Piemonte, dal primo settembre riaprono i termini per richiesta incentivi su autoimpiego e creazione d’impresa

PrestitiA partire dal primo settembre riapriranno in Piemonte i termini per la presentazione delle domande per la concessione di finanziamenti agevolati e/o di contributi a fondo perduto volti a favorire e sostenere lo sviluppo di attività di autoimpiego e creazione d’impresa, secondo modalità operative rinnovate.

La Regione ha definito i nuovi indirizzi per la gestione degli interventi a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa, che presentano i seguenti principali elementi di novità:

— procedure semplificate di concessione ed erogazione dei contributi per l’avvio dell’attività delle imprese e delle società richiedenti con connessione al mantenimento in attività delle imprese beneficiarie per un periodo determinato;
— maggiore efficacia dell’intervento del contributo a fondo perduto per l’avvio dell’attività erogandolo dopo il parere del Comitato tecnico di valutazione, compatibilmente con le risorse disponibili;
— inseriti tra i destinatari degli interventi le società a responsabilità limitata semplificata.
I termini per la presentazione delle domande da parte di imprese e titolari di partita iva riapriranno il 1° settembre 2014.
Tre gli strumenti finanziari attivati dalla Regione per favorire l’autoimpiego e la creazione d’impresa:
— sostegno delle nuove imprese nate dai servizi forniti dagli sportelli provinciali per la creazione d’impresa;
— sostegno della nascita e lo sviluppo di “Creazione d’impresa”;
— sostegno della nascita e lo sviluppo di “Lavoro autonomo”.
Gli interventi, la gestione dei quali è affidata alle Provincie, per quanto riguarda la valutazione delle domande, e a Finpiemonte, per la concessione e l’erogazione degli incentivi, presentano le seguenti caratteristiche:

1) Contributi e finanziamenti alle nuove imprese nate dai servizi forniti dagli sportelli provinciali per la creazione d’impresa

Soggetti beneficiari:
Possono presentare domanda per le agevolazioni le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali e le società a responsabilità limitata semplificata, che sono nate dai servizi forniti dagli sportelli provinciali per la creazione d’impresa e nella cui composizione siano presenti soggetti appartenenti ad almeno una delle categorie sottoelencate, residenti o domiciliati in Piemonte alla data di accoglimento del servizio presso gli sportelli provinciali per la creazione d’impresa:
— Soggetti inoccupati: soggetti alla ricerca di prima occupazione, che non hanno mai svolto alcuna attività lavorativa; la loro condizione di inoccupati deve essere comprovata dalla dichiarazione di disponibilità al lavoro presentata al Centro per l’impiego territorialmente competente
— Soggetti disoccupati in cerca di occupazione: soggetti che hanno acquisito la condizione di disoccupati ai sensi della normativa vigente essendosi recati al Centro per l’impiego, territorialmente competente, a rendere la dichiarazione dello stato di disoccupazione
— Soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale: soggetti che sono presenti negli istituti penitenziari, negli istituti penali per minori o comunque sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Tutti i soggetti citati possono essere imprenditori o soci; le uniche limitazioni riguardano alcuni effetti accessori della condanna, che potrebbero portare delle limitazioni e dei divieti; la loro condizione è comprovata dal certificato del casellario giudiziale
— Soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto: soggetti con contratto di lavoro intermittente o a chiamata; la loro condizione deve essere comprovata dal certificato storico dei movimenti lavorativi rilasciato dal Centro per l’impiego territorialmente competente
— Soggetti occupati a rischio di disoccupazione: soggetti che sono stati sospesi dal lavoro a seguito di cessazione, anche parziale, di attività dell’azienda di provenienza, con conseguente ricorso ad ammortizzatori sociali
— Soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego: soggetti che vogliono avviare un’impresa o un’attività di lavoro autonomo con un coinvolgimento lavorativo diretto dei medesimi che devono comprovare con apposita documentazione.
Requisiti di ammissibilità
Le società devono essere costituite da sole persone fisiche. I soggetti beneficiari delle provvidenze devono inoltre:
— essere attivi dal 1° gennaio 2014 ed entro 24 mesi dalla data di costituzione (per le imprese individuali dalla data di iscrizione al Registro imprese). I Titolari di Partita IVA, alla data di presentazione della domanda, devono essere operativi da almeno 4 mesi;
— assicurare una ragionevole stabilità di bilancio all’atto della rendicontazione finale delle spese per investimenti, dimostrando di aver utilizzato gli interventi previsti dal programma per stabilizzare o migliorare il loro risultato di esercizio, fatturato e patrimonio rispetto ai dati forniti alla data della domanda.
Contributi e iniziative agevolabili
La misura prevede la concessione, a titolo di de minimis, di un finanziamento a tasso agevolato a fronte delle spese per investimenti, cui si aggiunge un contributo forfetario “in conto esercizio” per la fase di avvio di attività dell’impresa, con le seguenti caratteristiche:
— Finanziamento a tasso agevolato: è concesso per un importo complessivo di investimenti produttivi non inferiore a Euro 10.000,00 (IVA esclusa), con riferimento alle spese sostenute per:
— — acquisto di macchinari e/o automezzi connessi e strumentali all’attività (è escluso l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di soggetti beneficiari operanti nel settore del trasporto su strada per conto terzi);
— — opere murarie per l’adeguamento dei locali, impianti elettrici, idraulici, ristrutturazioni in genere, impianti tecnici nonché spese di progettazione;
— — acquisto di arredi strumentali; acquisto di attrezzature e/o apparecchiature informatiche e relativi programmi applicativi;
— — spese per la realizzazione del logo e del sito fino ad un tetto massimo di spesa di Euro 3.000,00.
Sono ritenuti ammissibili i beni usati se le spese sono sostenute e regolarmente fatturate.
Non sono ritenuti ammissibili i beni acquisiti o da acquisire in leasing, gli investimenti autofatturati e l’avviamento commerciale.
Tutti gli investimenti devono essere collocati sul territorio regionale.
Vengono considerati prioritari gli interventi a sostegno degli investimenti per le domande presentate da soggetti beneficiari (ad esclusione delle società a responsabilità limitata semplificata) a conduzione o a prevalente partecipazione femminile. A tal fine, nell’ipotesi di società di persone le donne devono costituire almeno il 60% dei soci e nell’ipotesi di società di capitali i due terzi delle quote di capitale devono essere detenute da donne e l’organo di amministrazione deve essere composto per almeno i due terzi da donne.
Il finanziamento copre fino al 100% degli investimenti e delle spese ritenuti ammissibili e viene erogato con le seguenti modalità:
— ambiti prioritari d’intervento, per un importo massimo di spesa ammissibile (IVA esclusa) pari ad Euro 100.000,00: 60% fondi regionali a tasso zero; 40% fondi bancari a tasso convenzionato;
— ambiti non prioritari, per un importo massimo di spesa ammissibile (IVA esclusa) pari ad Euro 120.000,00: 50% fondi regionali a tasso zero; 50% fondi bancari a tasso convenzionato.
L’intervento del Fondo regionale non può comunque superare l’importo di Euro 60.000,00.
Il finanziamento avrà durata massima di 72 mesi, senza preammortamento. Il piano di rimborso è regolato in rate trimestrali posticipate, con scadenza ultimo giorno del trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre).
L’eventuale contratto di locazione della sede legale, amministrativa e della sede operativa in Piemonte deve avere una durata superiore rispetto al predetto termine massimo per il piano di ammortamento del finanziamento a tasso agevolato.
Contributo forfetario “in conto esercizio” per la fase di avvio di attività dell’impresa, pari a:
— Euro 2.000,00 per le società a responsabilità limitata semplificata
— Euro 3.000,00 lordi per il titolare e per ciascuno dei soci della neo-impresa, fino a un massimo di 3 soci (soci identificati al momento di validazione del Business Plan) appartenenti alle categorie previste, per gli altri soggetti beneficiari.
Ulteriore contributo forfetario “in conto esercizio” pari a Euro 1.000,00 (ad esclusione delle società a responsabilità limitata semplificata) destinato al titolare e a ciascuno dei soci della neoimpresa, fino a un massimo di 3 soci nel caso in cui questi, oltre a rispettare le condizioni sopra citate, risultino essere donne o giovani di età non inferiore ai 18 anni e non superiore a 35 anni in riferimento al momento dell’ammissione ai servizi degli sportelli provinciali per la creazione d’impresa, come attestato dalla validazione del Business Plan.
Presentazione e valutazione delle domande
Le domande per le due tipologie di agevolazione possono essere presentate contestualmente o separatamente. La domanda di contributo e/o di finanziamento deve essere presentata dall’impresa tramite lo sportello provinciale di creazione d’impresa via Internet, compilando il modulo telematico reperibile sul sito di Finpiemonte (www.finpiemonte.info).
Il file di testo della domanda, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione, deve essere stampato, sottoscritto dal titolare/legale rappresentante dell’impresa e spedito entro 5 giorni lavorativi (esclusi dal conteggio sabato e domenica) dall’invio telematico, tramite raccomandata A/R a: Finpiemonte S.p.a. Galleria San Federico, 54 – 10121 Torino oppure negli stessi termini, con Posta elettronica certificata ([email protected]), a condizione che sia stata apposta la firma digitale del richiedente.
Il Comitato tecnico, istituito presso Finpiemonte, esprime un parere sulla finanziabilità della domanda e sull’ammissibilità delle spese entro 90 giorni dalla presentazione delle istanze. In caso di esito positivo, viene disposta la concessione e l’erogazione del contributo a fondo perduto e/o del finanziamento a tasso agevolato, compatibilmente con le risorse disponibili.

2) Contributi e finanziamenti a sostegno della nascita e lo sviluppo di “Creazione d’impresa”

Soggetti beneficiari:
Possono presentare domanda per le agevolazioni le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali e le società a responsabilità limitata semplificata, nella cui composizione siano presenti soggetti appartenenti ad almeno una delle categorie sottoelencate, residenti o domiciliati in Piemonte alla data di presentazione della domanda:
— Soggetti inoccupati: soggetti alla ricerca di prima occupazione, che non hanno mai svolto alcuna attività lavorativa; la loro condizione di inoccupati deve essere comprovata dalla dichiarazione di disponibilità al lavoro presentata al Centro per l’impiego territorialmente competente
— Soggetti disoccupati in cerca di occupazione: soggetti che hanno acquisito la condizione di disoccupati ai sensi della normativa vigente essendosi recati al Centro per l’impiego, territorialmente competente, a rendere la dichiarazione dello stato di disoccupazione
— Soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale: soggetti che sono presenti negli istituti penitenziari, negli istituti penali per minori o comunque sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Tutti i soggetti citati possono essere imprenditori o soci; le uniche limitazioni riguardano alcuni effetti accessori della condanna, che potrebbero portare delle limitazioni e dei divieti; la loro condizione è comprovata dal certificato del casellario giudiziale
— Soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto: soggetti con contratto di lavoro intermittente o a chiamata; la loro condizione deve essere comprovata dal certificato storico dei movimenti lavorativi rilasciato dal Centro per l’impiego territorialmente competente
— Soggetti occupati a rischio di disoccupazione: soggetti che sono stati sospesi dal lavoro a seguito di cessazione, anche parziale, di attività dell’azienda di provenienza, con conseguente ricorso ad ammortizzatori sociali
— Soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego: soggetti che vogliono avviare un’impresa o un’attività di lavoro autonomo con un coinvolgimento lavorativo diretto dei medesimi che devono comprovare con apposita documentazione.
Requisiti di ammissibilità
Nel caso di società di persone, almeno il 60 per cento dei soci e del capitale deve appartenere ad una o più delle categorie sopra citate.
Nel caso di società di capitali, almeno il 60 per cento dei soci deve appartenere ad almeno una delle categorie sopra citate ed almeno l’80 per cento del capitale deve essere sottoscritto da soci nelle medesime condizioni.
Nel caso di società di società a responsabilità limitata semplificata, almeno l’80 per cento dei soci deve appartenere ad una o più delle categorie sopra citate.
Le società devono essere costituite da sole persone fisiche.
I soggetti beneficiari devono, inoltre:
— presentare domanda di incentivo entro 24 mesi dalla data di costituzione (per le imprese individuali dalla data di iscrizione al Registro imprese);
— assicurare una ragionevole stabilità di bilancio all’atto della rendicontazione finale delle spese per investimenti, dimostrando di aver utilizzato gli interventi previsti dal programma per stabilizzare o migliorare il loro risultato di esercizio, fatturato e patrimonio rispetto ai dati forniti alla data della domanda;
— essere attive alla data di presentazione della domanda. Potranno essere considerate ammissibili le richieste di finanziamento a tasso agevolato per investimenti di soggetti beneficiari inattivi qualora si rilevi che gli investimenti oggetto della domanda siano propedeutici all’ottenimento di autorizzazioni amministrative indispensabili per l’avvio dell’attività.
Non saranno ritenute ammissibili ai benefici:
— domande di imprese formate da soggetti che abbiano operato, in qualità di imprenditori o lavoratori autonomi, nei due anni precedenti rispetto la data di costituzione dell’impresa richiedente, nello stesso settore di attività, settore identificabile con le prime due cifre del codice Ateco 2007. Fatta eccezione per il codice Ateco 96 attività residuale;
— domande di imprese che acquisiscono, di diritto o di fatto, attività preesistenti alla data di presentazione della domanda, facenti capo al coniuge, a parenti in linea retta, a fratelli e sorelle
— domande di imprese a cui sono conferite attività preesistenti alla data di presentazione della domanda, facenti capo all’imprenditore, ai soci e/o agli amministratori;
— domande di imprese formate da imprenditori che non hanno autonomia rispetto ad imprese facenti capo al loro coniuge, ai loro parenti in linea retta entro il secondo grado, ai loro fratelli e sorelle qualora le stesse imprese rappresentino i maggiori fornitori o clienti;
— domande di imprese che operano con contratti di affitto d’azienda o di ramo d’azienda la cui durata è inferiore ai 4 anni dalla data di costituzione dell’impresa;
— domande di imprese operanti nei settori esclusi dal Regolamento “de minimis” vigente.
Contributi e iniziative agevolabili
La misura prevede la concessione, a titolo di de minimis, di un finanziamento a tasso agevolato a fronte delle spese per investimenti, cui si aggiunge un contributo forfetario “in conto esercizio” per la fase di avvio di attività dell’impresa, con le seguenti caratteristiche:
Finanziamento a tasso agevolato: è concesso per un importo complessivo di investimenti produttivi non inferiore a Euro 10.000,00 (IVA esclusa), con riferimento alle spese sostenute per:
— acquisto di macchinari e/o automezzi connessi e strumentali all’attività (è escluso l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di soggetti beneficiari operanti nel settore del trasporto su strada per conto terzi);
— opere murarie per l’adeguamento dei locali, impianti elettrici, idraulici, ristrutturazioni in genere, impianti tecnici nonché spese di progettazione;
— acquisto di arredi strumentali; acquisto di attrezzature e/o apparecchiature informatiche e relativi programmi applicativi;
— spese per la realizzazione del logo e del sito fino ad un tetto massimo di spesa di Euro 3.000,00.
Sono ritenuti ammissibili i beni usati se le spese sono sostenute e regolarmente fatturate.
Non sono ritenuti ammissibili i beni acquisiti o da acquisire in leasing, gli investimenti autofatturati e l’avviamento commerciale.
Tutti gli investimenti devono essere collocati sul territorio regionale.
Vengono considerati prioritari gli interventi a sostegno degli investimenti per le domande presentate da soggetti beneficiari (ad esclusione delle società a responsabilità limitata semplificata) a conduzione o a prevalente partecipazione femminile. A tal fine, nell’ipotesi di società di persone le donne devono costituire almeno il 60% dei soci e nell’ipotesi di società di capitali i due terzi delle quote di capitale devono essere detenute da donne e l’organo di amministrazione deve essere composto per almeno i due terzi da donne.
Il finanziamento copre fino al 100% degli investimenti e delle spese ritenuti ammissibili e viene erogato con le seguenti modalità:
— ambiti prioritari d’intervento, per un importo massimo di spesa ammissibile (IVA esclusa) pari ad Euro 100.000,00: 60% fondi regionali a tasso zero; 40% fondi bancari a tasso convenzionato;
— ambiti non prioritari, per un importo massimo di spesa ammissibile (IVA esclusa) pari ad Euro 120.000,00: 50% fondi regionali a tasso zero; 50% fondi bancari a tasso convenzionato.
L’intervento del Fondo regionale non può comunque superare l’importo di Euro 60.000,00.
Il finanziamento avrà durata massima di 72 mesi, senza preammortamento. Il piano di rimborso è regolato in rate trimestrali posticipate, con scadenza ultimo giorno del trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre).
L’eventuale contratto di locazione della sede legale, amministrativa e della sede operativa in Piemonte deve avere una durata superiore rispetto al predetto termine massimo per il piano di ammortamento del finanziamento a tasso agevolato.
Contributo forfetario “in conto esercizio” per la fase di avvio di attività dell’impresa, pari a:
— Euro 2.000,00 per le società a responsabilità limitata semplificata
— Euro 3.000,00 lordi per il titolare e per ciascuno dei soci della neo-impresa, fino a un massimo di 3 soci (soci identificati al momento di validazione del Business Plan) appartenenti alle categorie previste, per gli altri soggetti beneficiari.
Ulteriore contributo forfetario “in conto esercizio” pari a Euro 1.000,00 (ad esclusione delle società a responsabilità limitata semplificata) destinato al titolare e a ciascuno dei soci della neoimpresa, fino a un massimo di 3 soci nel caso in cui questi, oltre a rispettare le condizioni sopra citate, risultino essere donne o giovani di età non inferiore ai 18 anni e non superiore a 35 anni in riferimento al momento dell’ammissione ai servizi degli sportelli provinciali per la creazione d’impresa, come attestato dalla validazione del Business Plan.
Presentazione e valutazione delle domande
Le domande per le due tipologie di agevolazione possono essere presentate contestualmente o separatamente. La domanda di contributo e/o di finanziamento deve essere inviata via internet compilando il modulo telematico reperibile sul sito di Finpiemonte spa (www.finpiemonte.info) cui è affidata la gestione per la concessione e l’erogazione degli incentivi.
Il file di testo della domanda, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione, deve essere stampato, sottoscritto dal titolare/legale rappresentante dell’impresa e spedito all’Amministrazione provinciale territorialmente competente, entro 5 giorni lavorativi (esclusi dal conteggio sabato e domenica) dall’invio telematico, tramite raccomandata A/R oppure negli stessi termini, tramite PEC dell’impresa alla Provincia competente, a condizione che sia stata apposta la firma digitale del richiedente. Gli indirizzi e la PEC delle Amministrazioni provinciali sono reperibili sul sito regionale e sul sito di Finpiemonte S.p.A, dedicati alle Misure in oggetto indicate.
La domanda non confermata da originale cartaceo (o da PEC con firma digitale) entro i termini suddetti fa decadere il protocollo telematico e comporterà la reiezione d’ufficio della domanda stessa. Non sono considerate ricevibili le domande cartacee non firmate dal legale rappresentante dell’impresa o non inviate precedentemente per via telematica.
La gestione per l’istruttoria di ammissibilità delle domande è attribuita alle Province. Il Comitato tecnico, istituito presso Finpiemonte, esprime un parere sulla finanziabilità della domanda e sull’ammissibilità delle spese entro 90 giorni dalla presentazione delle istanze. In caso di esito positivo, viene disposta la concessione e l’erogazione del contributo a fondo perduto e/o del finanziamento a tasso agevolato, compatibilmente con le risorse disponibili.

3) Contributi e finanziamenti a sostegno della nascita e lo sviluppo di “Lavoro autonomo”

Soggetti beneficiari:
Possono presentare domanda per le agevolazioni i soggetti appartenenti ad almeno una delle categorie sottoelencate, residenti o domiciliati in Piemonte alla data di presentazione della domanda:
— Soggetti inoccupati: soggetti alla ricerca di prima occupazione, che non hanno mai svolto alcuna attività lavorativa; la loro condizione di inoccupati deve essere comprovata dalla dichiarazione di disponibilità al lavoro presentata al Centro per l’impiego territorialmente competente
— Soggetti disoccupati in cerca di occupazione: soggetti che hanno acquisito la condizione di disoccupati ai sensi della normativa vigente essendosi recati al Centro per l’impiego, territorialmente competente, a rendere la dichiarazione dello stato di disoccupazione
— Soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale: soggetti che sono presenti negli istituti penitenziari, negli istituti penali per minori o comunque sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Tutti i soggetti citati possono essere imprenditori o soci; le uniche limitazioni riguardano alcuni effetti accessori della condanna, che potrebbero portare delle limitazioni e dei divieti; la loro condizione è comprovata dal certificato del casellario giudiziale
— Soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto: soggetti con contratto di lavoro intermittente o a chiamata; la loro condizione deve essere comprovata dal certificato storico dei movimenti lavorativi rilasciato dal Centro per l’impiego territorialmente competente
— Soggetti occupati a rischio di disoccupazione: soggetti che sono stati sospesi dal lavoro a seguito di cessazione, anche parziale, di attività dell’azienda di provenienza, con conseguente ricorso ad ammortizzatori sociali
— Soggetti che intendono intraprendere un’attività di autoimpiego: soggetti che vogliono avviare un’impresa o un’attività di lavoro autonomo con un coinvolgimento lavorativo diretto dei medesimi che devono comprovare con apposita documentazione.
Requisiti di ammissibilità
I soggetti di cui sopra devono essere in possesso delle seguenti caratteristiche:
— essere titolari di Partita IVA in tutti i settori merceologici e professionali compresi quelli privi di Albo o ordine professionale;
— presentino domanda entro 24 mesi dalla data di attribuzione della Partita IVA.
Non sono ammessi i lavoratori autonomi che nei due anni precedenti la data di attribuzione della Partita IVA abbiano operato in proprio anche come imprenditori nello stesso settore di attività per la quale si intendono richiedere gli incentivi.
Sono altresì esclusi coloro che svolgono attività in forma occasionale o mediante contratti di collaborazione in assenza della Partita IVA.
Contributi e iniziative agevolabili
La misura prevede la concessione, a titolo di de minimis, di un finanziamento a tasso agevolato a fronte delle spese per investimenti, cui si aggiunge un contributo forfetario “in conto esercizio” per la fase di avvio di attività, con le seguenti caratteristiche:
— Finanziamento a tasso agevolato: è concesso per un importo complessivo di investimenti produttivi non inferiore a Euro 10.000,00 (IVA esclusa), con riferimento alle spese sostenute per:
— acquisto di macchinari e/o automezzi connessi e strumentali all’attività (è escluso l’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di soggetti beneficiari operanti nel settore del trasporto su strada per conto terzi);
— opere murarie per l’adeguamento dei locali, impianti elettrici, idraulici, ristrutturazioni in genere, impianti tecnici nonché spese di progettazione;
— acquisto di arredi strumentali; acquisto di attrezzature e/o apparecchiature informatiche e relativi programmi applicativi;
— spese per la realizzazione del logo e del sito fino ad un tetto massimo di spesa di Euro 2.000,00.
Sono ritenuti ammissibili i beni usati se le spese sono sostenute e regolarmente fatturate.
Non sono ritenuti ammissibili i beni acquisiti o da acquisire in leasing, gli investimenti autofatturati.
Tutti gli investimenti devono essere collocati sul territorio regionale.
Vengono considerati prioritari gli interventi a sostegno degli investimenti di domande presentate da donne.
Il finanziamento copre fino al 100% degli investimenti e delle spese ritenuti ammissibili e viene erogato con le seguenti modalità:
— ambiti prioritari d’intervento, per un importo massimo di spesa ammissibile (IVA esclusa) pari ad Euro 50.000,00: 60% fondi regionali a tasso zero; 40% fondi bancari a tasso convenzionato;
— ambiti non prioritari, per un importo massimo di spesa ammissibile (IVA esclusa) pari ad Euro 60.000,00: 50% fondi regionali a tasso zero; 50% fondi bancari a tasso convenzionato.
L’intervento del Fondo regionale non può comunque superare l’importo di Euro 30.000,00.
Il finanziamento avrà durata massima di 48 mesi, senza preammortamento. Il piano di rimborso è regolato in rate trimestrali posticipate, con scadenza ultimo giorno del trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre).
L’eventuale contratto di locazione della sede legale, amministrativa e della sede operativa in Piemonte deve avere una durata superiore rispetto al predetto termine massimo per il piano di ammortamento del finanziamento a tasso agevolato.
Contributo forfetario “in conto esercizio” per la fase di avvio dell’attività, pari a Euro 2.000,00 lordi per il titolare di Partita IVA.
Presentazione e valutazione delle domande
Le domande per le due tipologie di agevolazione possono essere presentate contestualmente o separatamente. La domanda di contributo e/o di finanziamento deve essere inviata via internet compilando il modulo telematico reperibile sul sito di Finpiemonte spa (www.finpiemonte.info) cui è affidata la gestione per la concessione e l’erogazione degli incentivi.
Il file di testo della domanda, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione, deve essere stampato, sottoscritto dal titolare/legale rappresentante dell’impresa e spedito all’Amministrazione provinciale territorialmente competente, entro 5 giorni lavorativi (esclusi dal conteggio sabato e domenica) dall’invio telematico, tramite raccomandata A/R oppure negli stessi termini, tramite PEC dell’impresa alla Provincia competente, a condizione che sia stata apposta la firma digitale del richiedente. Gli indirizzi e la PEC delle Amministrazioni provinciali sono reperibili sul sito regionale e sul sito di Finpiemonte S.p.A, dedicati alle Misure in oggetto indicate.
La domanda non confermata da originale cartaceo (o da PEC con firma digitale) entro i termini suddetti fa decadere il protocollo telematico e comporterà la reiezione d’ufficio della domanda stessa. Non sono considerate ricevibili le domande cartacee non firmate dal legale rappresentante dell’impresa o non inviate precedentemente per via telematica.
La gestione per l’istruttoria di ammissibilità delle domande è attribuita alle Province. Il Comitato tecnico, istituito presso Finpiemonte, esprime un parere sulla finanziabilità della domanda e sull’ammissibilità delle spese entro 90 giorni dalla presentazione delle istanze. In caso di esito positivo, viene disposta la concessione e l’erogazione del contributo a fondo perduto e/o del finanziamento a tasso agevolato, compatibilmente con le risorse disponibili.
Piemonte, dal primo settembre riaprono i termini per richiesta incentivi su autoimpiego e creazione d’impresa ultima modifica: 2014-08-02T10:57:24+00:00 da Redazione

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