Piano strategico Conafi Prestitò, dal 2011 in utile

{jcomments on}La società specializzata nei finanziamenti legati alla cessione del quinto dello stipendio o pensione e delegazione di pagamento, e quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana, prevede di raggiungere al 2013 ricavi netti a 30,8 milioni di euro (tasso crescita medio annuo 34%) con margine di contribuzione di 19,8 milioni (cagr 53%).

 

Nel periodo 2010-2013 il gruppo, forte di una specializzazione maturata in oltre 20 anni di attività, punta al rafforzamento nel settore della cessione del quinto e al miglioramento dei principali indicatori di redditività operativa, cogliendo le opportunità di un’evoluzione normativa orientata a una più elevata trasparenza.
La progressiva selezione del mercato ha già manifestato il positivo impatto sulla produzione del gruppo che nei primi sei mesi dell’anno si è attestata su livelli crescenti manifestando un’inversione di tendenza.
Con un ammontare di contratti approvati a giugno 2010 pari a 12,5 milioni di euro – ha detto il presidente Nunzio Chiolo – contiamo di ritornare ai livelli di produzione del 2007, dopo due anni difficili di perdita, ma preceduti da 17 di utili. Abbiamo pagato l’entrata nel settore della cessione del quinto di una serie di operatori che non si assumevano il rischio”.

In riferimento alle nove indicazioni di Bankitalkia e all’imminente normativa che rivoluzionerà il settore il presidente ha fatto notare che Conafi “da questo punto di vista è già pronto, avendo puntato in questi anni a una maggiore capitalizzazione”.

La società ha definito le seguenti linee strategiche per gli anni 2010-2013:

  1. Crescita dei volumi nel core business della cessione del quinto (business unit Retail): ampliamento della rete distributiva fino a 400 agenti plurimandatari (mono mandatari per prodotto in futuro) e mediatori (intesi come gli attuali soggetti che probabilmente saranno agenti in futuro), 80 agenti monomandatari (a marchio Prestitò) e 8 intermediari finanziari (le attuali 106 che fanno soprattutto distribuzione, ma che fine faranno ?) nel 2013.
  2. Ottimizzazione degli investimenti corporate (business unit Corporate): consolidamento delle acquisizioni delle società prodotto attraverso strategie di cross selling e progettazione di servizi finanziari innovativi alle imprese (con una previsione di 7,2 milioni di ricavi netti nel 2013), anche mediante la strutturazione di confidi in pool (progetto N&B).
  3. Gestione attiva della dotazione patrimoniale (business unit Capital Management): passaggio da una dinamica inerziale a una gestione attiva delle risorse finanziarie con impiego delle disponibilità liquide in chiave industriale a supporto della crescita organica nel core business e valutazione di opportunità di investimento sul mercato secondario ad elevato rendimento atteso (con ricavi netti previsti per il 2013 di 2,7 milioni di euro).

Il perseguimento di tali obiettivi è supportato dall’elevato livello di patrimonializzazione del

Gruppo.

Il piano strategico prevede il raggiungimento nel 2013 dei seguenti obiettivi di produzione:

–      Ricavi netti pari a 30,8 milioni di euro (CAGR 2010-2013 pari a 34%) di cui il 68% derivante dal canale retail, il 23% dal corporate e il 9% dal capital management.

–      Margine di contribuzione pari a 19,8 milioni di euro (CAGR 2010-2013 pari a 53%).

–      Pareggio nel 2010 e ritorno agli utili dal 2011.

Le linee strategiche approvate oggi tracciano il percorso operativo per gli anni 2010–2013 – ha concluso Chiolo – È un programma che si focalizza sulla crescita dei volumi nel core business, sulla valorizzazione degli investimenti nel settore corporate e sulla gestione attiva della dotazione patrimoniale. I target definiti richiederanno il coinvolgimento del top management e di tutta la struttura con un forte commitment da parte dei responsabili delle società prodotto. I risultati dei primi sei mesi dell’anno, caratterizzati da significativi incrementi della produzione mensile, supportati dai nostri punti di forza, quali la riconoscibilità del brand, il modello distributivo e la solidità patrimoniale, ci rendono confidenti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Conafi può contare su una liquidità di cassa di 63 milioni di euro, pari a circa il doppio del valore di borsa. La previsione di liquidità di cassa per il 2013 è di 54,5 milioni di euro, che garantiranno di poter gestire 1.800 milioni di finanziamenti”.

Guarda la presentazione

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Conafi Prestitò ha presentato il suo piano strategico per il periodo 2010-2013 che prevede di chiudere l’anno in corso in pareggio e tornare all’utile nel 2011.

La società specializzata nei finanziamenti legati alla cessione del quinto dello stipendio o pensione e delegazione di pagamento, e quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana, prevede di raggiungere al 2013 ricavi netti a 30,8 milioni di euro (tasso crescita medio annuo 34%) con margine di contribuzione di 19,8 milioni (cagr 53%).

Nel periodo 2010-2013 il gruppo, forte di una specializzazione maturata in oltre 20 anni di attività, punta al rafforzamento nel settore della cessione del quinto e al miglioramento dei principali indicatori di redditività operativa, cogliendo le opportunità di un’evoluzione normativa orientata a una più elevata trasparenza.
La progressiva selezione del mercato ha già manifestato il positivo impatto sulla produzione del gruppo che nei primi sei mesi dell’anno si è attestata su livelli crescenti manifestando un’inversione di tendenza.
Con un ammontare di contratti approvati a giugno 2010 pari a 12,5 milioni di euroNunzio Chiolo – contiamo di ritornare ai livelli di produzione del 2007, dopo due anni difficili di perdita, ma preceduti da 17 di utili. Abbiamo pagato l’entrata nel settore della cessione del quinto di una serie di operatori che non si assumevano il rischio”.
– ha detto il presidente

In riferimento alle nove indicazioni di Bankitalkia e all’imminente normativa che rivoluzionerà il settore il presidente ha fatto notare che Conafi “da questo punto di vista è già pronto, avendo puntato in questi anni a una maggiore capitalizzazione”.

La società ha definito le seguenti linee strategiche per gli anni 2010-2013:

1. Crescita dei volumi nel core business della cessione del quinto (business unit Retail): ampliamento della rete distributiva fino a 400 agenti plurimandatari (mono mandatari per prodotto in futuro) e mediatori (intesi come gli attuali soggetti che probabilmente saranno agenti in futuro), 80 agenti monomandatari (a marchio Prestitò) e 8 intermediari finanziari (le attuali 106 che fanno soprattutto distribuzione, ma che fine faranno ?) nel 2013.

2. Ottimizzazione degli investimenti corporate (business unit Corporate): consolidamento delle acquisizioni delle società prodotto attraverso strategie di cross selling e progettazione di servizi finanziari innovativi alle imprese (con una previsione di 7,2 milioni di ricavi netti nel 2013), anche mediante la strutturazione di confidi in pool (progetto N&B).

3. Gestione attiva della dotazione patrimoniale (business unit Capital Management): passaggio da una dinamica inerziale a una gestione attiva delle risorse finanziarie con impiego delle disponibilità liquide in chiave industriale a supporto della crescita organica nel core business e valutazione di opportunità di investimento sul mercato secondario ad elevato rendimento atteso (con ricavi netti previsti per il 2013 di 2,7 milioni di euro).

Il perseguimento di tali obiettivi è supportato dall’elevato livello di patrimonializzazione del

Gruppo.

Il piano strategico prevede il raggiungimento nel 2013 dei seguenti obiettivi di produzione:

Ricavi netti pari a 30,8 milioni di euro (CAGR 2010-2013 pari a 34%) di cui il 68% derivante dal canale retail, il 23% dal corporate e il 9% dal capital management.

Margine di contribuzione pari a 19,8 milioni di euro (CAGR 2010-2013 pari a 53%).

Pareggio nel 2010 e ritorno agli utili dal 2011.

Le linee strategiche approvate oggi tracciano il percorso operativo per gli anni 2010–2013 – ha concluso Chiolo – È un programma che si focalizza sulla crescita dei volumi nel core business, sulla valorizzazione degli investimenti nel settore corporate e sulla gestione attiva della dotazione patrimoniale. I target definiti richiederanno il coinvolgimento del top management e di tutta la struttura con un forte commitment da parte dei responsabili delle società prodotto. I risultati dei primi sei mesi dell’anno, caratterizzati da significativi incrementi della produzione mensile, supportati dai nostri punti di forza, quali la riconoscibilità del brand, il modello distributivo e la solidità patrimoniale, ci rendono confidenti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Conafi può contare su una liquidità di cassa di 63 milioni di euro, pari a circa il doppio del valore di borsa. La previsione di liquidità di cassa per il 2013 è di 54,5 milioni di euro, che garantiranno di poter gestire 1.800 milioni di finanziamenti”.

Guarda la presentazione

Piano strategico Conafi Prestitò, dal 2011 in utile ultima modifica: 2010-07-14T18:12:23+00:00 da Flavio Meloni

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