Plafond Casa, possibile presentare le domande. Adiconsum critica: “Misura insufficiente di fronte a emergenza abitativa”

CreditoLe famiglie che intendono acquistare la prima casa oppure ristrutturare o migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione possono presentare domanda presso gli sportelli delle banche convenzionate per accedere al cosiddetto Plafond CasaSi tratta di un’agevolazione che consente di ottenere un mutuo a lungo termine, fino a 30 anni, a condizioni di favore grazie allo stanziamento di 2 miliardi di euro da parte della Cassa depositi e prestiti.

Tutti i cittadini hanno il diritto di accedere al Plafond Casa, sebbene siano previsti dei beneficiari prioritari: giovani coppie, famiglie numerose e nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile.

L’accesso sarà possibile fino a esaurimento del plafond stesso, con un limite di 150 milioni di euro per ciascuna banca. I mutui agevolati possono avere la durata di 10, 20 o 30 anni e sono previsti degli importi massimi finanziabili: 100.000 euro nel caso di interventi ristrutturazione con miglioramento dell’efficienza energetica; 250.000 euro in caso di acquisto dell’abitazione principale ma non di interventi di ristrutturazione; 350.000 euro per l’acquisto dell’abitazione principale che includa interventi di ristrutturazione.

Le famiglie che intendono usufruire del beneficio devono rivolgersi direttamente a uno degli istituti bancari aderenti; secondo l’Abi, ha aderito all’iniziativa il 65% degli sportelli bancari presenti sul territorio nazionale. Ciascuna banca, una volta ricevuta la richiesta, valuterà la domanda e deciderà se concedere o meno il credito, sempre sotto il monitoraggio della Cassa depositi e prestiti. 

L’Adiconsum ha già manifestato il proprio scetticismo nei confronti di questa misura. Per il presidente Pietro Giordano, si tratta di “condizioni appetibili sulla carta”, cui non corrisponde però  “un vero aiuto alle famiglie” che “può venire solo da una concessione dei mutui a condizioni che siano effettivamente sostenibili, e non a tassi di mercato o con agevolazioni solo irrisorie”.

L’accesso al plafond, ha aggiunto Giordano “è regolato a sportello, fino a esaurimento. Un palliativo che, oltre ad essere solo temporaneo, e come tale di scarsa incidenza come rimedio per far fronte all’emergenza abitativa, rischia di rimanere appannaggio di pochi eletti, soprattutto se non supportato un’adeguata informazione. Adiconsum auspica che le banche, così come previsto dalla Convenzione Abi-Cdp, diano quanto meno una diffusa pubblicità dell’iniziativa, e che garantiscano un accesso effettivo ai propri processi di istruttoria, non limitandosi soltanto a rispettare i ”paletti” imposti dalla Convenzione stessa, ma offrendo, concretamente, condizioni di reale agevolazione”.

Plafond Casa, possibile presentare le domande. Adiconsum critica: “Misura insufficiente di fronte a emergenza abitativa” ultima modifica: 2014-03-06T16:09:44+00:00 da Paolo Tosatti

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