 quater del Tub.

La “segnalazione di pregi”, semmai la si volesse considerare come un’attività o una prassi tipicizzata, non era appannaggio esclusivo di soggetti esercenti legittimamente l’attività di mediazione, ex legge 39/89, in quanto era svolta da chiunque, anche da un privato cittadino, soggetto che le banche o gli altri intermediari finanziari ritenevano di contrattualizzare nell’intento di ricevere un servizio di “introduzione della clientela”.

Detta attività era stata ripetutamente ritenuta lecita dalla stessa Consob, che sino dalla Comunicazione n. DI/98069882 del 27.8.1998 aveva manifestato il proprio parere favorevole a detta ipotesi contrattuale, in quanto la stessa non rappresentava un’effettiva offerta di servizi di intermediazione mobiliare e quindi non rientrava nell’ambito della riserva di attività propria degli intermediari finanziari.

E non appare nemmeno pertinente il predetto richiamo alla “segnalazione di pregi” anche sotto un altro profilo, poiché con detto contratto un soggetto si adoperava per segnalare a un terzo un intermediario del credito, ovvero colui che in ultima analisi emetteva il finanziamento, mentre nel caso prospettato da Fimaa la messa in contatto non avviene tra agente immobiliare e soggetto erogante, ma tra agente immobiliare e mediatore creditizio.

La differenza non è poi di poco conto, anzi è essenziale, perché nel primo caso vi è stretta analogia, per non dire sovrapposizione, tra detta attività e quella del mediatore creditizio, in quanto verrebbe di fatto preclusa l’attività di quest’ultimo, mentre nel secondo caso vi è unicamente un’indicazione di un soggetto che potrà svolgere un’attività di mediazione creditizia, se ritenuta gradita ed opportuna, e non di un soggetto che erogherà il finanziamento.

Quindi in detta ultima ipotesi non vi è sovrapposizione tra le due attività, non vi è conflitto di interessi, non vi è nessuna causa illecita o contraria a norme imperative, ed è un’attività che, in quanto di mediazione, potrà essere svolta soltanto da coloro che sono regolarmente iscritti come mediatori, ex legge 39/89, e non da chiunque ne voglia provare la sorte.

Il contratto tra agente immobiliare e mediatore creditizio, stipulato nei termini indicati da Fimaa e riconosciuti nella circolare del Mef, deve quindi ritenersi lecito in quanto con lo stesso non è ravvisabile alcuna attività di mediazione creditizia o attività sovrapponibile o confondibile con la stessa.

Non solo: è la legge del mercato che lo richiede e a detta legge non si può sfuggire, a meno che non si preferisca avvalorare il ricorso alle pratiche clandestine, ai pagamenti non regolarizzati, ai sotterfugi e agli espedienti più vari, nonché a favorire ingiustamente e indebitamente gli interessi di pochi agli interessi dei più, consumatori in primis.

Per chi suona la campana …

Valerio Angeletti, presidente Fimaa

P.S.

Sul sito di Fimaa troverete pubblicati sia l’articolo Fimaa pubblicato sulla rivista Mediare, che la circolare Mef del 21.12.2012 per una disamina più approfondita.

Per chi suona la campana. Storia di mediatori, segnalazioni, circolari… ultima modifica: 2013-01-09T10:46:38+00:00 da Flavio Meloni

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