Pierpaolo Ciuoffo, direttore generale Fin.Promo.Ter: “Le reti terze sono un’opportunità per integrare i canali tradizionali di contatto con le imprese”

Ciuoffo, Fin.Promo.TerCostituita nel 1999, Fin.Promo.Ter. è un’associazione promossa da Confcommercio con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle imprese operanti nel commercio, nel turismo e nei servizi. I suoi soci sono 44 confidi, di cui 5, che operano in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, sono soggetti sottoposti alla vigilanza diretta della Banca d’Italia. Con il direttore generale Pierpaolo Ciuoffo parliamo del percorso e dei progetti che hanno portato Fin.Promo.Ter ad essere oggi una delle realtà più dinamiche del settore dei consorzi di garanzia fidi.

A marzo la vostra associazione è diventata la capofila di Rete.Promo.Fidi, una rete nazionale promossa da Federascomfidi per accrescere la competitività dei confidi aderenti. Come sta andando il progetto?
La rete rappresenta un tentativo di reagire a un momento difficile per il settore dei consorzi di garanzia. La nostra convinzione è che attraverso la collaborazione con i 18 soggetti aderenti, che operano in una dozzina di regioni, sia possibile realizzare una positiva sinergia che porti vantaggi per tutti, salvaguardando quote di mercato messe in discussione dall’evoluzione normativa. Già nel 2015 avevamo maturato la consapevolezza che il modello di business che avevamo seguito fino a quel momento, basato esclusivamente sulla riassicurazione, dovesse essere superato, per adeguarsi ai mutati equilibri di un mercato in cui il Fondo centrale di garanzia è diventato un punto di riferimento con cui fare necessariamente i conti. Abbiamo quindi varato un piano che abbiamo chiamato “50-30-20”, perché prevedeva che si continuasse per metà a fare quello che si era sempre fatto, per un 30 per cento si diversificasse l’offerta e per un 20 si investissero risorse in innovazione. Rete.Promo.Fidi è uno dei primi risultati di quel piano, basato su un progetto pilota realizzato in Puglia. L’obiettivo è di arricchire l’offerta facendo leva sul portafoglio prodotti di Fin.Pmo.Ter in sussidiarietà con i confidi soci, che garantiscono la qualità della relazione con Pmi e stakeholder locali.

A quanto ammontano nel complesso le garanzie che fanno capo a Rete.Promo.Fidi?
Parliamo di circa 770 milioni di garanzie. Si deve considerare che molti dei soggetti che operano nel settore del commercio sono imprese di piccole o piccolissime dimensioni, che hanno serie difficoltà ad accedere al credito bancario. Per loro i confidi possono fare la differenza, grazie soprattutto alla capillare diffusione sul territorio e alla conoscenza diretta degli elementi importanti per il processo di valutazione del rischio creditizio. La tendenza verso un modello unico di business rischia di marginalizzare ulteriormente imprese piccole e piccolissime disperdendo un patrimonio di informativo estremamente prezioso.

Cosa pensa della sinergia tra confidi e reti di agenti in attività finanziaria o mediatori creditizi?
Si tratta di una possibilità che deve essere valutata con attenzione ma che sicuramente rappresenta un’opportunità da non trascurare. Le reti terze offrono oggi l’opportunità di integrare i canali tradizionali  di contatto con le imprese e di favorire processi virtuosi di arricchimento del valore generato per le Pmi.

Pierpaolo Ciuoffo, direttore generale Fin.Promo.Ter: “Le reti terze sono un’opportunità per integrare i canali tradizionali di contatto con le imprese” ultima modifica: 2017-06-24T12:22:19+00:00 da Paolo Tosatti

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